Davanti al Consiglio affari generali dell’Ue, il commissario europeo per le politiche regionali Michel Barnier ha assicurato oggi che – nell’ambito dell’allargamento ad est – Bruxelles terrà conto di due particolari interessi italiani.
Secondo quanto si è appreso a margine del consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue in corso a Bruxelles, si tratta del cosiddetto “effetto statistico” e delle esigenze delle zone al confine con la Slovenia. Come noto, l’effetto statistico è quel meccanismo che farebbe perdere alle regioni italiane molti sostegni dell’Ue solo perchè, nel 2004, anche la Calabria sembrerà ricca al confronto di depressi paesi dell’est divenuti membri dell’Unione.
“Barnier ha confermato che la Commissione terrà conto dell’effetto statistico”, riferiscono fonti comunitarie sottolineando che l’Italia è soddisfatta dell’intenzione espressa dall’esecutivo Ue “di continuare la politica di coesione economica e sociale anche nella prospettiva dell’allargamento”.
In rappresentanza del premier e ministro degli Esteri Silvio Berlusconi, il sottosegretario Roberto Antonione ha sottolineato l’esigenza di “tener conto dei bisogni particolari delle regioni frontaliere che potrebbe essere esposte a contraccolpi negativi quando i nuovi stati membri riceveranno aiuti strutturali” e saranno quindi in grado di esercitare una dannosa “concorrenza”. Si è appreso inoltre che il commissario Barnier “ha assicurato che anche questa esigenza sarà tenuta in debito conto nelle prime decisioni operative che saranno messe a punto”.
Le assicurazioni di Barnier, peraltro già formulate in passato, sono venute nell’ambito della presentazione al Consiglio Ue di un “rapporto intermedio” della Commissione sulle politiche di coesione economica e sociale.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

























