I sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti-Uil hanno indetto per il 6 maggio prossimo lo sciopero intersettoriale nel terziario per l’intero turno di lavoro con presidi e mobilitazioni a livello regionale e territoriale “contro lo stallo negoziale e l’atteggiamento dilatorio delle associazioni datoriali di settore – Federturismo/Aica/Confindustria Alberghi, Fipe, Fiavet, Confesercenti, Federterme, Federfarma, Angem, Aci (Alleanza Cooperative Italiane), Anip-Confindustria Legacoop, Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agci, Unionservizi Confapi, Fnip Confcommercio”, si legge in una nota sindacale unitaria.
Infatti, nonostante l’ondata positiva del settore turistico confermata dai dati Istat, Banca d’Italia , Alberghi-Confindustria e Federalberghi relativi ai primi mesi del 2016, emerge la questione del mancato rinnovo dei contratti nazionali di settore, scaduti da più di tre anni, con oltre un milione di lavoratori del settore con buste paga congelate dal 2013.
Il segretario nazionale della Filcams-Cgil, Cristian Sesena, evidenzia il problema in cui versa questa “galassia di professionalità, spesso misconosciute, il cui lavoro non viene mai valorizzato”. Il settore turistico ”leva economica strategica su cui investire” a lungo andare potrebbe risentire di questa mancata valorizzazione del personale “mal retribuito e privo di tutele che porteberebbe con sé un abbassamento della qualità della nostra offerta che si colloca in uno scenario sempre più globale e competitivo”.
Lo sciopero del 6 maggio, sotto il segno dell’Hashtag #FuoriServizio, “è la nostra risposta ad una situazione contrattuale gravissima – continua Sesena – che non ha precedenti nella storia della contrattazione di categoria” . “Una situazione gravissima, ma anche imbarazzante per la totale miopia delle nostre controparti che semplicemente non vogliono rinnovare il contratto di lavoro per non pagare aumenti, o vogliono che gli aumenti siano comunque finanziati attraverso partite di giro dai lavoratori. La nostra mobilitazione – conclude Sesena – è la risposta a questo atteggiamento inaccettabile, noi vogliamo ridare dignità al lavoro.“
Lo sciopero vedrà presenti, oltre gli operatori del turismo e delle terme, anche quelli delle pulizie e i farmacisti, nell’inedita forma dello sciopero plurisettoriale.
























