Secondo la Commissione europea, l’Italia e altri sei paesi – Francia,Belgio,Malta,Polonia, Slovacchia,Ungheria – sono in situazione di disavanzo eccessivo, perché superiore al 3% del Pil.
La Commissione ha adottato oggi il suo pacchetto di primavera del Semestre europeo, che comprende anche un “Rapporto Omnibus” in applicazione dell’art 126(3) del Trattato sul funzionamento dell’Ue, riguardante le procedure per i disavanzi eccessivi.
Il rapporto riguarda 10 Stati membri che hanno registrato un deficit superiore al 3% nel 2023, più due (Slovenia e Finlandia) per cui si prevede lo sforamento nel 2024. La Commissione ha concluso che per cinque di questi paesi (Repubblica ceca, Estonia, Finlandia, Slovenia e Spagna) si può comunque considerare rispettato il criterio del deficit.
Per gli altri sette paesi, la Commissione chiederà a metà luglio al Consiglio Ue l’apertura della procedura per disavanzo eccessivo. I paesi interessati dovranno presentare i loro piani di rientro dal deficit entro il 20 settembre, e la Commissione deciderà poi a novembre le sue raccomandazioni sui percorsi di aggiustamento.
“La procedura di infrazione è una notizia ampiamente prevista, d’altronde con il boom di deficit indotto con le misure eccezionali non potevamo certo pensare di stare sotto il 3%”. È questo il commento del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. “Abbiamo un percorso che abbiamo avviato con l’inizio dell’attività del governo di responsabilità e di finanza pubblica sostenibile che è apprezzato dal mercato e dalle istituzioni europee e andremo avanti ti così. Quindi non è niente di sorprendente”.
e.m.























