Il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, ha sottolineato come, con il ritorno degli ammortizzatori sociali a un utilizzo fisiologico e non più straordinario, “abbiamo chiesto al Governo, senza necessità di revisioni di sostanza, – spiega Petteni – alcuni interventi al fine di avere strumenti adeguati per meglio governare le fuoriuscite dalle crisi aziendali e programmi di ristrutturazione”.
Infatti, a settembre il numero di ore autorizzate di cassa integrazione è dimezzato rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ed in particolar modo si è ridotto in misura significativa l’uso della cassa straordinaria, “il principale indicatore di crisi – sottolinea Petteni responsabile Cisl del Mercato del lavoro, commentando i dati diffusi oggi dall’Inps – e ristrutturazioni nel manifatturiero e nel commercio”.
“La ripresa economica da diversi mesi mostra miglioramenti reali nell’utilizzo della cassa integrazione, anche se va tenuto conto del fatto che parte della riduzione è dovuta alla oggettiva stretta introdotta dal Jobs Act – prosegue Petteni – in particolare sulla durata massima complessiva della cassa integrazione e sui criteri di concessione.”
In particolare, gli interventi chiesti al Governo sono: “una maggiore elasticità nelle durate della cassa integrazione nei casi di crisi e ristrutturazioni più complesse – precisa il sindacalista – modalità di calcolo delle durate massime nel quinquennio più flessibili, un miglioramento della normativa relativa al Fis, il fondo creato per le aziende escluse dalla cassa integrazione, un riequilibrio di costi tra cassa integrazione e licenziamenti, che paradossalmente oggi costano meno alle aziende”.
“Attendiamo ora di vedere la legge di bilancio – conclude Petteni – per valutare come gli interventi su cui il governo si è impegnato al tavolo lavoro saranno inseriti nel testo”.
E.G.























