• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 3 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione e rappresentanza, il solco è segnato

    Parte al Mise il tavolo per affrontare le difficoltà del settore

    Crm-Bpo, l’onda dell’automazione minaccia i lavoratori: i sindacati chiedono una regia pubblica

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Versalis, al tavolo del Mimit Eni mette sul piatto altri 2,5 mld per la riconversione, ma ribadisce la crisi della chimica europea

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

    Banche, sindacati: torni l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale

    Desertificazione bancaria, nove cittadini su dieci sono insoddisfatti. La chiusura aumenta il rischio delle frodi e la diffusione della criminalità. I dati nel terzo rapporto della Uilca

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Fim, Fiom, Uilm, piano straordinario di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva

    Il testo dell’accordo Digit’ed sul premio variabile di risultato 2026

    Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

    Moda, Oxy Capital presenta un’offerta vincolante per l’acquisto di Aeffe. I sindacati: “Ora servono garanzie su occupazione e piano industriale”

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Luglio 2026

    Sanpellegrino, firmato il rinnovo dell’integrativo

    Nestlé Sanpellegrino, i lavoratori approvano il nuovo contratto integrativo

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    ALL.CO, siglato l’accordo integrativo di secondo livello per lo stabilimento di Vigonza

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione e rappresentanza, il solco è segnato

    Parte al Mise il tavolo per affrontare le difficoltà del settore

    Crm-Bpo, l’onda dell’automazione minaccia i lavoratori: i sindacati chiedono una regia pubblica

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Versalis, al tavolo del Mimit Eni mette sul piatto altri 2,5 mld per la riconversione, ma ribadisce la crisi della chimica europea

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

    Banche, sindacati: torni l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale

    Desertificazione bancaria, nove cittadini su dieci sono insoddisfatti. La chiusura aumenta il rischio delle frodi e la diffusione della criminalità. I dati nel terzo rapporto della Uilca

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Fim, Fiom, Uilm, piano straordinario di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva

    Il testo dell’accordo Digit’ed sul premio variabile di risultato 2026

    Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

    Moda, Oxy Capital presenta un’offerta vincolante per l’acquisto di Aeffe. I sindacati: “Ora servono garanzie su occupazione e piano industriale”

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Luglio 2026

    Sanpellegrino, firmato il rinnovo dell’integrativo

    Nestlé Sanpellegrino, i lavoratori approvano il nuovo contratto integrativo

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    ALL.CO, siglato l’accordo integrativo di secondo livello per lo stabilimento di Vigonza

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - I limiti della strategia comunicativa e del discorso pubblico sul virus Sars Cov 2

I limiti della strategia comunicativa e del discorso pubblico sul virus Sars Cov 2

di Roberto Polillo
3 Giugno 2020
in Analisi

L’ultima esternazione pubblica del Professore Alberto Zangrillo, prorettore dell’università Vita Salute e primario della rianimazione dell’ospedale san Raffaele, in cui si asseriva con perentorietà che il virus Sars Cov 2, responsabile della COVID 19, è ormai privo di forza e incapace di generare i danni prodotti solo un mese prima ha ulteriormente aumentato il livello di incertezza generale.

Il Comitato tecnico-scientifico del Ministero della salute e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto Spallanzani, a cui dobbiamo la prima sequenziazione del virus arrivato in Italia, hanno subito freddato gli entusiasmi con argomentazioni di segno opposto. La loro posizione infatti è quella che allo stato attuale non esiste alcuna pubblicazione scientifica attestante, dalle 35.000 sequenze di virus finora eseguite a livello mondiale, l’isolamento di una mutazione di Sars Cov 2 tale da determinare un ridotto potere patogeno.

Una tesi sovrapponibile a quella del Prof. Zangrillo viene invece sostenuta dal Prof. Bassetti, primario infettivologo del San Martino di Genova. Continua invece ad essere di parere opposto il Prof. Massimo Galli, infettivologo di un altro importante nosocomio milanese, il Luigi Sacco, che non ha notato alcuna modificazione del livello di gravità della malattia.

In questa contesa accademica, di cui abbiamo riportato solo una parte, si è, infine, inserita la stessa OMS con una presa di posizione firmata da Kate Kelland e Emilio Parodi e comparsa sul notiziario dell’agenzia “World news “in data primo Giugno 2020.

Nel loro intervento gli autori, due epidemiologi della stessa OMS, hanno seccamente smentito le posizioni del Prof. Zangrillo sostenendo testualmente che “le affermazioni – dello stesso – non sono supportate da evidenze scientifiche” e che “non esistono dati che evidenziano che il nuovo coronavirus è mutato significativamente sia per quanto riguarda le sue modalità di trasmissione e sia per quanto riguarda la severità della malattia da questo determinata”.

Una così marcata diversità di opinioni non può non generare confusione e sconcerto, non solo nell’opinione pubblica, ma anche nel maggior parte del personale sanitario, di cui solo una parte ha specifiche competenze su tale patologia in quanto direttamente impegnato sul campo.

Sappiamo da tempo che la falsificabilità di una teoria scientifica è quello che distingue una proposizione scientifica da una semplice credenza (per sua natura non falsificabile) ma in questo caso tra due posizioni così distanti è difficile riconoscere la normale dialettica tra tesi divergenti.

In medicina invece è normale pretendere, nei limiti ovviamente dello stato delle conoscenze al momento disponibili, una certa omogeneità di vedute, specie se si sta discutendo di malattie ad altissimo impatto sociale.

La vicenda del COVID 19 è invece caratterizzata, fin dall’inizio, da un violento cortocircuito mediatico e da una contraddittoria e controproducente strategia comunicativa di cui sono stati protagonisti in prima persona propria gli esperti.

La pandemia è stata inizialmente negata da tutti i principali virologi e poi riconosciuta come potenzialmente devastante: i mezzi di protezione individuali come le mascherine sono stati inizialmente considerati inutili e addirittura vietati in alcune strutture sanitarie e ora vengono (giustamente) imposte in tutti gli spazi in cui non è possibile mantenere il distanziamento necessario a evitare la potenziale trasmissione del virus; i test sierologici e i tamponi sono stati prima riservati esclusivamente ai malati dichiarati, ma nel Veneto, contravvenendo alle indicazioni ministeriali sono stati utilizzati per tracciare (con successo) i soggetti asintomatici, evitando così la diffusione del contagio. Una pratica quest’ultima riconosciuta straordinariamente efficace non solo in Italia ma anche all’estero. 

Sui principali topic, dunque possiamo affermare che si è detto tutto e il contrario di tutto; e questo non dalla gente comune o da giornalisti in cerca di vivacizzare i propri talk show, ma da quei soggetti che, nel campo istituzionale variegato della sanità, avevano un ruolo di stakeholder e opinion leader.

Da questi personaggi, che tutti noi abbiamo imparato a conoscere nelle estenuanti maratone televisive, che hanno scandito il tempo del lungo lockdown, ci saremmo aspettati una prudenza e una misuratezza che invece non hanno mostrato.

A prevalere è stato il fascino perverso della notorietà televisiva, il lato oscuro del potere della società della comunicazione che il sociologo francese Pierre Bourdieu ha definito “simbolico” e a cui ha dato un significato altrettanto desiderabile e ricercato di quello economico-finanziario.

Un atteggiamento che è tutto il contrario di quello che avviene, o almeno dovrebbe avvenire nel mondo scientifico. Chiunque sia autore di un lavoro scientifico inviato a una rivista internazionale sa che il proprio paper, per essere pubblicato, deve essere variamente processato: prima deve essere accettato dalla rivista; poi essere sottoposto alla revisione di referee che chiedono delle correzioni al testo a cui l’autore deve adeguarsi o contestarne la fondatezza; alla fine, e solo se la redazione della rivista accetta come valide le correzioni dell’autore, si procede alla stampa del manoscritto.

Un processo così articolato e ponderato viene completamente eluso davanti al mezzo televisivo; in questa occasione tutti, esperti compresi, si sentono liberi di assolutizzare le proprie opinioni e universalizzare le proprie esperienze senza alcuna valutazione preventiva da parte della comunità scientifica. Una divulgazione spesso scomposta e quel che peggio remunerata a tariffa oraria e più o meno consistente a seconda dello status che l’ospite ricopre nella divisione sociale del lavoro scientifico.

Le conseguenze di tale circo mediatico sono spesso la creazione di un intollerabile rumore di fondo che confonde e disorienta i cittadini bombardati da messaggi contraddittori e incoerenti. Quella a cui abbiamo assistito è stata dunque una sorta di dislocazione del discorso scientifico dalle sedi proprie, le riviste scientifiche e i momenti collegiali di elaborazione di linee guida e di position paper da parte di esperti universalmente riconosciti, a quello dei set televisivi.

Un luogo o meglio un non-luogo dove vige sempre più un sistema di regole completamente diverse da quello abituale per le discussioni scientifiche e sempre più orientato all’hinc e nunc perchè condizionato dallo share degli ascolti.

La televisione, infatti, per riuscire a competere con l’informazione veicolata dal web, deve ormai puntare all’effetto immediato; alla notizia saturata di contenuti emozionali più che riflessivi; mezzo e strumento indispensabile per tenere inchiodato il televedente e convincerlo al “restate con noi”. A non cambiare canale al primo stacco pubblicitario.

Dal salotto buono di Bruno Vespa allo studio minimalista di Giovanni Floris, il mezzo televisivo dunque è ormai il luogo della discussione per eccellenza, più centrale dello stesso parlamento, ma sempre più sottratto alla vita reale. Un luogo dove ci si deve schierare da una parte o dall’altra per fare salire il livello emozionale  e riuscire così a ripagare il telespettatore del tempo perso a seguire una discussione a cui si può partecipare; e di cui si sente parte solo identificando il proprio “personale” avversario nell’ospite di turno antipatico o di diverso schieramento politico.

Un modo di affrontare il dibattito pubblico che è nemico di una discussione orientata sul merito, poco efficace per le questioni di rilevanza politica, ma assolutamente improprio e controproducente per quelle di tipo scientifico.

Un arretramento della qualità dell’informazione che rinuncia ai contenuti e che parla invece alla pancia della gente senza dare dei veri strumenti conoscitivi di una realtà che si vuole descrivere e che invece si deforma. Uno stile dunque che non fa bene alla vera divulgazione scientifica e da cui gli esperti dovrebbero imparare a sottrarsi.

Roberto Polillo

Roberto Polillo

Roberto Polillo

In evidenza

Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

Ex Ilva, al via lo sciopero a Taranto, martedì il confronto al Mimit

3 Agosto 2026
Lavoro, cinque detenuti al lavoro nelle stazioni ferroviarie: l’accordo tra ministero della Giustizia e Ferrovie

Trasporti, sindacati: sbagliato usare i ritardi del Pnrr come argomento per riaprire le gare Intercity in una logica di frammentazione del servizio

31 Luglio 2026
Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

Migranti, Viminale: un mese di sospensione di Schengen con la Spagna. Fonti Ue: l’Italia non ha ancora notificato lo stop

31 Luglio 2026
Leonardo, siglato protocollo con sindacati su prepensionamenti

Leonardo, Fim Fiom Uilm: conti in crescita confermano la strategia del gruppo

31 Luglio 2026
Consiglio Ue, la risoluzione della maggioranza a comunicazioni Renzi

Ceuta, sindacati: basta strumentalizzazioni. Per l’immigrazione servono risposte strutturali

31 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi