249ª Seduta
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Rossella Accoto.
La seduta inizia alle ore 14,05.
IN SEDE REFERENTE
(2267) Conversione in legge del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, recante misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 23 giugno.
La presidente MATRISCIANO rammenta che il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno scadrà alle ore 18 di oggi.
La senatrice PIZZOL (L-SP-PSd’Az) preannuncia la presentazione di una specifica proposta emendativa, riservandosi di dare conto in maniera articolata del relativo contenuto in sede di illustrazione.
Preso atto che non ci sono ulteriori richieste di intervento, la presidente MATRISCIANO dichiara conclusa la discussione generale.
Intervenendo in replica, il relatore LAUS (PD) richiama l’attenzione sulla necessità di un’ulteriore attenta ponderazione, particolarmente in considerazione dell’opportunità di un’armonizzazione con l’istituto dell’assegno unico e universale, destinato a entrare a regime in conseguenza dell’esercizio della delega legislativa in materia conferita al Governo. Preannuncia quindi l’intenzione di valutare serenamente e senza preclusioni gli emendamenti che saranno presentati, tendendo all’individuazione di equilibrate soluzioni di sintesi.
La rappresentante del GOVERNO rinuncia alla replica.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
(2272) Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l’efficienza della giustizia
(Parere alle Commissioni 1a e 2a riunite. Esame e rinvio)
Ha la parola in merito agli aspetti di competenza del decreto-legge n. 80 il relatore SERAFINI (FIBP-UDC), il quale osserva innanzitutto che l’articolo 1 prevede norme speciali concernenti il reclutamento di personale dipendente a tempo determinato e il conferimento di incarichi di collaborazione, nonché di incarichi dirigenziali a termine, da parte delle amministrazioni pubbliche titolari di progetti previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Illustra poi l’articolo 2, concernente l’attivazione di progetti di formazione e lavoro nelle pubbliche amministrazioni, finalizzati all’acquisizione di competenze di base e trasversali e all’orientamento professionale.
Si sofferma successivamente sull’articolo 3, il cui comma 1, nel modificare la disciplina concernente l’inquadramento dei dipendenti pubblici in aree funzionali, introduce un’area funzionale destinata all’inquadramento del personale di elevata qualificazione, modificando inoltre la disciplina della progressione all’interno della stessa area e definendo una modalità di progressione tra aree mediante procedura comparativa.
Rilevato che il comma 2 reca una disposizione di natura programmatica relativa alle risorse finanziarie per il trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici, fa presente che il successivo comma 3 introduce una nuova modalità di accesso alla qualifica di dirigente di seconda fascia nelle amministrazioni statali e negli enti pubblici non economici nazionali, costituita da procedure comparative bandite dalla Scuola nazionale dell’amministrazione con riferimento a ciascuna amministrazione e riservate al personale in servizio a tempo indeterminato presso la medesima amministrazione, mentre il comma 4 modifica la disciplina per l’accesso alla qualifica di dirigente di prima fascia nelle suddette amministrazioni, con riguardo alla quota di accesso tramite concorso pubblico e il comma 5 riduce il periodo di applicazione di una norma transitoria che sospende la modalità di reclutamento tramite concorso pubblico per i dirigenti di prima fascia.
Dopo aver osservato che ai sensi del comma 6 gli interventi normativi di cui ai commi 3 e 4 costituiscono principi fondamentali per la legislazione regionale in materia di dirigenti pubblici e è demandata alla Scuola nazionale dell’amministrazione l’elaborazione, d’intesa con la Conferenza unificata, di apposite linee guida, specifica che il comma 7 modifica la disciplina della mobilità volontaria dei dipendenti pubblici, limitando i casi in cui tale forma di mobilità è subordinata all’assenso dell’amministrazione di appartenenza.
Dà successivamente conto dell’articolo 3, commi da 8 a 10, – il quale interviene su alcuni aspetti della disciplina riguardante il dottorato di ricerca, anche al fine di ridefinire i casi in cui il possesso di tale titolo possa essere previsto come requisito ai fini del reclutamento da parte di pubbliche amministrazioni – e dell’articolo 4 – volto a consentire alle pubbliche amministrazioni di avvalersi dell’associazione Formez PA in materia di reclutamento e di lavoro flessibile.
Quanto all’articolo 5, puntualizza che le previsioni recate modificano le funzioni e l’organizzazione della Scuola nazionale dell’amministrazione, con riguardo alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale operante negli uffici di diretta collaborazione dei ministri, nonché alle attività di ricerca e studio relativamente alla formazione del personale delle pubbliche amministrazioni preposto allo sviluppo e all’attuazione delle azioni contenute nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Richiama quindi l’attenzione sull’articolo 6, il quale prevede che le pubbliche amministrazioni con più di cinquanta dipendenti, escluse le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, adottino il Piano integrato di attività e organizzazione, concernente la strategia di gestione del capitale umano e di sviluppo organizzativo, gli obiettivi formativi, gli strumenti e gli obiettivi del reclutamento di nuove risorse e della valorizzazione delle risorse interne, il rispetto della parità di genere.
Dopo aver richiamato i contenuti degli articoli da 7 a 10, recanti misure organizzative specifiche per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, tra le quali norme per il reclutamento di personale a tempo determinato, il conferimento di incarichi di collaborazione e la costituzione di un contingente presso la struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, illustra gli articoli da 11 a 17, i quali recano misure per l’organizzazione dell’amministrazione della giustizia. In particolare segnala che gli articoli 11 e 12 prevedono norme specifiche per il reclutamento e le modalità d’impiego di addetti all’ufficio per il processo; che l’articolo 13 reca norme specifiche per il reclutamento con contratti di lavoro a termine di un contingente di personale amministrativo non dirigenziale, al fine di assicurare la piena operatività dell’ufficio per il processo e di supportare le linee di progetto di competenza del Ministero della giustizia ricomprese nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Segnala inoltre che gli articoli 15 e 16 concernono, rispettivamente, le norme sul vincolo di sede e sulla mobilità e quelle in materia di formazione per il personale assunto a termine ai sensi degli articoli 11 e 13, mentre l’articolo 17 pone varie norme in materia di modalità d’impiego del personale e di organizzazione dell’amministrazione della giustizia.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
(2117) COLLINA ed altri. – Misure per la tutela e lo sviluppo dell’artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale
(Parere alla 10a Commissione. Esame. Parere favorevole)
Nel riferire sui profili competenza del disegno di legge in titolo, volto alla tutela dell’artigianato artistico e tradizionale, la relatrice PIZZOL (L-SP-PSd’Az) si sofferma in primo luogo sulle previsioni di cui all’articolo 4 circa il riconoscimento della qualifica di bottega-scuola alle imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane che ne facciano richiesta.
Passando all’articolo 5, dà conto della prevista disciplina concernente l’apporto dei maestri artigiani, in quanto insegnanti tecnico-pratici, all’attività di didattica laboratoriale nei licei artistici e negli istituti tecnici superiori dell’area industria e artigianato.
Rileva poi che l’articolo 6, comma 1, riconosce uno sgravio contributivo del 100 per cento per l’intera durata del contratto di apprendistato professionalizzante alle imprese con un numero di addetti pari o inferiore a nove, le quali, ai sensi del successivo comma 2, possono dedurre dal reddito d’impresa il 150 per cento della retribuzione lorda di ogni apprendista assunto con la summenzionata forma contrattuale.
In conclusione, sollecita una riflessione in merito a quanto previsto dall’articolo 5 relativamente alla declinazione della partecipazione dei maestri artigiani all’attività didattica.
La presidente MATRISCIANO manifesta condivisione relativamente alla sollecitazione della relatrice in ordine all’articolo 5.
La senatrice FEDELI (PD) sottolinea il carattere innovativo delle disposizioni in esame, volto a consentire l’arricchimento della didattica con un apporto di competenze utile a conseguire obiettivi formativi di alto livello. A tale proposito mette in rilievo l’adeguatezza dell’articolo 5 rispetto all’individuazione delle modalità di partecipazione dei maestri artigiani alle attività didattiche.
Dopo aver espresso perplessità in ordine alle previsione di cui all’articolo 9, che tuttavia non rientra nei profili di competenza della Commissione, il senatore FLORIS (FIBP-UDC) esprime una valutazione favorevole delle previsioni in esame, in quanto funzionali a adeguare la didattica alla necessità di tramandare un prezioso patrimonio di conoscenze e alla creazione di lavoro qualificato.
La PRESIDENTE riconosce l’importanza della decretazione prevista dall’articolo 5.
La relatrice PIZZOL (L-SP-PSd’Az) formula quindi una proposta di parere favorevole.
La proposta di parere favorevole formulata dalla relatrice è quindi posta in votazione.
Previa verifica del numero legale per deliberare, la Commissione approva unanime.
SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI
La presidente MATRISCIANO avverte che, in considerazione dell’andamento dei lavori, la seduta già convocata alle ore 10 di domani, giovedì 1° luglio, non avrà luogo.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 14,25.




























