Un’accelerazione del dialogo col Governo su fondi e competenze per Roma. Lo sblocco dei fondi del Ministero dei Trasporti dedicati alla manutenzione delle linee della Metro A e B. Le nuove richieste per tram e funivie, ma soprattutto circa 500 milioni di investimenti con fondi propri, per curare i trasporti della Capitale. È il panorama d’interventi presentato questa mattina dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, che prevede “oltre ai 294 milioni di euro per la cura ferro, metro tram e filobus”, ha spiegato la sindaca. Più di 134 milioni di euro vengono destinati al trasporto pubblico locale con l’acquisto di autobus e la creazione e protezione di corsie preferenziali. A questi si aggiungono investimenti capillari per la messa a gara e l’avvio dei lavori di parcheggi di scambio vicino a metro e stazioni, per un importo complessivo di circa 23 milioni di euro.
Il progetto di Bilancio di previsione 2019-2021 di Roma Capitale, che dovrà arrivare a breve all’attenzione dell’Assemblea Capitolina prevede investimenti e opere pubbliche nei prossimi tre anni: per gli interventi a favore della mobilità sostenibile si stanziano risorse per circa 40 milioni di euro dedicate alla progettazione e realizzazione di nuove ciclabili, isole ambientali, impianti semaforici, messa in sicurezza degli incroci più pericolosi, nuovi hub multimodali, attraversamenti pedonali luminosi.
L’assessora Meleo ha annunciato ancora che “stiamo per portare in giunta la bozza di convenzione sui 425 milioni stanziati dal Mit per l’ammodernamento delle metro A e B di Roma. A gennaio arrivano i primi 40 milioni per finanziare le attività previste”. Uno stanziamento che verrà erogato complessivamente nel corso di 5 anni seguendo un cronoprogramma.
Al Governo, ha sottolineato il presidente M5S della Commissione capitolina Mobilità Enrico Stefàno entro fine anno verranno chiesti fondi all’interno dei bandi Pums per “il tram da via Cavour a largo Corrado Ricci, per il quale si sta per chiudere la conferenza dei servizi. Poi il tram da piazzale del Verano alla stazione Tiburtina, quello su via Togliatti, la riapertura e l’ammodernamento della Roma-Giardinetti, la funivia di Casalotti e i 59 nuovi tram. E anche per il Grab, che però non fa parte dello stesso pacchetto”.
I cantieri dovrebbero partire nella prima metà del 2020. “Subito dopo andremo a chiedere fondi per la funivia della Magliana e altri progetti”, ha aggiunto Stefàno.
L’azione della Giunta Raggi si inserisce in una più ampia attività di pressing sul Governo centrale su fondi aggiuntivi e competenze rafforzate per la Capitale: «i contatti con il Governo continuano – ha assicurato raggi nel corso della conferenza – credo che a breve ci saranno importanti novità su poteri, fondi e capacità di spesa. Stiamo limando bene il perimetro su cui intervenire per arrivare al primo step, perché per avere maggiore capacità di spesa serve anche una semplificazione delle norme sugli appalti per gli enti locali”, ha concluso.























