“Chiediamo al Tribunale di Torino di mettere fine alla svendita della Sandretto: senza macchinari non c’è futuro per lo stabilimento e per quei posti di lavoro”. Ad avanzare la richiesta Fabrizio Bellino, responsabile della Sandretto per la Fiom-Cgil torinese. Stamane davanti allo stabilimento della Sandretto, a Pont Canavese (Torino), dove i lavoratori sono in presidio da mesi, si sono verificati alcuni momenti di tensione. Secondo quanto riferisce la Fiom, un camion di una ditta esterna ha tentato di forzare il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli per poter caricare alcuni macchinari che sarebbero stati venduti dall’attuale proprietà e in un secondo momento rivenduti a terzi. I lavoratori si sono opposti e, anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine “sono riusciti a sventare il tentativo” di ingresso del camion, ha spiegato Bellino.
“Oggi siamo riusciti a resistere, rafforzeremo il presidio e l’attenzione: la Fiom-Cgil sarà sempre al fianco dei lavoratori nella difesa della fabbrica e dell’occupazione”, ha detto Bellino ricordando che gli operai sono senza ammortizzatori sociali dallo scorso 18 settembre.
Il 21 ottobre verrà discussa al tribunale di Ivrea (Torino) la richiesta di fallimento della Sandretto.
























