“L’accordo siglato da sindacato e azienda chiude la vertenza Sky con un bilancio che offre aspetti positivi ma anche numerosi punti oscuri”. Lo afferma in una nota il coordinamento della macroarea Grande Emittenza di Stampa romana, il sindacato territoriale.
Con l’accordo sono stati salvaguardati 14 posti di lavoro giornalistico e sono state ottenute condizioni migliorative rispetto al contratto per quanto riguarda i trasferimenti. Ma secondo il sindacato “resta il rimpianto della perdita di un importante protagonista dell’informazione che, per una scelta che ha poco a che fare con una logica editoriale, abbandona la Capitale, infliggendo a un territorio già colpito dalla crisi un ulteriore perdita”.
Il sindacato sottolinea, in particolare, la ricaduta negativa sul fronte occupazionale per il personale tecnico e amministrativo. Con questa scelta, infatti, “circa 1.500 famiglie vengono colpite duramente, e sono costrette tra la difficile scelta della perdita del lavoro o di un trasferimento doloroso”.
Inoltre, il sindacato dimostra preoccupazione anche sul futuro lavorativo dei dipendenti che andranno a lavorare nella nuova sede, “con un rivoluzionario sistema editoriale su cui si appuntano molte riserve del sindacato e dei lavoratori.”
Per questo motivo la macroarea Grande Emittenza, “pur non trascurando la conclusione della vertenza, si impegna a non abbassare il livello di attenzione e chiede nuovamente con forza che le forze politiche – finora colpevolmente silenziose o inerti – comincino a occuparsi di una vicenda che, per le sue ricadute, non può essere, come è stata, ignorata o considerata marginale.”
La Macroarea conclude la nota annunciando di voler proseguire con ulteriori iniziative “per sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica su una vicenda le cui ripercussioni devono ancora essere valutate appieno.”





























