Secondo quanto riportato nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana, l’Istat prevede per i prossimi mesi “prospettive di moderato miglioramento dell’attività economica” in linea con la tendenza attuale.
In Italia il miglioramento del quarto trimestre “è stato trainato dall’industria manifatturiera e dalla dinamica positiva degli investimenti in presenza di un lieve rallentamento del settore dei servizi”, ha osservato l’Istituto.
L’inflazione ha segnato una nuova accelerazione influenzando tuttavia le aspettative in misura ancora limitata. L’indicatore anticipatore continua a segnalare prospettive di miglioramento dell’attività economica in linea con la tendenza attuale.
A febbraio il clima di fiducia dei consumatori è diminuito per il secondo mese consecutivo con dinamiche omogenee per tutte le sue componenti e un peggioramento più marcato per le attese sulla situazione economica del Paese. Quanto alle imprese, l’indice composito del clima di fiducia è aumentato, con un miglioramento nel settore manifatturiero e nel commercio al dettaglio. Nei servizi e nelle costruzioni il livello della fiducia non ha segnalato significative variazioni.
Sul fronte del mercato del lavoro “i miglioramenti sono attesi proseguire nei prossimi mesi”. A febbraio, le aspettative degli imprenditori sull’evoluzione dell’occupazione, per i tre mesi successivi sono risultate in miglioramento in tutti i settori.
Nel quarto trimestre 2016 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha segnato un aumento dello 0,2%, in leggera decelerazione rispetto al terzo trimestre (+0,3%). La crescita è stata sostenuta dalla domanda nazionale al netto delle scorte che ha fornito un contributo positivo (0,4 punti percentuali); la domanda estera netta ha ap-portato un contributo nullo, con incrementi congiunturali simili per le importazioni e le esportazioni (rispettivamente +2,2% e +1,9%). Dal lato della domanda, gli investimenti fissi lordi hanno registrato un’ulteriore crescita (+1,3%), confermando la tendenza evidenziata nel terzo trimestre (+1,5%).
La ripresa del processo di accumulazione del capitale ha interessato tutte le componenti: mezzi di trasporto (+13,6%), costruzioni (+0,5%) e macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,4%). Il valore aggiunto dell’industria in senso stretto è aumentato nel quarto trimestre (+0,9%), confer-mando la tendenza positiva registrata nel trimestre precedente (+1%, Figura 4). La dinamica degli ordinativi dell’industria suggerisce un proseguimento dell’attuale tendenza anche per i prossimi mesi: nel quarto trimestre del 2016, la crescita congiunturale è risultata pari all’1,7% trainata dai valori positivi registrati sia nel mercato interno sia nel mercato estero (+2% e +1,3% rispettivamente).(Segue)
A gennaio 2017, è proseguito il miglioramento degli scambi commerciali con i paesi extra-Ue, con un aumento più marcato per le esportazioni (+2,8%) rispetto alle importazioni (+1,7%). L’incremento congiunturale delle vendite verso i mercati al di fuori dell’Unione è risultato significativamente elevato per l’energia (+26,3%) e i beni strumentali (+4,3%).
Nel quarto trimestre il valore aggiunto delle costruzioni è risultato in aumento per la prima volta nel 2016 (+0,6%) mentre è rimasto invariato nel comparto dei servizi dopo il lieve aumento del terzo trimestre (+0,1%). Tale risultato è la sintesi di una dinamica positiva nelle altre attività dei servizi (+0,8%), nelle attività immobiliari (+0,5%), nella P.A., difesa, istruzione (+0,4%) e nel commercio, trasporto e alloggio (+0,1%), associata al segno negativo nelle attività professionali e di supporto (-1,1%, la prima contrazione congiunturale nel 2016) e nelle attività finanziarie e assicurative (-0,9%).





























