La legge di bilancio varata dal Governo “porta il Paese a sbattere”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un’iniziativa sulle manutenzioni ferroviarie. “A chi sta dicendo cosa succede e perché scioperiamo (12 dicembre, ndr) – ha affermato – diciamo che se si vuole evitare ci sia uno sciopero bisogna riaprire il confronto e cambiare la manovra, che penalizza lavoratori e pensionati. Cioè chi sta peggio”.
Secondo Landini, chi accusa la Cgil di fare politica “non parla del merito. Abbiamo posto dei temi, ma non stiamo avendo alcuna risposta. Sono loro a metterla in politica. Noi facciamo il nostro mestiere. Vedo che invece di entrare nel merito tentano un’operazione di altra natura, di debolezza e non di forza”.
Landini ha ricordato che “in questi giorni stiamo incontrando tutte le forze politiche, di governo e opposizione. E a tutti stiamo motivando le ragioni per cambiare la legge di bilancio. I temi principali sono salario e fisco”.
Questo pomeriggio il numero uno della Cgil vedrà la leader del Pd, Elly Schlein.
“Bisogna aumentare le risorse per i contratti pubblici – ha detto – ed estendere a tutti la detassazione degli aumenti contrattuali, togliendo il tetto dei 28mila euro. Inoltre, restituire il fiscal drag. C’è un tema che riguarda la riforma fiscale, introducendo il criterio di progressività che esiste solo per lavoratori dipendenti e pensionati. E sulle pensioni siamo in presenza della cancellazione della possibilità di flessibilità in uscita e nessuna prospettiva per le nuove generazioni. Serve una pensione di garanzia per i giovani”.
Per quanto riguarda la situazione sull’ex Ilva, per Landini “siamo di fronte a una situazione drammatica e spero che abbiano novità precise. Se non c’è un intervento dello Stato per rilanciare il sistema industriale e siderurgico – ha aggiunto – vedo il rischio di dover gestire una situazione drammatica”.



























