Una lettera aperta ai leader di Cgil, Cisl e Uil per invocare un ritorno all’unità sindacale. La firmano trenta ex dirigenti delle tre confederazioni, a vari livelli, in occasione del Primo maggio. Nel testo, si chiede il rilancio della concertazione (ma di questo, piuttosto, si dovrebbe chiedere al Governo:che nemmeno in occasione della stesura del decreto su salari e contratti ha ritenuto di ascoltare i pareri dei sindacati), e di un lavoro comune che sappia ‘’rappresentare i bisogni dei lavoratori e dei cittadini”.
La lettera arriva alla vigilia del Primo maggio, che quest’anno, dopo un lungo periodo di freddezza quando non di scontro, vede comunque ricompattati Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri: per la Festa dei lavoratori i tre leader, a differenza dello scorso anno, saranno fianco a fianco sul palco. Una unità che sembra dunque, almeno per ora, già ritrovata,soprattutto nell’impegnativo confronto che i sindacati da mesi hanno avviato con le associazioni di impresa (Confindustria, Confcommercio, Coop, ecc) proprio per ridefinire i principi della rappresentanza e della contrattazione. E che non solo ha ricongiunto Cgil, Cisl e Uil, ma ha portato dallo stesso lato dei sindacati anche i rappresentanti del mondo della produzione.
I firmatari dell’appello, in ordine alfabetico: Franco Aloia, Luca Borgomeo, Ambrogio Brenna, Cecilia Brighi, Carla Cantone, Luigi Cocilovo, Sergio Cofferati, Mario Colombo, Walter Galbusera, Lia Ghisan, Giovanni Guerisoli, Angelo Lana, Franco Lotito, Marco Luchetti, Pietro Marcenaro, Enzo Mattina, Raffaele Morese, Serena Moriondo, Riccardo Nencini, Achille Passoni, Paolo Piran, Tonino Regazzi, Giorgio Santini, Gaetano Sateriale, Elisabetta Scavo, Silvana Sidoli, Fabrizio Solari, Fabrizio Tola, Silvano Veronese, Luigi Viviani.


























