Ieri è stato adottato dalla Comissione Lavoro alla Camera il testo di legge sui voucher elaborato dalla relatrice Patrizia Maestri del Partito Democratico. Il testo verrà votato dalla commissione in sede referente martedì prossimo, entro mercoledì saranno ammessi emendamenti mentre il voto finale sarà previsto per giovedì prossimo. E’ possibile che il governo possa assumere il testo con decreto legge per scongiurare il referendum proposto dalla Cgil.
La leader della Cgil, Susanna Camusso, a proposito del testo di legge ribadisce l’insoddisfazione della sua confederazione per il testo di modifica della normativa sui voucher presentato in Commissione lavoro della Camera. A margine dell’assemblea dell’Flc, la categoria dei lavoratori della conoscenza della Cgil, Camusso ha sottolineato che gli interventi prospettati dal testo della Camera non vanno nella direzione di ridurre la precarietà. “Bisogna dare il segnale che si cambia – ha detto il numero uno della Cgil – di fronte a una domanda esplicita di ridurre la precarietà, contenuta nei quesiti referendari, le forme di precarietà invece si moltiplicano perché si continua a parlare di pubblica amministrazione e di imprese”.
Secondo Camusso, “non c’è la scelta, che credo invece sia essenziale per una prospettiva economica del nostro Paese, di ridurre la precarietà. Il tema è troppo serio per continuare a ragionare con i sé e con tutte le informazioni di questi mesi che si contraddicono”.
Il testo prevede voucher solo per famiglie e imprese individuali, con zero dipendenti. Queste ultime possono erogare i voucher solo a disoccupati, pensionati, under 25, disabili, stranieri extra Ue senza occupazione. Tutte le altre aziende, le pubbliche amministrazioni, se non per lavori di emergenza o solidarietà, i sindacati e i partiti non possono utilizzare i voucher. In agricoltura i voucher sono ammessi per le attività stagionali di raccolta, ma unicamente per studenti under 25 e pensionati.
La Coldiretti ha commentato il testo sottolineando che i voucher “vanno salvati e non ulteriormente burocratizzati in agricoltura dove sono nati e rappresentano un valido contributo all`emersione del lavoro sommerso come dimostra anche l`aumento dell`1,6% delle ore lavorate nel quarto trimestre del 2016 rispetto all`anno precedente, secondo l`Istat”.
In agricoltura, inoltre, continua la Coldiretti “non si sono verificati gli abusi degli altri settori anche perché nelle campagne i beneficiari possono essere soltanto pensionati e giovani studenti, tra l’altro impiegati esclusivamente in attività stagionali. I voucher – sottolinea la Coldiretti – sono stati introdotti inizialmente sperimentalmente per la vendemmia nel 2008 per riconoscere le caratteristiche di stagionalità e tempestività del lavoro in agricoltura ma ora hanno perso radicalmente la loro connotazione agricola a seguito della progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio. In agricoltura – conclude la Coldiretti – viene impiegato appena l`1,09% del totale dei voucher sulla base dei dati relativi al primo semestre del 2016”.
Proseguendo, il testo di legge prevede tre soglie di erogazione. Non è possibile ricevere voucher di importo superiore ai 5 mila euro annui e mai sopra i 2 mila euro dal singolo datore. Per le imprese e le famiglie si passa dai 7 mila attuali ad un massimo di 3 mila. Inoltre, i ticket pagati dalle famigle saranno di 10 euro mentre di 15 dalle imprese. Sono previste anche due sanzioni nei casi di utilizzo improprio e di superamento dei limiti qualitativi e quantitativi: il pagamento di una multa che va dai 600 a 3600 euro e l’assunzione a a tempo indeterminato, se le prestazioni coperte da voucher mascherano lavoro dipendente.






























