I sindacati di categoria Slc Cgil, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni rendono noto che Sky ha annunciato la volontà di aprire le procedure di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori che non hanno accettato il processo riorganizzativo “volontario”.
La comunicazione dell’azienda è arrivata direttamente ai sindacati dal direttore del personale di Sky Italia al tavolo a cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Comune di Roma, ma non quelli della Regione Lazio.
Dei 571 lavoratori di Roma, Milano e Cagliari interessati alla riorganizzazione annunciata da Andrea Zappia ad inizio anno, secondo il resoconto aziendale, 443 hanno “accettato” il percorso, “nonostante – fanno sapere i sindacati – questo abbia inciso pesantemente sulle condizioni personali e familiari pur di mantenere un posto di lavoro o, se considerati esuberi, abbiano accettato una buona uscita”.
Circa 100 persone hanno sostanzialmente accettato le dimissioni forzate.
I sindacati sottolineano “l’inaccettabilità di un processo riorganizzativo così pesante” condotto da un’azienda “che continua a fare utili ed a crescere”. Con la fase “volontaria”, infatti, “si è agito nei confronti dei lavoratori senza tener conto dei presupposti di legge che individuano tutele precise per i trasferimenti ed i licenziamenti collettivi (carichi familiari, anzianità…)”.
“Sky, infatti, ha scelto di proseguire unilateralmente senza trattare realmente sulle quantità degli interventi né sulla riduzione qualitativa della riorganizzazione”, concludono.



























