“L’importante è che sia garantito il piano di investimenti da 5 miliardi annunciato da Fca in Italia”. Lo ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, intervenendo a Rainews24 sul prestito chiesto dal gruppo in base al Dl liquidità.
“La cosa più importante – ha detto il sindacalista – è che il prestito debba essere, per sua natura, restituito. Devono essere garantiti gli investimenti e, perché no, riuscire a stabilire un rapporto con questa multinazionale che, in dieci anni, non c’è stato”.
Sulla polemica per la sede fiscale del gruppo all’estero, Palombella ha fatto notare che “è dal 2014 che Fca ha deciso la sua sede amministrativa fuori dall’Italia ed è lì che si è consumato qualcosa di grave. Dal 2014, nessuno dei governi che si sono succeduti si è interessato di provare a verificare per quale ragione un’azienda, sì multinazionale, ma con 16 stabilimenti in Italia, doveva avere queste sedi fuori dall’Italia”.
Penso – ha aggiunto Palombella – che da oggi in avantiil Governo si debba porre il problema di capire per quale ragione la multinazionale ha sede fuori dall’Italia. Detto questo, noi riteniamo che il settore, così segnato da questa profonda crisi, abbia bisogno di dare delle certezze ai fornitori e agli stipendi dei lavoratori e la possibilità di rispettare i 5 miliardi di investimenti che Fca aveva già confermato qualche mese fa.
“Adesso – ha concluso il segretario generale della Uilm parlando dell’aggregazione con Psa – è il momento opportuno e necessario affiché ci sia un controllo del Governo italiano per far sì che nei prossimi mesi ci sia un passaggio nella fusione che non sacrifichi posti di lavoro”.
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