Cala l’occupazione in Italia nel terzo trimestre, con 52 mila unità in meno rispetto ai tre mesi precedenti, pari ad un meno 0,2 per cento a 23 milioni 255 mila occupati totali. Calano anche i disoccupati, 14 mila in meno ma a questa flessione corrisponde un aumento molto smile sul numero di inattivi, 123 mila in più che escono dal mercato del lavoro e assommano a 13 milioni 299 mila unità 8nella fascia di età 15-64 anni). Sono i dati pubblicati da Istat, ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal nella Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al terzo trimestre 2018.
“Nel terzo trimestre 2018 si osserva una lieve diminuzione dell’occupazione rispetto al secondo trimestre”, si legge, anche se “gli effetti di trascinamento” consentono comunque una lieve crescita nel confronto su base annuale (+0,6%). “Le dinamiche del mercato del lavoro risultano allineate a quelle del Pil”.
Lieve aumento nel terzo trimestre delle posizioni lavorative dipendenti, 15 mila in più rispetto ai tre mesi precedenti con 2 milioni 462 mila attivazioni a fr9onte di 2 milioni 446 mila cessazioni. L’aumento riguarda le posizioni a tempo indeterminato (+42 mila unità) mentre quelle a tempo determinato si riducono lievemente (-27 mila). E nella nota congiunta sulle tendenze dell’occupazione di Istat, ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal viene rilevato come le posizioni a termine si riducano per la prima volta dopo una crescita ininterrotta dal secondo trimestre 2016.
Nel confronto su base annua la domanda di lavoro dipendente risulta aumentata di 373 mila unità, 118 mila in più sul lavoro a tempo indeterminati e 259 mila in più su quello indeterminato.
A.P


























