I rischi di una recessione si sono allontanati ma sono invece aumentati quelli di una “crescita molle”: lo ha dichiarato il capo economista dell’Ocse Jean- Philippe Cotis nel commentare l’impatto della guerra in Iraq sull’economia mondiale.
“Il rischio di una recessione è più lontano oggi di qualche settimana fa, in quanto il rischio acuto che può far precipitare l’economia mondiale nella recessione, come ad esempio uno choc petrolifero, è diminuito nettamente” ha detto nel corso di un incontro a Parigi con i giornalisti. Cotis ha sottolineato che però “nelle ultime settimane si sono aggravati i rischi legati alla microeconomia, come il calo del turismo e dei consumi, facendo così temere che la crescita molle duri più a lungo”.
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