La compagnia olandese Klm ha annunciato oggi che taglierà “parecchie migliaia” di posti di lavoro nel quadro di una ristrutturazione finalizzata a compensare gli effetti negativi determinati dalla guerra in Iraq e dall’allarme Sars. Il piano, ha reso noto la stessa compagnia aerea, comprende il congelamento delle contrattazioni e la sospensione dei lavoratori stagionali. Klm ha già tagliato finora 1.200 posti di lavoro, restando quota 27.000 addetti.
A partire dal 13 di aprile la compagnia olandese procederà a tagli del 20% dell’offerta sulle rotte del Medio-Oriente e degli Usa, e del 5% sui collegamenti europei, riferisce il portavoce di Klm, Bart Koster. La compagnia sta valutando eventuali tagli sulle rotte asiatica a causa del crollo della domanda in seguito ai timori per la sindrome Sars. Verranno invece mantenuti i collegamenti sul Kuwait.
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