Ludoil Capital S.r.l., società italiana controllata interamente dalla holding Ludoil Energy S.p.A., ha firmato con GOI Energy S.r.l. — società con sede a Roma controllata dal gruppo energetico cipriota G.O.I. Energy — un accordo per l’acquisizione della partecipazione detenuta da quest’ultima in ISAB S.r.l., proprietaria della raffineria di Priolo Gargallo e delle relative infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche.
L’impianto siciliano, situato tra i comuni di Priolo Gargallo, Augusta e Melilli, in provincia di Siracusa, rappresenta il più grande complesso di raffinazione d’Italia, con una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue e una capacità bilanciata di 15 milioni.
Storicamente controllata dal gruppo ERG, la raffineria era stata ceduta nel 2008 ai russi di Lukoil, per poi finire sotto amministrazione controllata dello Stato italiano nel 2022 dopo le conseguenze delle sanzioni legate alla guerra in Ucraina. Successivamente l’impianto era passato a G.O.I. Energy. Con l’operazione annunciata oggi, uno degli asset industriali più strategici per la sicurezza energetica nazionale torna nuovamente sotto controllo italiano.
L’operazione prevede una struttura articolata in due fasi, secondo quanto riporta un comunicato, la prima delle quali relativa al 51% delle quote e subordinata, tra l’altro, al positivo esito del procedimento di notifica da avviarsi dinanzi al Governo italiano ai sensi della normativa sui poteri speciali in materia di attività di rilevanza strategica nazionale, oltre all’ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e regolatorie applicabili.
L’acquisizione, prosegue il comunicato, segna l’avvio di una nuova fase per ISAB, che si trasformerà in una Energy Company, con un portafoglio integrato che spazia dal processing di greggio alle bioenergie avanzate, configurandosi come hub strategico per i flussi energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente. La conduzione sarà improntata a un modello fondato sulla creazione di valore condiviso, affinché ISAB rafforzi il proprio ruolo a tutela degli approvvigionamenti e continui a generare prosperità per il territorio e per il Paese.
Nel medio periodo, l’indirizzo industriale sarà orientato al bio-processing avanzato. Il piano prevede la progressiva introduzione di nuove filiere dedicate alla produzione di Hydrotreated Vegetable Oil (HVO), Sustainable Aviation Fuel (SAF), BioOlio, bioetanolo di seconda generazione e BioETBE: un insieme articolato di vettori energetici rinnovabili in linea con le direttrici europee in materia di decarbonizzazione.
Gli investimenti saranno strutturati in coerenza con i requisiti della Direttiva europea RED III, a conferma dell’impegno del Gruppo verso standard di sostenibilità riconosciuti sui mercati internazionali. A integrazione della componente bio, prosegue il comunicato, il sito dispone già oggi di una centrale elettrica e di cogenerazione da 540 MW e potrà beneficiare della realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili per ulteriori 20 MW. Tale traiettoria si inscrive in un più ampio percorso di evoluzione del distretto industriale di Priolo, già interessato da significativi investimenti nella bioraffinazione, che contribuiscono a proiettare il territorio siracusano quale hub di riferimento per la transizione energetica nel Mediterraneo.
Sul piano occupazionale, l’attuale organico sarà integralmente preservato, assicura Ludoil. ISAB rappresenta un patrimonio di competenze ingegneristiche maturato in decenni di attività in Sicilia, cuore storico della raffinazione e della petrolchimica italiana. Si tratta di un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, che Ludoil intende valorizzare e proiettare su scala internazionale. Il piano di crescita e i nuovi impianti previsti potranno inoltre generare ulteriori opportunità occupazionali per il territorio, anche attraverso sinergie con il mondo dell’istruzione e della ricerca.
La complementarità tra le capacità commerciali e infrastrutturali di Ludoil e le competenze industriali di ISAB abiliterà un’integrazione verticale della filiera, dalla fase di approvvigionamento al downstream, fino alla distribuzione. La dote del Gruppo comprende: depositi costieri, infrastrutture logistiche, una rete di stazioni di rifornimento e un mix diversificato di impianti di generazione da fonti rinnovabili, dal biometano al fotovoltaico, fino all’eolico.
L’operazione proietta Ludoil nel ruolo di principale Multi-Energy Company privata italiana, con ricavi consolidati attesi superiori a 10 miliardi di euro annui, conclude il comunicato, collocando il Gruppo tra i primi operatori italiani per fatturato e tra i protagonisti della trasformazione del sistema energetico nazionale.


























