Lo stato dell’industria metalmeccanica e’ al centro di una serie di incontri che la Fiom Cgil ha organizzato sia con le associazioni delle imprese, sia con i partiti. L’idea della consultazione nasce dopo l’assemblea generale delle delegate e dei delegati della Fiom-Cgil di maggio scorso a Bari, e si muove sulla base dell’indagine curata dal centro studi della stessa Fiom, che comprende sia l’analisi della situazione attuale e delle prospettive future, sia le proposte di politica industriale elaborate dal sindacato.
Oggi si sono svolti i primi due appuntamenti con le organizzazioni datoriali. Nel corso della mattinata, la delegazione dei metalmeccanici Cgil ha incontrato Licya Vari, dell’area lavoro e relazioni industriali di Assistal, mentre nel pomeriggio si è svolto il confronto con Fabio Antonilli, responsabile della contrattazione collettiva e delle relazioni sindacali di Confartigianato e Riccardo Giovani, direttore delle politiche sindacali e del lavoro di Confartigianato. In particolare, la discussione è stata incentrata sui settori dell’industria metalmeccanica che la Fiom-Cgil considera strategici, sia sui possibili strumenti di intervento.
L’obiettivo di questi incontri, spiega una nota del sindacato, “è avviare un percorso di discussione per avanzare delle proposte di politiche industriale e valutare possibili iniziative comuni per rilanciare l’industria metalmeccanica italiana. Difendere l’industria vuol dire difendere l’occupazione”.
I confronti proseguiranno mercoledì 17 giugno, e saranno coinvolti oltre alle organizzazioni datoriali anche i gruppi parlamentari. Gli incontri quindi riguarderanno CNA, e a seguire Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Partito Democratico.




























