Otto marzo all’insegna di scioperi e manifestazioni che consacrano la Festa delle donne a giornata più politica della sua storia ultracentenaria. Le donne di più di 50 Paesi nel mondo, dalla Thailandia gli Usa, dalla Polonia all’Australia, scioperano dal loro lavoro pagato o non pagato e in milioni prendono parte a manifestazioni e iniziative. Lo sciopero internazionale delle donne oggi prevede iniziative sia sul fronte domestico sia su quello industriale.
Le promotrici dello sciopero di oggi hanno unito le forze con le coordinatrici della Marcia della donne e con centinaia di attiviste per i diritti delle donne, sull’onda dell’enorme successo della marcia del 21 gennaio a Washington e in molte città di tutto il mondo.
La Marcia delle donne, che ora ha organizzatrici in 200 città di 80 Paesi, ha chiesto alle sue sostenitrici di non lavorare oggi e di spendere denaro solo in piccoli negozi gestiti da donne.
Riconoscendo che le difficoltà finanziarie e le severe leggi sul lavoro impediscono a molte di effettuare un vero sciopero, le organizzatrici hanno inviato le sostenitrici a vestirsi di rosso, colore storicamente associato con il movimento dei lavoratori.
In altri Paesi le donne si vestiranno di nero e ciascun paese sceglie di concentrarsi su un tema, da diritto all’aborto al femminicidio. In Italia ci saranno cortei, assemblee in piazza e in vari edifici pubblici, con le adesioni dei sindacati Usi, Slai Cobas, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc e Cgil . Il tema principale su cui si manifesterà in Italia è quello della violenza sulle donne. Il movimento Non Una Di Meno, che promuove lo sciopero, ha scelto il nero e il fucsia come colori di bandiera per oggi e protesta contro “la violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia”.
Lo Sciopero internazionale delle donne invita le donne a “boicottare i misogini locali”, non fare shopping, fare uno sciopero del sesso, bloccare strade e prendere parte alle manifestazioni. Le donne sono anche invitate a scrivere messaggi creativi per spiegare perchè partecipano allo sciopero.
Le organizzatrici delle proteste sono convinte che il modo migliore per promuovere la loro causa è attuando azioni di massa clamorose, che trovino spazio sui media.
La festa delle donne è nata nel 1908, quando 15mila donne marciarono a New York chiedendo il diritto di voto, salari e orari di lavoro migliori. La prima giornata internazionale delle donne, organizzata dal Partito socialista americano, si tenne il 28 febbraio 1909. Nel 1913 la Festa delle donne fu spostata al 1913 e fu riconosciuta dall’Onu nel 1975.





























