I primi commenti di Cgil, Cisl e Uil all’intesa raggiunta stanotte sottolineano, giustamente, la novita’ e il valore politico dell’operazione. Dopo anni di freddezza quando non di scontri, le tre confederazioni si sono ritrovate in un testo unitario per ridefinire le relazioni industriali, cosa che non accadeva dal 2018, quando sottoscrissero il Patto per la Fabbrica.
“Per la prima volta -sottolinea Maurizio Landini- è stata definita una proposta unitaria su temi così importanti come la struttura contrattuale e la rappresentanza”. Il leader della Cgil si augura inoltre che si apra rapidamente la trattativa con Confindustria, Confcommercio e le altre associazioni, sottolineando che, adesso ,”è necessario un accordo con tutte le parti datoriali per riaffermare il ruolo delle parti sociali e sottrarre le materie della contrattazione a interventi legislativi impropri e non utili”. Dunque, afferma Landini, “ci aspettiamo che le associazioni datoriali sappiano cogliere e condividere la necessità e l’urgenza di avviare il negoziato”.
“È la prima volta – prosegue il segretario Cgil- che ci si pone l’obiettivo di riunificare il modello contrattuale di tutti i settori privati, dall’industria al terziario. Si punta a rafforzare il ruolo del contratto nazionale, a partire dalla difesa e dalla crescita dei salari, e ad estendere la contrattazione decentrata”. Per questo, e’ “fondamentale procedere, in tutti i settori, alla misurazione della rappresentanza attraverso il mix tra iscritti e voti, al fine di conferire efficacia generale ai contratti. Un diritto che viene così pienamente restituito alla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori. È inoltre importante, in una fase di così profonda trasformazione tecnologica, riconoscere la centralità della formazione come diritto universale, nonché della salute e della sicurezza, a partire dall’estensione della presenza dei rappresentanti nei luoghi di lavoro”. “Inoltre – aggiunge il segretario generale – occorre favorire la partecipazione alle scelte dell’impresa, fondata su pratiche negoziali di codeterminazione che mettano al centro la persona e la qualità del lavoro, nei processi di cambiamento organizzativo e gestionale delle imprese”.
Per Danierla Fumarola, leader della Cisl, quella sottoscritta stanotte e’ ”una piattaforma di assoluto valore, capace di qualificare in maniera determinante il negoziato con le parti datoriali nella direzione di un nuovo accordo quadro che aggiorni le principali materie del lavoro: dalla rappresentanza alla lotta al dumping contrattuale e salariale, dal rilancio delle retribuzioni alla formazione, fino alla partecipazione dei lavoratori e alla salute e sicurezza”. E aggiunge:”Si tratta di un risultato importante perché riporta il sindacato confederale a confrontarsi con una posizione comune sui temi che definiscono la nostra missione di rappresentanza e tutela del lavoro. È una scelta di responsabilità che rafforza il ruolo delle parti sociali e offre al Paese una prospettiva concreta di modernizzazione delle relazioni industriali”.
Per la Cisl, uno dei punti qualificanti della piattaforma è la riaffermazione del valore della contrattazione collettiva come strumento fondamentale per determinare il salario giusto e valorizzare il lavoro: ”Vogliamo rafforzare i contratti nazionali, contrastare i contratti pirata, definire criteri certi di rappresentatività e rendere più efficace il sistema di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Allo stesso tempo – sottolinea ancora Fumarola – proponiamo un confronto più dinamico sulla parte economica dei contratti e un forte rilancio della contrattazione decentrata, aziendale e territoriale, per redistribuire produttività e valore aggiunto e sostenere concretamente il potere d’acquisto”.
A sua volta, il leader Uil PierPaolo Bombardieri rimarca: “La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell’unità sindacale, per l’affermazione di diritti e di tutele universali”.
“Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l’applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora – ha proseguito Bombardieri – dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l’attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così – ha concluso Bombardieri – una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone”.
























