• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 6 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ricucire la disintermediazione: Cgil e Confindustria indicano al governo la strada per il bene comune

    Ricucire la disintermediazione: Cgil e Confindustria indicano al governo la strada per il bene comune

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    La crescita dimenticata: il vero vuoto della politica italiana

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego 2022 – 2025. Ricerca e analisi ragionata sui risultati

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Un primo commento al documento Open AI: politica industriale e democrazia

    Cnel, l’assemblea approva il documento sul salario minimo ma si spacca: 39 si, 15 no

    Lavoro, quale Italia emerge dal Rapporto del Cnel

    Inps, da inizio anno saldo di 469mila assunzioni a tempo indeterminato

    Brevi considerazioni sul decreto lavoro n. 62/2026

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Fabrizio Carta, Il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego 2022 – 2025. Ricerca e analisi ragionata sui risultati

    Intesa Sanpaolo, firmato l’accordo sul piano di incentivazione del personale (Lecoip) 2026-2029 e il premio aziendale

    Intesa Sanpaolo, firmato l’accordo sul piano di incentivazione del personale (Lecoip) 2026-2029 e il premio aziendale

    I testi delle due leggi popolari su sanità e appalti della Cgil

    L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Celebrazione della Festa del Lavoro e della visita alla Piaggio di Pontedera

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Aprile 2026

    Istat, occupati e disoccupati marzo 2026 dati provvisori

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ricucire la disintermediazione: Cgil e Confindustria indicano al governo la strada per il bene comune

    Ricucire la disintermediazione: Cgil e Confindustria indicano al governo la strada per il bene comune

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    La crescita dimenticata: il vero vuoto della politica italiana

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego 2022 – 2025. Ricerca e analisi ragionata sui risultati

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Un primo commento al documento Open AI: politica industriale e democrazia

    Cnel, l’assemblea approva il documento sul salario minimo ma si spacca: 39 si, 15 no

    Lavoro, quale Italia emerge dal Rapporto del Cnel

    Inps, da inizio anno saldo di 469mila assunzioni a tempo indeterminato

    Brevi considerazioni sul decreto lavoro n. 62/2026

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Fabrizio Carta, Il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego 2022 – 2025. Ricerca e analisi ragionata sui risultati

    Intesa Sanpaolo, firmato l’accordo sul piano di incentivazione del personale (Lecoip) 2026-2029 e il premio aziendale

    Intesa Sanpaolo, firmato l’accordo sul piano di incentivazione del personale (Lecoip) 2026-2029 e il premio aziendale

    I testi delle due leggi popolari su sanità e appalti della Cgil

    L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Celebrazione della Festa del Lavoro e della visita alla Piaggio di Pontedera

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Aprile 2026

    Istat, occupati e disoccupati marzo 2026 dati provvisori

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Notizie del giorno - Stellantis, sindacati: risposte insufficenti su Mirafiori, Urso: produrre almeno 200mila auto

Stellantis, sindacati: risposte insufficenti su Mirafiori, Urso: produrre almeno 200mila auto

3 Aprile 2024
in Notizie del giorno, In evidenza
Stellantis, Giorgetti convoca le parti per l’11 ottobre

Si è concluso il tavolo al Mimit sullo stabilimento Stellantis di Mirafiori con i sindacati di categoria. “Siamo convinti di aver creato la capacità per garantire un futuro ai nostri stabilimenti adeguato all`ambizione comune del milione di veicoli. Ma sappiamo che la produzione di veicoli non può essere sufficiente a garantire la stabilità di un sistema industriale, essendo legata infine alla domanda del cliente, all’accessibilità del prodotto e alle dinamiche di mercato”, ha detto Davide Mele, Responsabile Corporate Affairs di Stellantis in Italia, nell`intervento al tavolo svoltosi al Mimit.

“Dobbiamo avere molto chiara la regola che la produzione è strettamente correlata alla domanda di mercato. In base alla domanda dei clienti, noi produciamo le auto e non il contrario.
Ecco perché è fondamentale stimolare la domanda con auto a prezzi accessibili” attraverso incentivi “fornendo così attività e posti di lavoro ai nostri stabilimenti e a quelli dei nostri fornitori”.

“Lo scorso primo febbraio, dopo un anno di gestazione, sono stati annunciati nuovi incentivi ma, ad oggi, 3 aprile, non abbiamo ancora certezza di quando questi provvedimenti saranno effettivamente operativi. E nel frattempo il mercato continua a perdere colpi, relegando l’Italia a fanalino di coda europeo nello sviluppo dell’elettrificazione. Una situazione che incide notevolmente sui nostri impianti italiani, ed in particolare Mirafiori”, ha continuato Mele.

“Senza voler sembrare troppo campanilista ma semplicemente oggettivo, Torino, con Mirafiori e tutto il Piemonte, è, e lo sarà anche in futuro, la città o la Regione da cui parte tutto, il cuore pulsante di decisioni che non si limitano soltanto al nostro Paese ma che coinvolgono tutta l’attività mondiale di Stellantis. Abbiamo partecipato attivamente ai Tavoli politici istituiti dal Ministro, dando puntuale informazione su tutte le iniziative in atto per l’Italia”, ha detto Mele.

“Ci auguriamo inoltre che, come accaduto nei Tavoli Tecnici, la discussione sia depurata dell’emozionalità che la connota pubblicamente ed affronti i temi emersi in maniera ordinata e fattiva”, ha aggiunto.

Il dimensionamento futuro della produzione di Mirafiori “sarà in funzione del recupero di competitività produttiva dello stabilimento di Torino e dei fornitori”. Secondo Mele per la competitività di Mirafiori “rimangono da affrontare, fattori esterni come il costo dell’energia, il costo del lavoro, gli strumenti di supporto agli investimenti ed al mercato, le attività per favorire la riconversione e la riqualificazione, e molte altre voci di competitività che Stellantis non ha, come ogni altro costruttore, la possibilità di influenzare da sola”.

“La 500e anche in relazione alla futura conclusione produttiva della vettura a motore termico, sarà sempre legato alla città di Torino che è, e sarà, la Casa della 500”. Così Davide Mele, Responsabile Corporate Affairs di Stellantis in Italia, nell`intervento al tavolo svoltosi al Mimit.

“Siamo convinti della potenzialità di raggiungere target ambiziosi a Mirafiori della 500 elettrica portandola a numeri a 3 cifre, con una velocità massima di 430 vetture / giorno su due turni con un impiego di 1.200 addetti, equivalente ad un potenziale di circa 100mila unità all’anno”.

Per Maserati, “purtroppo, il calo del mercato cinese, che rappresenta il 21% delle vendite globali, ha influito notevolmente sul marchio del Tridente. L’obiettivo è di recuperare con le vetture GranTurismo e GranCabrio del programma elettrico Folgore”.

Il percorso verso l’elettrificazione proseguirà con la nuova generazione di Quattroporte Bev nel 2028. “Non più una berlina tradizionale, grande e lussuosa ma un’auto rivoluzionaria che reinterpretasse il concetto del lusso”.

“Tutti i modelli attualmente in produzione e quelli futuri sono e saranno 100% disegnati, sviluppati e prodotti in Italia. E Mirafiori sarà tra i Plant protagonisti di queste produzioni”, ha concluso Mele.

Intervenendo al tavolo al ministero, il segretario generale della Fim, Ferdinando Uliano, esprime preoccupazione sulla situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento. Il segretario ha precisato come il lavoro di investimento su hub di riciclo e batterie, battery hub e cambi elettrificati, vadano bene. “Ma con questi numeri – ha detto – con la sola 500 elettrica e le attuali Maserati non sono sufficiente a saturare gli impianti e l`occupazione”.

Uliano e il segretario della Fim Torino, Rocco Cutri, hanno sottolineato che “nel 2023 ci siamo fermati a 77mila unità (con Maserati 85mila) rispetto all`obiettivo delle 100mila, con un forte rallenatamnento nelle vendite a partire da settembre. Questo non aiuta. Si aggiunge poi la situazione di Maserati. Dei cinque modelli prodotti a Torino oggi ne restano due: GranTurismo e Gran Cabrio. Rispetto agli annunci il lancio dei nuovi modelli con la Quattroporte è rinviato dal 2025 al 2028 e per la Levante il lancio è stato ufficializzata nel 2027 su piattaforma Large (che nei piani è sul sito di Cassino). Siamo preoccupati”.

L`elettrificazione del brand Maserati “non è sufficiente a saturare Torino – hanno aggiunto – serve per questo una vettura di largo consumo. L`idea di un prodotto popolare in collaborazione con Leapmotor, che ancora non è stato deciso dove allocare, ma anche la produzione della 500 ibrida, oltre che quella full elettrica, potrebbero aiutare a centrare l`obiettivo”.

Uliano ha anche ricordato il tema della possibile cessione di Comau annunciata da Stellantis su cui viene chiesto dalla Fim l`intervento del governo attraverso il Golden Power. “Riteniamo che rappresenti una realtà strategica per tecnologia e competenze su cui stiamo aspettando ancora delle risposte da parte del gruppo”, ha concluso il numero uno della Fim.

Per quanto riguarda Gianluca Ficco, segretario nazionale della Uilm, e Luigi Paone, segretario generale della Uilm di Torino, al termine dell`incontro al Mimit i sindacalisti sperano che gli incentivi all`acquisto di autovetture “siano tali da rilanciare la produzione nazionale e da rendere accessibili anche ai cittadini comuni le auto a basse emissioni. Ma per rilanciare la produzione a Torino, per Mirafiori e per le stesse imprese dell`indotto, è necessaria una nuova vettura di larga diffusione”.

“Gli incentivi all`acquisto di autovetture – spiegano Ficco e Paone – paiono davvero in procinto di essere varati, poiché ci è stato riferito che sono stati già firmati dalla presidenza del consiglio e ora sono sottoposti al vaglio della Corte dei conti. Speriamo che il bonus possa ridare fiato a un mercato attualmente in sofferenza e quindi contribuire a incrementare la produzione italiana, ma, a fronte di un auspicato accordo tra Governo, sindacato e Stellantis, sarebbe opportuno che gli incentivi divenissero pluriennali e riservati alle vetture prodotte in Europa. Le auto elettriche, verso cui le norme europee progressivamente stanno obbligando a dirottare il consumo, sono difatti molto più costose di quelle benzina, ma noi dobbiamo mantenere il diritto ad una mobilità accessibile ai cittadini comuni, senza relegarlo a un lusso per le classi più abbienti”.

Per Torino, aggiungono, “chiediamo una nuova vettura, dal momento in cui la produzione di Maserati a Mirafiori si è quasi esaurita e la stessa Fiat 500 elettrica è in una fase di contrazione. Auspichiamo una vettura di larga diffusione e possibilmente ibrida, giacché ci pare imprudente o comunque prematuro puntare esclusivamente sul full electric. La futura Maserati Quattroporte elettrica, che Stellantis conferma a Mirafiori, partirà difatti fra molti anni. Quanto alle altre recenti iniziative industriali, come la economia circolare o la fabbrica del cambio ibrido, sicuramente offrono nuove occasioni apprezzabili di lavoro, ma da sole non sono sufficienti ad un rilancio di Torino. Inoltre, è importante che le azioni di riorganizzazione degli enti di ricerca e di staff siano oggetto di un confronto continuo, per evitare un depauperamento di professionalità preziose. Infine per le imprese dell`indotto chiediamo a Stellantis comportamenti di responsabilità sociale e al Governo strumenti di tutela sia in termini di migliori ammortizzatori sociali sia in termini di fondi per gli investimenti necessari alla transizione. Con questi obiettivi – concludono Ficco e Paone – per il giorno 12 aprile abbiamo proclamato uno sciopero del settore automotive e indetto una manifestazione unitaria. Torino ha un`importanza imprescindibile per l`auto in Italia, in virtù del numero di addetti, delle competenze e perfino del suo valore simbolico ed i simboli sono importanti perché riassumono il senso della storia passata e delle speranze per il futuro”.

Per Cgil e Fiom, nell`incontro al Mimit “non sono ancora arrivate risposte da parte di Stellantis in merito alla responsabilità sociale e alle garanzie per i lavoratori di Mirafiori. L’ingente utilizzo di ammortizzatori sociali che per le carrozzerie di Mirafiori è previsto fino alla fine dell’anno, unitamente al piano di uscite volontarie incentivate, mette seriamente a rischio anche il lavoro avviato il 6 dicembre scorso e dei relativi tavoli tecnici. Lavoro – spiegano Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom, e Pino Gesmundo, segretario confederale della Cgil – che vede tutti gli attori del settore a un tavolo, con l’obiettivo di portare la produzione di veicoli almeno a un milione di unità e così salvaguardare anche la tenuta occupazionale nel nostro Paese, partendo naturalmente dagli stabilimenti Stellantis e l’intera filiera, senza escludere quelle migliaia di lavoratori e lavoratrici impegnati nella logistica, nei refettori e nei lavori di pulimento dei vari siti”.

“Per l`ennesima volta – proseguono i sindacalisti Lodi e Gesmundo – hanno ribadito gli stessi concetti. Ma il Battery technology center, l`hub di economia circolare, la produzione di cambi elettrificati Dct, l’incertezza delle future produzioni delle Maserati 100% elettriche, la sola produzione della 500 Bev, non sono assolutamente sufficienti per garantire l’occupazione e il rilancio di un polo storico della produzione italiana di auto”, dichiara Edi Lazzi, segretario generale della Fiom di Torino, che aggiunge: “Chiediamo un rilancio dello stabilimento che passa attraverso la produzione di nuovi modelli, di progetti per gli ingegneri e i tecnici, e di assunzioni di giovani. Senza questi punti il rischio è che tra sette anni Mirafiori chiuda per consunzione in quanto tutti gli addetti saranno in pensione. Questo determinerebbe l’ulteriore impoverimento di Torino”.

Le risorse chieste da Stellantis, a sostegno delle cosiddette “condizioni abilitanti” di competitività “non possono sostituire gli investimenti propri dell’azienda e determinare le scelte di allocazione di nuove piattaforme e modelli. Serve quindi che l’amministratore delegato Carlos Tavares sia convocato a Palazzo Chigi per chiarire le reali intenzioni del gruppo in Italia e dare le giuste garanzie richieste a salvaguardia di uno dei settori strategici per l`occupazione e l’economia del nostro Paese – concludono – in assenza di risposte, partendo dallo sciopero unitario del 12 aprile a Torino, contrasteremo con ogni mezzo democratico, la dismissione silenziosa che si sta consumando sulla pelle dei lavoratori”.

Per il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, dal tavolo “è emersa innanzitutto una condivisione del sistema in questo caso piemontese, ma dico dell’intero sistema Italia. E per quanto riguarda questa regione anche la necessità che nello stabilimento di Mirafiori si possano produrre almeno 200mila autovetture, che in una logica nazionale significa raggiungere l’obiettivo confermato più volte dall’azienda di un milione di veicoli realizzati nel nostro Paese”.

Con Stellantis “ci rivedremo la prossima settimana a Torino perché pensiamo che a Mirafiori, a Torino, in Piemonte, dove è nata l’industria automobilistica italiana, si debba ripartire con una prospettiva condivisa. E per fare questo è necessario che l’azienda chiarisca quali modelli, con quale produzione e, di conseguenza, con quali livelli occupazionali si può raggiungere questo obiettivo. Siamo all’inizio di un percorso che dobbiamo compiere in breve tempo perché abbiamo la necessità di risposte chiare su cui poi realizzare un piano nazionale sull’automotive – ha detto – che consenta la salvaguardia della filiera e dell’indotto, gioiello del made in Italy che vogliamo rafforzare e rilanciare”.

Con le istituzioni del Piemonte “abbiamo condiviso la richiesta di almeno un nuovo modello di auto realizzato a Torino, che risponda alle esigenze del mercato italiano – ha poi affermato Urso – allo stato si producono modelli che sono rivolti sostanzialmente al mercato estero. Chiediamo un modello competitivo rispondente alle esigenze del mercato interno”.

Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha inoltre sollecitato Stellantis “da subito” a “programmare la realizzazione di modelli di auto rispondenti anche agli incentivi che il governo ha messo in campo. E’ legittimo che Tavares tuteli i propri azionisti. Il governo deve tutelare i cittadini, che sono i nostri azionisti”.

“Senza voler sembrare troppo campanilista ma semplicemente oggettivo, Torino, con Mirafiori e tutto il Piemonte, è, e lo sarà anche in futuro, la città o la Regione da cui parte tutto, il cuore pulsante di decisioni che non si limitano soltanto al nostro Paese ma che coinvolgono tutta l’attività mondiale di Stellantis“. Così Davide Mele, Responsabile Corporate Affairs di Stellantis in Italia, nell’intervento al Tavolo svoltosi al Mimit.

“Abbiamo partecipato attivamente ai Tavoli politici istituiti dal Ministro, dando puntuale informazione su tutte le iniziative in atto per l’Italia”, ha detto Mele.

“Ci auguriamo inoltre che, come accaduto nei Tavoli Tecnici, la discussione sia depurata dell’emozionalità che la connota pubblicamente ed affronti i temi emersi in maniera ordinata e fattiva”, ha aggiunto.

E.G.

redazione

redazione

In evidenza

Siglata intesa Eni-Fs per collaborazione su sicurezza lavoro

Inail e Federmanager sottoscrivono un protocollo triennale su salute e sicurezza nelle imprese

5 Maggio 2026
A Genova sciopero dei lavoratori del porto: bloccati i varchi

Genova, istituito un tavolo permanente sulla sicurezza nel porto. I sindacati: vigileremo sul rispetto degli impegni

5 Maggio 2026
Referendum, Fumarola: una battaglia di retroguardia che non risolve i problemi del lavoro. Non andrò a votare

Al via a Parigi il vertice Labour 7, Fumarola: il lavoro è dignitoso quando è sicuro e stabile

5 Maggio 2026
Emanuele Orsini è il nuovo presidente di Confindustria

Imprese, Orsini (Confindustria): lavorare già in Finanziaria sulle aggregazioni delle imprese

5 Maggio 2026
Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

La crescita dimenticata: il vero vuoto della politica italiana

5 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi