• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 6 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Bekaert, Palmas (Uilm Cagliari): l’intesa al Mimit mette fine alla crisi e scongiura la chiusura

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, partono le prime lettere di licenziamento per 2.500 lavoratori dell’indotto

    Nuovo piano industriale: nessun licenziamento e chiusura

    Electrolux, i sindacati proclamano 8 ore di sciopero: “Confermato il piano di esuberi e dismissioni”

    Confcooperative, le donne guidano la ripresa

    Temporary Management e quote rosa, un quadro della situazione

    Guido Baglioni, il vero padre della partecipazione

    Guido Baglioni, il vero padre della partecipazione

    Stellantis, prosegue lo sciopero dei lavoratori delle carrozzerie Mirafiori. De Palma (Fiom): dal 2014 persi 11.500 lavoratori nel silenzio

    Stellantis, tre giorni di fermo a Mirafiori: “Mancano motori”. La Fiom: “Servono nuovi produttori e produzioni”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Luglio 2026

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

    Proroga dell’ordinanza del Presidente Regione Lazio contro l’emergenza caldo

    Roma, sindacati: Comune irresponsabile su Multiservizi

    Comune di Roma, sottoscritta la preintesa per il nuovo contratto integrativo

    Siglato accordo per l’assistenza fiscale dei CAF

    Legno Arredo, sottoscritta l’ipotesi per il rinnovo del contratto. Aumento da 134 euro

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Luglio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Bekaert, Palmas (Uilm Cagliari): l’intesa al Mimit mette fine alla crisi e scongiura la chiusura

    Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

    Ex Ilva, partono le prime lettere di licenziamento per 2.500 lavoratori dell’indotto

    Nuovo piano industriale: nessun licenziamento e chiusura

    Electrolux, i sindacati proclamano 8 ore di sciopero: “Confermato il piano di esuberi e dismissioni”

    Confcooperative, le donne guidano la ripresa

    Temporary Management e quote rosa, un quadro della situazione

    Guido Baglioni, il vero padre della partecipazione

    Guido Baglioni, il vero padre della partecipazione

    Stellantis, prosegue lo sciopero dei lavoratori delle carrozzerie Mirafiori. De Palma (Fiom): dal 2014 persi 11.500 lavoratori nel silenzio

    Stellantis, tre giorni di fermo a Mirafiori: “Mancano motori”. La Fiom: “Servono nuovi produttori e produzioni”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Luglio 2026

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

    Balocco, sottoscritto il nuovo contratto integrativo con valenza quinquennale: premio di risultato complessivo da 8.750 euro

    Proroga dell’ordinanza del Presidente Regione Lazio contro l’emergenza caldo

    Roma, sindacati: Comune irresponsabile su Multiservizi

    Comune di Roma, sottoscritta la preintesa per il nuovo contratto integrativo

    Siglato accordo per l’assistenza fiscale dei CAF

    Legno Arredo, sottoscritta l’ipotesi per il rinnovo del contratto. Aumento da 134 euro

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Luglio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - Quanti miliardi di euro mancano all’appello? (Il governo Meloni alla prova dell’austerità)

Quanti miliardi di euro mancano all’appello? (Il governo Meloni alla prova dell’austerità)

di Maurizio Ricci
20 Giugno 2024
in Poveri e ricchi
È possibile recuperare 5,2 miliardi

Intendiamoci: nessuno ha mai seriamente pensato che il numero potesse essere 0. Ma siamo alla lotteria. Quanti miliardi di euro mancano all’appello? Meno 10? 20? 30? 40? 45? Non stiamo sparando a caso. Dietro ognuno di questi numeri ci sono solide motivazioni. Ma tutti, anche il più piccolo, ci dicono che chiudere il buco aperto nei conti pubblici sarà un’impresa disperata e – forse – impossibile. Sia sul piano economico che – ove Giorgia Meloni ci sperasse – su quello politico. Sono passati una manciata di giorni da quando la Ue ha aperto una procedura d’infrazione per deficit di bilancio e Roma ha tempo fino a ottobre per rispondere. Ma è già un incubo. Se ne uscirà con un triplo salto mortale o, più semplicemente, con una supermanovra lacrime e sangue. O, magari tutt’e due. Il nuovo Patto di stabilità  che sta entrando in vigore consente, infatti, di ragionare su programmi pluriennali e con qualche margine di flessibilità. Ma presuppone che si pongano condizioni che, in Italia, potrebbero scatenare una rivolta “contro la troika” (i profeti dell’austerità di dieci anni fa), anche nelle fila della maggioranza.

Partiamo dai fondamentali. Il governo aveva stimato una crescita del Pil, nel 2024, dell’1 per cento, a salire negli anni successivi. Ma non ci crede nessuno. L’Italia ha avuto uno sviluppo (relativamente) sostenuto, negli ultimi due anni, sostanzialmente per effetto degli investimenti alimentati dal maledetto Superbonus nell’edilizia, che ha portato, da solo, un punto in più di Pil, anche se ha guastato ancor di più la finanza pubblica. Ora, comunque, il Superbonus non c’è più. Dunque, l’Ufficio parlamentare del bilancio valuta una crescita 2024 dello 0,8 per cento. Gli organismi internazionali calcolano uno 0,7 per cento. La Banca d’Italia lo 0,6 per cento, quasi la metà del governo, anche perché l’inflazione scende. Più lenta la crescita del Pil nominale quest’anno, minore il trascinamento agli anni successivi. La Bce sta tagliando i tassi, ma ci vorrà più di un anno perché l’allentamento si trasmetta all’economia reale. E dunque? Minore il Pil, più alti i parametri negativi (deficit, debito) tutti calcolati in rapporto allo stesso Pil.

Ed eccoci al primo numero. In base al Patto, l’Italia deve ridurre ogni anno il deficit di bilancio (al netto degli interessi sul debito) di 0,5-0,6 punti rispetto al Pil, dice l’Upb. Ovvero di 10 miliardi di euro circa. E’ una valutazione ottimistica, quella dei tecnici del Parlamento? Gli esperti di Bruegel (un think-tank europeo) calcolano, invece, che se l’Europa pretendesse un aggiustamento in quattro anni, anzichè in sette, come non si può escludere, il consolidamento fiscale annuale necessario arriverebb all’1,1 per cento, il doppio. Vuol dire non 10, ma 20 miliardi l’anno. In prospettiva, è una manovra molto pesante. Negli anni neri 2010-2013, al culmine della crisi dell’austerità, quando l’ombra della troika aleggiava sull’Europa, l’aggiustamento lacrime e sangue fu inferiore: 0,9 punti, 17 miliardi circa.

Dieci o venti? Ma questo è solo l’inizio. Gli esperti, compreso un critico come Carlo Cottarelli, ritengono che questo aggiustamento fiscale si possa fare. In fondo, è quanto già prevedeva il governo nei documenti di marzo. Ma il trucco era far finta che non ci fossero provvedimenti cruciali da rifinanziare per l’anno prossimo. Nel caso specifico la limatura al cuneo fiscale e la rimodulazione dell’Irpef. Sono centinaia di euro l’anno già in busta paga. Il governo li toglierà dalle tasche degli italiani? Ma costano – conferma l’Upb – circa venti miliardi. Lo stesso ministro del Tesoro ha detto che quei provvedimenti verranno rinnovati. Allora, però, il buco che si troverà di fronte a settembre, non è di 10 miliardi di euro, ma di 30 (10+20), se ha ragione l’Upb. Di 40 (20+20) se hanno ragione i pessimisti di Bruegel.

Finisce qui? Neanche. Il Parlamento ha appena approvato la legge sull’autonomia finanziaria delle Regioni. Nonostante i clamori (di entusiasmo, da una parte, di riprovazione dell’altra) è poco più di una dichiarazione di intenti, come capita spesso con la Lega. Perché la legge entri in vigore, bisogna (lo specifica la legge stessa) che si accertino i Livelli essenziali delle prestazioni, per parificarli in tutte le Regioni. Il governo si è dato due anni di tempo per quantificarli. Se volesse accelerare, come piacerebbe a Salvini, dovrebbe anche accelerare la ricerca delle fonti per finanziare questi Lep. Quanto costa assicurare lo stesso livello base di prestazioni fra Calabria e Lombardia? Difficile dirlo ora. Però gli italiani del Sud, oggi, spendono oltre 4 miliardi di euro l’anno per andarsi a curare al Nord.

E, alla fine, c’è la vendetta della politica. Giorgia Meloni si augura probabilmente, una vittoria di Marine Le Pen alle prossime elezioni francesi, che le darebbe, invece di Macron, una preziosa alleata in Europa. Ma faccia bene i suoi conti. L’esperienza storica dimostra che lo spread del vicino pesa. Le turbolenze sui mercati finanziari dei titoli francesi, in caso di stallo politico a Parigi, si trasmetterebbero facilmente anche ai titoli italiani. Nell’ultimo mese lo spread dei Btp, rispetto al Bund tedesco, è già salito di 20-30 punti. Gli esperti calcolano che 100 punti di aumento comportino un aggravio di interessi pari a 3 miliardi di euro l’anno.

Insomma, a voler mettere insieme tutti i passaggi problematici si schizza da un buco minimo di 10 miliardi di euro, verso i 50 miliardi.

Il problema per Giorgia Meloni è che ha in mano le fiches sbagliate. Governi nazionali ed europei politicamente più affini non sono affatto un vantaggio. Chi guarda con più tolleranza al contributo che i deficit di bilancio danno alla crescita economica sta a sinistra, non a destra. I popolari (in particolare tedeschi) che Meloni spera di agganciare sono i custodi dell’ortodossia e dell’austerità, come hanno dimostrato decine di volte in questi anni. Certi amici è meglio perderli che trovarli.

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

Barberis (Expo Training), formazione strategica per crescita, occupazione e sviluppo

Barberis (Expo Training), formazione strategica per crescita, occupazione e sviluppo

4 Settembre 2026
Ilva, continua occupazione stabilimento di Genova, previsto nuovo corteo

Ex Ilva, partono le prime lettere di licenziamento per 2.500 lavoratori dell’indotto

4 Settembre 2026
Nuovo piano industriale: nessun licenziamento e chiusura

Electrolux, i sindacati proclamano 8 ore di sciopero: “Confermato il piano di esuberi e dismissioni”

4 Settembre 2026
Volkswagen, Ue convoca riunione delle motorizzazioni nazionali

Volkswagen, via libera al piano: 100mila posti di lavoro in meno entro il 2030

4 Settembre 2026
Firmato il nuovo contratto scuola, aumenti da 80 a 110 euro

Scuola, Barbacci (Cisl): assunzioni in ruolo all’80%, ma resta alta la quota di precari

4 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi