Il 2017 è stata una “buona annata” per l’Italia. Si consolida la crescita dell’economia con il Pil che ha messo a segno un aumento dell’1,5% (rispetto al +0,9% dell’anno prima), “valore più elevato dal 2010”. E prosegue la risalita dei consumi delle famiglie con un volume di spesa dei nuclei residenti che è aumentato dell’1,4% con gli stessi ritmi del 2016. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale 2018 dell’Istat che fotografa la situazione dell’Italia nel 2017.
L’espansione dell’attività ha interessato tutti i settori produttivi, ad eccezione dell’agricoltura. L’aumento del valore aggiunto è stato più marcato nell’industria (+2,1%), nelle attività dei servizi (+1,5%) e moderato nelle costruzioni (+0,8%).
Ma se gli indicatori disponibili per i primi mesi del 2018 segnalano la prosecuzione del recupero della crescita dell’economia italiana, si profilano “segnali di incertezza” legati all’evoluzione delle politiche commerciali di Stati Uniti e Cina, alla prosecuzione del processo di normalizzazione della politica monetaria statunitense e agli effetti dei rialzi dei tassi sui mercati finanziari e valutari.
Sulla base delle stime preliminari dell’Istat, nel primo trimestre del 2018 il Pil è salito dello 0,3% sul trimestre precedente. Nello stesso periodo la fiducia delle famiglie è risultata in crescita, mentre quella delle imprese è diminuita, mantenendosi però su livelli elevati.






























