“La proroga della scadenza della procedura di licenziamento collettivo per 15 giorni dei lavoratori della Caterpillar di Jesi “sarà formalizzata dopo l’incontro di domani alla Regione Marche. Questo tempo dovrà servire ad avviare la due diligence al fine di approfondire il progetto di rilancio industriale”. Lo dichiarano Mirco Rota e Tiziano Beldomenico della Fiom-Cgil al termine del tavolo al Mise.
La Fiom ritiene “importante” il progetto di reindustrializzazione presentato oggi, che dovrà garantire la continuità produttiva e occupazionale nello stabilimento di Jesi. “Entro il 10 marzo sarà riconvocato il tavolo al Mise con tutti i soggetti industriali interessati e le parti sociali”, aggiungono.
“Finalmente dopo mesi di lotta per impedire la chiusura e i licenziamenti dei lavoratori di Caterpillar, oggi è sicuramente una giornata positiva. Finalmente ci è stato presentato un progetto industriale e occupazionale per la totalità dei lavoratori”. Lo dice la Fim-Cisl al termine dell’incontro.
“Imr, che opera nel settore dell’automotive ed è presente in Germania, Spagna e Polonia si è dichiarata disponibile a rilevare gli asset di Caterpillar con tutti i 189 lavoratori portando nello stabilimento marchigiano le produzioni che altrimenti sarebbero trasferite in Polonia – prosegue – il progetto prevede la realizzazione di produzioni diverse da quelle fin qui svolte.
Giudichiamo positivamente l’interessamento di Imr, ritenendo però che la durata della sospensione dei licenziamenti collettivi debba accompagnare i lavoratori fino all’acquisizione definitiva da parte di Imr e la definizione di un accordo sindacale, che per noi, dovrà salvaguardare tutta la forza occupazionale: sia i lavoratori diretti che quelli in staff leasing. Si tratta di un’operazione complessa di reindustrializzazione per la quale sarà necessario un periodo certamente lungo. Si dovrà inoltre concordare tutti gli strumenti utili per consentire la riconversione delle produzioni e la formazione dei lavoratori”.
“Si riapre finalmente una prospettiva per i lavoratori della Caterpillar di Jesi grazie all`interessamento della Imr, società italiana del settore automotive indirettamente partecipata da Cassa deposti e prestiti con 1.500 dipendenti in Italia, oggi presente all`incontro.
Contestualmente la Caterpillar si è detta pronta a prorogare la procedura di licenziamento in corso anche se per soli 15 giorni, tempo entro cui dovrebbe perfezionare un accordo con Imr”. Lo dichiarano Tiziana Bocchi, segretaria confederale della Uil, e Gianluca Ficco, segretario nazionale della Uilm.
“Imr è stata già impegnata – spiegano Bocchi e Ficco – in altre operazioni di reindustrializzazione col ministero dello Sviluppo economico e si è detta pronta ad assumere tutti i 189 lavoratori della Caterpillar di Jesi, riportando in Italia alcune produzioni attualmente allocate in Polonia. E’ un punto positivo da cui partire, anche se i prossimi 15 giorni dovranno servire ad approfondire il piano industriale e a verificare la solidità del progetto. Le cocenti delusioni degli ultimi anni in tema di reindustrializzazioni ci invitano alla massima prudenza, ma naturalmente occorre perseguire ogni strada che possa offrire un futuro lavorativo”.
























