Il gruppo multinazionale Nestlè ha illustrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Ministro Calenda, il piano industriale per ristrutturare lo stabilimento di Benevento dove si producono surgelati.
Il nuovo progetto prevede l’installazione di due nuove linee e la ristrutturazione di una terza per la produzione di pizza surgelata.
I nuovi piani di Nestlè prevedono un amento degli occupati di 150 unità e un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, facendo dello stabilimento di Benevento il produttore di pizza surgelata per tutto il mercato europeo.
L’avvio della produzione andrà a regime nel 2019.
“Il progetto – spiega il segretario nazionale Flai Cgil, Mauro Macchiesi – è, per gran parte, finanziato dal Gruppo, ma per una quota parte è stata avanzata richiesta di accesso ai finanziamenti Industria 4.0. I finanziamenti europei industria 4.0, se non ben utilizzati, nei prossimi anni creeranno dei seri problemi per l’occupazione, perché si tratta di finanziamenti per aumentare l’automazione degli impianti e per la digitalizzazione dei servizi e del commercio si innescherà un processo che alcuni definiscono la 4° rivoluzione industriale con una previsione, in Europa, di 7 milioni di esuberi parzialmente recuperati da 5 milioni di nuovi posti di lavoro e quindi un disavanzo di 2 milioni.”
Macchiesi sottolinea che per evitare questo disastro occupazionale è indispensabile aumentare i volumi prodotti e la produttività. “E da questo punto di vista – continua il segretario – il progetto presentato da Nestlè per Benevento ha un grande valore, perché aumenta i volumi prodotti e gli addetti, proprio in un territorio come il Mezzogiorno dove le multinazionali non investono più da anni.”
Inoltre, il tipo di produzione fortemente legata al territorio in termini di brand e materie prime, consente di “attivare politiche di filiera che coinvolgeranno i produttori di latte e suoi derivati, dando valore ad un prodotto tipicamente italiano”, conclude Macchiesi.





























