Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha affermato che sulla vertenza Ilva “deve essere la politica oggi a sciogliere nodi che non possono essere rimessi ai tribunali di qualunque tipo, anche se è legittimo farlo. Un Paese industriale non può fare a meno della siderurgia, non è una mia opinione ma un dato di fatto”. La dichiarazione arriva a margine delle celebrazioni, presso l’Ilva di Genova, per il 39esimo anniversario della morte di Guido Rossa, l’operaio e sindacalista dell’Italsider ucciso dalle Br nel 1979.
“Quando c’è stato il commissariamento dell’Ilva – ha ricordato il Orlando – ci trovavamo nel blocco delle attività dovuto ad un intervento della magistratura per il mancato rispetto delle prescrizioni che erano state date alla proprietà. Il commissariamento -ha spiegato- fu il modo per mettere in moto un percorso di risanamento ambientale e impedire uno stallo di carattere produttivo che poteva essere fatale”.
“Naturalmente – ha concluso il ministro – con quella scelta non si risolsero tutti i problemi, però senza quella scelta probabilmente lo stabilimento sarebbe stato fermato. Rivendico quella decisione e ne rivendico il carattere politico”.






























