• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 17 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Norme contrattuali, ruolo e organizzazione del lavoro

Norme contrattuali, ruolo e organizzazione del lavoro

di Andrea Forni, Federica Scipioni
11 Febbraio 2003
in Analisi

Andrea Forni – Ricercatore ; Federica Scipioni – Ricercatrice


(il testo della ricerca analizzata in Documentazione)

La ricerca Agenquadri e Fisac Cgil sulle norme contrattuali per i quadri e le alte professionalità nel settore del credito  sollecita due riflessioni distinte ma connesse: la prima riguarda lo strumento e il metodo, la seconda i contenuti.
Riguardo strumenti e metodi, a nostro parere bisogna partire dal fatto che la posizione generale del sindacato di difesa dell’attività di ricerca e di innovazione non deve essere intesa come un appello a comportamenti solo altrui, ma anche a indirizzare e sostenere i propri comportamenti interni. Una capacità di rappresentanza passa, ed è sempre passata, dalla capacità di interpretare gli eventi che, a loro volta, conducono ai bisogni ed a come vengono soddisfatti o lasciati inevasi.
L’attività di ricerca svolta dal sindacato, avanzata non solo sul piano dei contenuti, ma anche dei metodi di analisi, si affianca e supporta la quotidiana azione di rappresentanza, consentendo di avere informazioni, di correlare eventi tra loro a prima vista lontani, di seguire le modificazioni interstiziali o anche appena accennate della società e del mondo del lavoro.
Questa ricerca può naturalmente essere affidata a terzi, o svolta con proprie forze, l’importante è che ci sia e che sia considerata come elemento rilevante dell’azione complessiva. Del resto, ci si lasci dire che un sindacato che ha cinque milioni e mezzo di iscritti ha, almeno formalmente, una capacità di conoscenza che è quasi inarrivabile, deve solo ‘arare il terreno’, e i frutti verranno. Per completare il quadro vogliamo evidenziare che un gruppo dirigente sindacale si forma su almeno due campi: quello del sapere e interpretare e quello del rappresentare. L’uno senza l’altro non si reggono a lungo.
Questa ricerca si colloca quindi nel solco della tradizionale azione del sindacato italiano, volta a rappresentare i diritti dei lavoratori ed a recepire le modificazioni, anche rapide, del mondo del lavoro, sia dal punto di vista sociologico che economico. Non basta, e storicamente non è mai bastato, al sindacato essere ‘perfettamente’ in grado di rappresentare l’esistente. Sempre, nelle diverse situazioni economiche, sociali e politiche dal dopoguerra ad oggi, è stata necessaria e fondamentale la sua capacità di interpretare le novità del mercato del lavoro e del sistema produttivo, se non in anticipo sui tempi, sicuramente in sincronia con le modificazioni socio-economiche.
La seconda riflessione riguarda il contenuto della ricerca. Qualunque  analisi del sistema produttivo italiano, puramente economica piuttosto che sociale o giuslavorista, demografica piuttosto che localizzativa, ci pone di fronte a problemi di professionalità e del suo riconoscimento sociale.
La terziarizzazione del sistema produttivo italiano, (peraltro segnaliamo che l’U.E. è più forte degli USA non nella produzione industriale ma nel terziario avanzato), i problemi ambientali, la spinta dei giovani ad alta professionalità che si riducono ad essere flessibili, ma anche sfruttati, la più ampia forbice di reddito tra ricchissimi e media borghesia già inserita nel mondo del lavoro anche con alte responsabilità, sono tutte problematiche e punti di vista che convergono verso la necessità di interpretare e rappresentare bene anche le fasce alte del mondo del lavoro: quadri, ricercatori, dirigenti, esperti, tecnologi, e quant’altro.
I processi attuali di redistribuzione della produzione e dei servizi tra gruppi collocati in diversi continenti, oltre che in differenti aree geografiche del paese; i flussi migratori, di alta e bassa professionalità, che inducono normative e comportamenti dedicati; le esigenze di formazione e la riforma del sistema formativo in essere; le modificazioni sociali e demografiche della popolazione, appaiono in prima analisi sfiorare solo in termini culturali i quadri e le alte professionalità o il sistema bancario e creditizio in generale, ma i loro riflessi in termini di ‘clima di lavoro’ e di ‘diritti’ dei lavoratori e dei cittadini, di carico di lavoro, di orari di fatto, di riconoscimento economico sono invece pesanti e profondamente coinvolgenti.
Le motivazioni della ricerca partono dunque dalle esigenze specifiche della categoria della finanza, credito ed assicurazioni, ma assumono carattere generale, nella misura in cui diventano paradigmatiche delle esigenze, normative e comportamentali e di rapporto tra lavoratori ed imprese, nella condizione politica attuale, fortemente caratterizzata da rapide evoluzioni di mercato e da altrettanto rapide semplificazioni estremizzanti nelle risposte politiche, istituzionali e imprenditoriali.
Appare necessario richiamare almeno sinteticamente la definizione di professionalità, argomento che ha a lungo affascinato il dibattito sindacale, nel senso che lo ha riempito e suscitato, senza peraltro giungere ad una definizione univocamente condivisa: tanto più quindi questa indeterminatezza riguarda le alte professionalità.
A parere di chi scrive la professionalità è la quantificazione del ‘sapere che occorre per svolgere una mansione’, qualunque essa sia. Molte volte invece la si definisce come la quantificazione ‘del beneficio o del danno’ che deriva all’azienda se la mansione è svolta bene o male. Grande budget gestito uguale a grande professionalità cioè a grande stipendio.
Vogliamo solo ricordare che per questa seconda strada, da cui dissentiamo, si è arrivati all’estremo, oggi criticato, di avere in USA compensi per i grandi managers enormemente superiori alle loro prestazioni, con rapporto 1-2.000 tra il loro stipendio e quello dei sottoposti, con danni rilevanti nella motivazione degli addetti ed anche con pessimi risultati operativi.
Dal punto di vista salariale la ricerca ha consentito l’analisi contemporanea di molti contratti ed ha permesso di ribadire, cosa già nota per gli addetti ai lavori, ma non ai lettori meno specializzati, che:

 


q       L’impianto della contrattazione italiana è fortemente intrecciato e sembra consentire una modulazione delle ‘capacità di intervento’ e dei ‘gradi di libertà’ delle singole parti, utile, o insostituibile, ai fini di un’ottimizzazione dello svolgimento dei rispettivi ruoli (direzione personale aziendale, rappresentanza), in quanto ampi spazi economici e normativi vengono ‘flessibilmente’ lasciati ai rapporti tra le parti.


q       Tale impostazione preclude però la determinazione certa (con margine di errore accettabile < 5%) dell’effettiva quantificazione (dimensione della retribuzione) dei quadri nelle varie categorie, ottenibile solo confrontando gli elementi nazionali e gli elementi aziendali della retribuzione complessivamente pagata.


q       Su tutti gli altri aspetti invece l’analisi dei contratti nazionali ha consentito di descrivere un quadro di riferimento sufficientemente chiaro.


 


Quindi la flessibilità salariale già esiste, ed è applicato il concetto di professionalità eguale a responsabilità, ed esiste quindi il pericolo che si arrivi agli estremi americani, del resto il caso FIAT (liquidazione di Romiti et alii) docet.
Quanto questa flessibilità, utile a differenziare verso l’alto in tempi passati di sviluppo, sia oggi diventata strumento di appiattimento verso il basso e quindi richieda una revisione, questo è lasciato alla contrattazione, ma la ricerca ha comunque evidenziato il problema.
I contratti oggetto della ricerca hanno fatto emergere che non esiste sempre una parte specifica, il cosiddetto articolato contrattuale, dedicato ai quadri. Tutto ciò può apparire secondario, ma lo potrebbe essere solo in momenti sociali in cui ogni parte sociale ha una sua rappresentanza definita, anche politicamente. Oggi però esiste un gap di rappresentanza politica, che dura da almeno cinque anni, e fatalmente cresce la richiesta di rappresentanza ‘altra’, compresa quella sindacale. La fascia della alte professionalità non sfuggono a questa esigenza, e quindi la carenza evidenziata pone il problema, ancora non risolto, con maggiore evidenza di altri periodi storici.
La categoria dei quadri si caratterizza per l’elevato contenuto professionale delle mansioni da svolgere, per la responsabilità in ordine ai risultati, per l’autonomia gestionale ed operativa. Tutto ciò però ha una certa gradazione, ovvero possono esistere, all’interno dell’impresa, lavoratrici e lavoratori ad alta professionalità con differenti mansioni e quindi, contenuti professionali e responsabilità differenziate.
A tutto ciò occorre dare in sede contrattuale un idoneo riconoscimento non solo in termini di retribuzione che, chiaramente, dovrà essere commisurata ai diversi livelli di responsabilità e di contenuto professionale, ma anche differenziando formalmente i suddetti livelli di responsabilità e professionalità delle mansioni. Ciò consente di tenere in adeguata considerazione le differenze.
Si vuole solo evidenziare come il dettato contrattuale dovrebbe seguire l’evoluzione professionale del lavoro, sia in termini di descrizione di mansioni e competenze, sia in termini, egualmente importanti, di diversificazione salariale.
Infatti tra nuovi bisogni (si pensi ad esempio al passaggio nazionale massiccio da bot a Borsa nell’impiego del risparmio e dei capitali) e nuovi strumenti tecnologici si crea una molteplicità di prodotti richiesti al sistema bancario e realizzati dai quadri. Il che a sua volta comporta una complessità qualitativa delle funzioni ed un incremento del carico di lavoro quantitativo e qualitativo.
Che un carico di lavoro eccessivo sia la principale motivazione di insoddisfazione del proprio lavoro, da parte di chi ha responsabilità gestionali e di direzione, indica che chi ha la responsabilità non decide realmente sulla forma della struttura operativa né sulla sua efficacia ed efficienza.
In altri termini hai una responsabilità di grande rilievo, ma non puoi decidere come svolgerla, perché questo risponde in larga parte a logiche decise centralmente. Questo significa stressare la capacità di risposta individuale, richiedendo ai quadri di coprire tutte le necessità operative, anche di basso livello all’occorrenza, basandosi su strutture rigide, tipicamente tayloriste, e quindi un po’ anacronistiche tra l’altro. A sostegno di questo paradosso, vi è quanto emerge rispetto alla sottoutilizzazione dei giovani ad alta professionalità, assunti con forme flessibili e che si ritrovano coprire tutti i buchi organizzativi, anche di basso livello professionale.
Va notato, a proposito, che questo spiegherebbe una delle anomalie riscontrate anche in altre ricerche, nelle quali era evidenziato dai quadri l’eccessivo carico di lavoro, rispetto ai riconoscimenti professionali, mentre la posizione raggiunta (Direttore di filiale ecc.) veniva data per soddisfacente.
E’ molto probabile che ciò sia da ricollegare al nuovo ruolo richiesto al personale, in particolare ai quadri – cui la ricerca sui motivi di soddisfazione/insoddisfazione fa riferimento – di saper gestire situazioni lavorative indubbiamente più complesse dal punto di vista professionale, che richiedono più alti livelli di specializzazione e di procedure non standard, ma ripetiamo con strutture operative non adeguate.
Andrebbe dunque, a parere di chi scrive, anche ripresa l’analisi sull’organizzazione del lavoro come elemento di cornice alla definizione dei carichi di lavoro, delle mansioni, e dei conseguenti riconoscimenti, soprattutto per i quadri e le alte professionalità. Questa analisi non ha una valenza puramente contrattuale, ma avrebbe anche una sua validità sociale, nella misura in cui metterebbe in luce le positività del sistema italiano, ed eventualmente europeo, e le sue negatività nella situazione di confronto globale oggi in atto. A tutt’oggi si può quindi ritenere che i contratti non tengano ancora in adeguata considerazione la diversificazione dell’offerta che, di fatto, è avvenuta e l’elevato grado di innovazione che ha caratterizzato l’attività dei quadri, negli ultimi anni, ma soprattutto sia rimasta incompiuta l’analisi sull’organizzazione del lavoro.
La situazione contrattuale complessiva dei quadri e delle alte professionalità è oggi particolarmente importante perché in questa fascia si collocano circa la metà delle assunzioni femminili e quasi la metà delle assunzioni maschili, nazionali, data la diminuzione dei lavoratori a bassa professionalità, coperti inoltre con massicce immissioni di manodopera extracomunitaria. Questo andamento ha conseguenze sul sistema previdenziale, sanitario e formativo: molto si dice sulla fuga di cervelli dalla ricerca, poco si dice invece sul fatto che molti manager internazionali siano italiani giovani fuoriusciti, è il caso di dirlo, da una situazione lavorativa non soddisfacente nel rapporto domanda di prestazioni e offerta di riconoscimenti economici e strumentali.


 


 

Attachments

  • doc Il testo
Andrea Forni, Federica Scipioni

Andrea Forni, Federica Scipioni

In evidenza

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

7 Agosto 2026
La riforma del mercato del lavoro spagnola: una formula esportabile?

Ultimatum della Spagna all’Italia: revocare i controlli entro domenica o scatteranno contromisure. La replica di palazzo Chigi: non accettiamo imposizioni sulle frontiere

7 Agosto 2026
Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

Trasporto marittimo, la Fit-Cisl e il sindacato turco TDS sottoscrivono un accordo di collaborazione

7 Agosto 2026
Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

7 Agosto 2026
Sicurezza lavoro, al porto di Taranto operaio muore travolto da un’ecoballa. I sindacati: inaccettabile in Paese civile

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm presentano al Pd il documento unitario sulla vertenza. Schlein: crisi estremamente grave, Meloni si assuma responsabilità

6 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi