La strage di Piazza della Loggia “colpì il mondo del lavoro, persone innocenti, cittadini impegnati che manifestavano per salvare il Paese dalla deriva stragista e neofascista. Una difesa della libertà e della democrazia che rese quelle vittime martiri dei valori costituzionali”. Lo dice il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri.
“È dovere di tutti fare memoria di una così immane tragedia e onorare chi perse la vita in quel drammatico giorno di cinquant’anni fa – aggiunge – il terrorismo è stato sconfitto anche grazie all`impegno dei lavoratori, che sono eredi di quella storia di riscatto civile e che, oggi, hanno il compito di rivendicare diritti e tutele per ridurre le diseguaglianze e consolidare democrazia e libertà”.





















