Nei primi mesi del 2016, solo in Lombardia, 1749 lavoratori sono stati messi in mobilità, 220 solo nel mese di Marzo. Secondo i dati della Fiom Lombardia, il 35% del totale dei licenziati riguarda la città di Brescia, nel varesotto si è verificato il raddoppiamento dei licenziamenti nell’ultimo trimestre, mentre sono 32 gli esuberi a Milano e 24 a Bergamo.
“È ormai evidente che sono più i licenziati che gli assunti con il Jobs act approvato solo un anno fa”, dichiara Mirco Rota, segretario generale della FIOM Cgil Lombardia.
“Sebbene il dato parli di una marcata diminuzione a livello di esuberi – dichiara il segretario regionale delle tute blu – la situazione risente di un ridimensionamento notevole della base produttiva di anno in anno e di un’assenza di indicatori economici che possano far parlare di rilancio per l’economia lombarda”.
“Continuiamo a perdere occupazione in settori importanti – coclude Rota – e più rapidamente, data la riduzione degli ammortizzatori sociali. Se questi numeri dovessero continuare anche nei prossimi mesi si arriverebbe ancora una volta a più di 5000 licenziamenti in Lombardia”.
























