• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 7 Novembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Iran, accordo nella notte sul cessate il fuoco: tregua di due settimane, volano i mercati

    Anche dopo le midterm resteranno gli effetti del trumpismo

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

    Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

    Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

    Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    JSW Piombino, sindacati contrari all’accordo di programma: “Senza garanzie per i lavoratori non ci sarà alcuna intesa”

    Jsw Steel Piombino, Metinvest si ritira dal progetto. Fiom: a rischio il futuro di 1.400 lavoratori

    Fincantieri, infortunio mortale ad Ancona: vittima un operaio di 54 anni. I sindacati proclamano due ore di sciopero. Un altro operaio morto nel milanese

    Fincantieri, sindacati: ennesimo infortunio mortale in un’azienda in appalto. Proclamato lo sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    il testo del verbale di sottoscrizione del contratto integrativo aziendale di Banca Cambiano

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Ex ArcelorMittal, ultimo miglio per il rilancio di Luogosano: TMM investe 13,2 milioni e punta a 67 occupati, la firma al Mimit

    Lo studio Uil sui provvedimenti di sfratto

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti da 81 a 55, incentivi economici e ricollocazione

    Ita, accordo per il premio di risultato: vale il 15% della retribuzione

    Ita Airways, raggiunto l’accordo sulle uscite volontarie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Iran, accordo nella notte sul cessate il fuoco: tregua di due settimane, volano i mercati

    Anche dopo le midterm resteranno gli effetti del trumpismo

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

    Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

    Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

    Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    JSW Piombino, sindacati contrari all’accordo di programma: “Senza garanzie per i lavoratori non ci sarà alcuna intesa”

    Jsw Steel Piombino, Metinvest si ritira dal progetto. Fiom: a rischio il futuro di 1.400 lavoratori

    Fincantieri, infortunio mortale ad Ancona: vittima un operaio di 54 anni. I sindacati proclamano due ore di sciopero. Un altro operaio morto nel milanese

    Fincantieri, sindacati: ennesimo infortunio mortale in un’azienda in appalto. Proclamato lo sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    il testo del verbale di sottoscrizione del contratto integrativo aziendale di Banca Cambiano

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Ex ArcelorMittal, ultimo miglio per il rilancio di Luogosano: TMM investe 13,2 milioni e punta a 67 occupati, la firma al Mimit

    Lo studio Uil sui provvedimenti di sfratto

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti da 81 a 55, incentivi economici e ricollocazione

    Ita, accordo per il premio di risultato: vale il 15% della retribuzione

    Ita Airways, raggiunto l’accordo sulle uscite volontarie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Come si rinnova la rappresentanza sindacale tra dimensione individuale e missione collettiva. Riflessioni a partire dal progetto BreakBack

Come si rinnova la rappresentanza sindacale tra dimensione individuale e missione collettiva. Riflessioni a partire dal progetto BreakBack

di Francesco Lauria
9 Dicembre 2021
in Analisi
Come si rinnova la rappresentanza sindacale tra dimensione individuale e missione collettiva. Riflessioni a partire dal progetto BreakBack
  1. Il perché di una ricerca su servizi innovativi e sindacalizzazione

Siamo davvero grati a Mimmo Carrieri per aver acceso su Il Diario del Lavoro, non una, ma due significative luci.

La prima, lo scorso 22 novembre (Forza e limiti dei nuovi servizi collettivizzanti), commentando gli esiti della conferenza finale del progetto BreakBack, un’attività di ricerca internazionale coordinata dalla Cisl nazionale e durata – complice anche la pandemia – quasi tre anni; la seconda, il 7 dicembre, sul rapporto tra sindacato, ricerca e formazione strategica  (A che cosa serve la ricerca per il sindacato).

Il secondo saggio di Carrieri ha ripreso un altro tema importante che si intreccia con un ulteriore dibattito svoltosi subito dopo la conferenza finale di BreakBack, sempre presso il Centro Studi Nazionale Cisl, in occasione dei settanta anni di attività della Scuola di formazione sindacale della confederazione di Via Po.

I due argomenti trattati hanno molti punti di collegamento, pur affrontando temi apparentemente diversi: le nuove frontiere della sindacalizzazione e della rappresentanza e l’apporto del mondo della cultura e della ricerca all’azione e alle strategie delle organizzazioni dei lavoratori e alla lettura aggiornata del mondo del lavoro.

Per ragioni di spazio mi concentro, in questo contributo, soprattutto sul tema dei servizi collettivizzanti nel progetto Breakback (“Break up to get back together” – “Rompere per ricostruire insieme…”)

Come ricordato da Carrieri, il progetto si è concentrato sull’erogazione di servizi individuali (“servicing”) come strategia attraverso la quale i sindacati europei si impegnano a mantenere ed ad estendere la propria membership, raggiungendo gruppi e individui che sono spesso esclusi dalla tutela e dalla rappresentanza “tradizionali”.

Ci siamo riferiti soprattutto a coloro che sono comunemente identificati come “vulnerabili”, come i lavoratori delle piattaforme, i lavoratori autonomi o i disoccupati.

BreakBack si è posto tre obiettivi principali.

Il primo: quello di valutare quali strategie sindacati adottano per superare la disaffezione dei lavoratori alla partecipazione attiva nelle pratiche di rappresentanza degli interessi.

Il secondo: raccogliere e descrivere la varietà dei servizi (“innovativi” e tradizionali) forniti dai sindacati in cinque paesi (Belgio, Danimarca, Italia, Lituania e Spagna).

Il terzo: valutare l’efficacia di questa strategia dal punto di vista della “rivitalizzazione” associativa collettiva.

In altre parole, nell’ambito del partenariato che ha coinvolto, oltre alla Cisl e alla Fondazione Tarantelli, la Confederazione Europea dei Sindacati, l’Università di Firenze,  l’Università autonoma di Barcellona, l’Università di Copenhagen, il Centro di Ricerche Europeo Diesis, l’Università di Vilnius, ci siamo posti l’intento di analizzare se la fornitura di servizi individuali porti contemporaneamente ad un aumento delle iscrizioni al sindacato e ad una crescita del coinvolgimento dei lavoratori nelle attività sindacali.

Può essere utile ricapitolare brevemente come si è svolto il percorso di ricerca.

Da marzo 2019, i cinque team di ricerca nazionali hanno intrapreso un programma in tre fasi.

Nella prima i ricercatori hanno intervistato 4-5 figure chiave ad alto livello per paese, con l’obiettivo di indagare se i sindacati confederali europei si ponessero un’adeguata strategia di rivitalizzazione associativa e se questa strategia implicasse la fornitura di servizi innovativi.

La seconda fase si è basata su un approccio di studio dei casi con un’analisi approfondita delle attività di tutela individuale, intervistando i sindacalisti che hanno organizzato la fornitura dei servizi e raccogliendo, tramite web survey e focus group le opinioni degli utenti dei servizi stessi.

La terza ha visto confronti nazionali ed europei (Policy Lab) tra ricercatori e sindacalisti, ad ogni livello, per analizzare gli studi di caso nei diversi contesti di riferimento.

  1. Una breve panoramica

Come è facilmente intuibile, abbiamo incontrato sistemi di relazioni industriali, strategie sindacali e servizi individuali estremamente differenziati.

In alcuni casi, il “servicing” rappresenta una tradizione di lunga data e altamente istituzionalizzata (per esempio, Belgio, Danimarca), in altri è comunque consolidata (Italia, Spagna) in altri ancora, è una caratteristica relativamente nuova (Lituania).

Chiaramente tutti i sistemi nazionali sono in evoluzione.

In Danimarca, per esempio, per contrastare la perdita di iscritti e attrarre nuovi membri, i sindacati hanno ampliato i loro pacchetti di adesione per includere vari servizi che vanno da diversi tipi di assicurazioni all’affitto di case estive. Anche in Belgio, la fornitura di servizi da parte dei sindacati ai membri è un’attività centrale delle organizzazioni dei lavoratori che risale quasi alle origini ed è legata al sistema di Gand.

In Italia, da molto tempo le principali organizzazioni sindacali forniscono a iscritti e cittadini supporto e servizi in diversi campi, come l’assicurazione sociale, l’assistenza fiscale e la protezione dei consumatori.

In modo simile, le due maggiori confederazioni spagnole offrono consulenza legale gratuita su questioni di lavoro, su altri temi come i mutui; e promuovono sconti su una vasta gamma di beni e servizi o prezzi ridotti in ambito alberghiero.

Al contrario, nel caso lituano, paese a bassa sindacalizzazione, la fornitura di servizi per i lavoratori non sembra essere un fenomeno diffuso.  Non c’è assistenza legale o fiscale per i free-lance, né altri servizi di consulenza.

In generale, la fornitura di servizi è però ampiamente considerata come un campo strategico per affrontare un rapporto sempre più individualizzato tra lavoratori e sindacati e con una forza lavoro altamente frammentata.

Le interviste ai sindacalisti a livello confederale nazionale hanno mostrato un grado di consapevolezza differenziato.

Da un lato, in alcuni paesi, i servizi sono al centro di una strategia sindacale di cambiamento. E’ il caso del Belgio. I sindacati belgi hanno intrapreso diverse iniziative per offrire nuovi tipi di servizi ai loro membri esistenti – con l’obiettivo di mantenere i membri – ma anche per offrire servizi tradizionali o innovativi a gruppi che erano tipicamente al di fuori del loro campo di applicazione. Si pensi ai lavoratori autonomi e ai lavoratori delle piattaforme.

Nel caso danese, i sindacati hanno adottato una gamma di strategie ed azioni che rientrano in diverse categorie di servizi, dove alcuni riflettono esempi di azioni innovative mentre altri assomigliano ad esempi di servizi sindacali più tradizionali come l’assistenza legale e la consulenza sulla formazione continua e la ricerca di lavoro, realizzati però con metodo rinnovati.

Anche in Italia, l’allargamento dei servizi e la costruzione di dimensioni sindacali innovative appare un aspetto strategico comune alle tre confederazioni, anche se l’enfasi su queste attività e il loro ruolo in relazione alle tendenze degli iscritti sono percepiti in modo diverso e non sempre continuativo.

L’orientamento generale sembra essere quello di rafforzare gli strumenti e gli sportelli esistenti attraverso una maggiore differenziazione, che possa andare incontro a categorie di persone escluse dai servizi stessi; di sviluppare strumenti bilaterali; di fornire risposte innovative per specifiche fasce del mercato del lavoro attraverso iniziative dedicate.

Più tradizionale è, invece, apparso l’approccio ai servizi dei due principali sindacati spagnoli. 

  1. Quale impatto quantitativo e qualitativo sulla sindacalizzazione e sulle trasformazioni della rappresentanza?

Per quanto riguarda i servizi, in particolare quelli innovativi, valutarne l’impatto sul tesseramento non è semplice.

La maggior parte dei servizi innovativi analizzati sono, infatti, sperimentazioni recenti che cercano di raggiungere i lavoratori difficili da sindacalizzare (lavoratori autonomi, lavoratori delle piattaforme, disoccupati, lavoratori altamente qualificati).

Nella maggior parte dei casi i risultati della ricerca indicano un impatto positivo sul tesseramento, anche se è davvero difficile dare una misura adeguata della portata dell’impatto in termini di nuovi iscritti.

In generale, non ci sono molti dati disponibili sui membri che arrivano dai singoli servizi, poiché i sindacati spesso non ne tengono traccia in quanto tali. In alcuni casi, l’adesione è un prerequisito per l’accesso, mentre altre esperienze sono progettate principalmente per raggiungere i non iscritti al sindacato.

Soprattutto per i servizi più tradizionali, l’adesione derivante dalla fornitura di servizi tende ad essere utilitaristica e quindi fluttuante, con un alto numero di disaffiliazioni una volta che le persone hanno risolto il problema per il quale hanno contattato il sindacato.

Nel caso dell’assistenza individuale che abbiamo voluto definire “strategica”, dove i servizi forniti cercano di divenire “collettivizzanti” e portare gli “utenti” ad un grado di maggiore coinvolgimento e partecipazione, un problema riscontrato riguarda l’effettiva capacità di passare dalla ‘semplice’ adesione ad un coinvolgimento più attivo.

Ciò è ancor più vero per i lavoratori freelance, poiché, anche nei casi in cui è stata promossa una comunità, essi tendono a considerarsi più come una comunità professionale destinata a risolvere problemi individuali aziendali o settoriali, o ad aumentare le occasioni di lavoro, piuttosto che una comunità di lavoratori orientata all’azione collettiva solidale.

Va sottolineato, però, che l’efficacia del “servicing” non dovrebbe essere misurata solo in termini di nuove adesioni al sindacato, ma guardando alle molte dimensioni del rapporto tra lavoratori e sindacati.

Il “servicing innovativo” ha, infatti, una funzione aggiuntiva e complementare rispetto alla promozione del rinnovo delle iscrizioni: l’inizio di un processo di legittimazione del sindacato tra gruppi sociali che tradizionalmente non lo conoscevano o ne avevano un’opinione negativa.

  1. I servizi collettivizzanti: organizzare i non organizzati

La ricerca sui casi rivela, inoltre, che il “servicing strategico” può portare a un’azione collettiva quasi “tradizionale”, attraverso una serie di step e gamma di attività che spostano l’attenzione dalla dimensione della risposta individuale alla promozione di strumenti negoziali. Essi si sviluppano soprattutto in ambiti territoriali e promuovono la tutela del lavoro frammentato, non sempre necessariamente subordinato.

Certamente, in un contesto di rapidi e profondi cambiamenti nel mercato del lavoro, il problema del “free-riding”, legato alla necessità percepita di mantenere la tradizionale base sociale dei sindacati, non può che essere fortemente incentrato sul tema di come: “organizzare i non organizzati”.

Questo problema è stato affrontato adottando l’approccio del c.d. “organizing”, ispirato a un modello di sindacalismo partecipativo che si concretizza in attività svolte a livello locale territoriale e volte a reclutare i lavoratori non sindacalizzati per creare “opportunità di ingaggio” anche intorno alle attività sindacali tradizionali, come la contrattazione collettiva e la mobilitazione.

Questo modello, che non è possibile qui approfondire, si è sviluppato, con fortune alterne, soprattutto nei contesti urbani e metropolitani dei paesi anglosassoni, dalla fine degli anni Quaranta del Novecento, a partire dagli Stati Uniti, nell’ambito del più ampio dibattito sulla rivitalizzazione dell’azione sindacale.

Quello che la ricerca del progetto BreakBack mostra è che tra il servicing (tradizionale e non) e l’organizing, abbiamo approcci intermedi, che potremmo definire proprio come “servicing strategico”, poiché si basano sulla fornitura di servizi individuali e “collettivizzanti”.

Questi servizi si rivolgono spesso a gruppi sociali caratterizzati da un basso senso di identità e legittimità collettiva (sia fuori che dentro le organizzazioni sindacali).

I servizi collettivizzanti rispondono quindi a specifici bisogni individuali, ma hanno una funzione collettiva esplicita o latente. In altre parole, mirano a “costruire” gradualmente una risposta collettiva, aprendo la strada a possibili azioni future e a dimensioni di rappresentanza condivisa, spesso attraverso forme associative e organizzative diverse dal sindacalismo tradizionale.

La ricerca mostra, infatti, che in tutta Europa, pur a macchia di leopardo, stanno emergendo nuove forme di sindacalismo volte a creare nuove comunità di lavoratori “frammentati” come primo passo verso la creazione di identità e azione collettiva.

Un tema interessante è che, in alcuni casi, pensiamo ai rider, vi sono situazioni aziendali molto simili tra i vari paesi poiché i lavoratori, pur parcellizzati, operano nell’ambito della stessa impresa multinazionale, pur in contesti territoriali estremamente diversi.

Sono tutte tematiche complesse e in veloce cambiamento che non si esauriscono certo con la ricerca del progetto BreakBack e che necessitano di un ampio dibattito.

Così come è preziosa la riflessione, sviluppata anche in alcuni centri di ricerca regionali promossi dalla Cgil, sull’impatto delle attività di ricerca sull’azione sindacale e sulla sua capacità di essere “cultura della trasformazione”.

Complici gli effetti della pandemia, i sindacati stanno sperimentando, in tutto il mondo, nuovi linguaggi, pratiche e strategie per adattarsi a un mondo del lavoro ormai completamente diverso da quello in cui hanno consolidato le loro organizzazioni nel Novecento.

Anche per questo la discussione sul rapporto tra servizi tradizionali e servizi collettivizzanti, ma anche sul futuro della rappresentanza e della tutela sindacali in un mondo del lavoro sempre più frammentato e digitalizzato apre scenari interessanti e su cui occorre intrecciare una pluralità di sguardi e di competenze multidisciplinari.

Francesco Lauria, Centro Studi Nazionale Cisl Firenze – Fondazione Ezio Taratelli

Francesco Lauria

Francesco Lauria

Formatore in ricerca

In evidenza

Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

6 Novembre 2026
Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

6 Novembre 2026
Lavoro, Landini: trattativa imprese-sindacati riprende la prossima settimana

Lavoro, Landini: trattativa imprese-sindacati riprende la prossima settimana

6 Novembre 2026
Ilva, sbloccata la trattativa

Ex Ilva, spenti tutti gli impianti dell’area a caldo di Taranto. Salta l’intesa sulla cassa integrazione

6 Novembre 2026
Pensioni, Cgil: utile il rapporto della Commissione previdenza e assistenza

Cida, pensioni dei dirigenti: fino a 200 mila euro persi in 14 anni. Nel 2027 si rischiano altri 3 mila euro

6 Novembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi