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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

4 Marzo 2026
in Senato

GIOVEDÌ 5 MARZO 2026
385ª Seduta

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

La seduta inizia alle ore 14,05.

IN SEDE REFERENTE

(1786) Delega al Governo per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica in materia di accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, prestazione di servizi sanitari sul territorio da parte delle farmacie e rafforzamento della rete assistenziale farmaceutica

(Esame e rinvio) Il relatore ZULLO (FdI) riferisce che il disegno di legge n. 1786 reca una disciplina di delega al Governo per il riordino, la revisione e la razionalizzazione delle disposizioni relative al settore farmaceutico, mediante l’adozione di testi unici.

Il termine per l’esercizio della delega è posto al 31 dicembre 2026, fatta salva l’ipotesi di scorrimento del termine prevista dall’articolo 1, comma 4.

Le norme procedurali per l’esercizio della delega prevedono – oltre al parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari – il parere del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata Stato-regioni-province autonome-città ed autonomie locali; riguardo a quest’ultima, tuttavia, si prevede, in luogo del parere, l’intesa relativamente a: le norme sulla distribuzione dei medicinali, per gli aspetti di competenza regionale; la disciplina del payback; le disposizioni sull’implementazione dei sistemi informativi regionali, concernenti i vari elementi relativi alla distribuzione e al consumo di farmaci; le norme sul ruolo delle farmacie territoriali quali presìdi sanitari di prossimità.

Il comma 5 dell’articolo 1 prevede la possibilità di adozione di successivi decreti legislativi integrativi e correttivi.

L’articolo 2, comma 1, enuncia gli obiettivi di migliorare l’accesso al farmaco, ottimizzare la disciplina riguardante la prestazione dei servizi sanitari, rafforzare la rete assistenziale farmaceutica sul territorio e implementare l’attività di programmazione e di controllo della spesa farmaceutica. I suddetti obiettivi figurano anche nel successivo comma 2, nell’ambito dei princìpi e criteri direttivi generali per l’esercizio della delega; gli altri princìpi e criteri generali sono: l’organizzazione per settori omogenei delle norme vigenti puntualmente individuate; il coordinamento formale e sostanziale delle norme vigenti, anche mediante le modifiche e le integrazioni necessarie per la coerenza giuridica, logica e sistematica; l’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili o non più attuali, mediante l’adozione delle opportune disposizioni di coordinamento in relazione alle disposizioni non abrogate; la revisione del sistema sanzionatorio penale e amministrativo vigente, con previsione di sanzioni.

L’articolo 3 stabilisce i principi e criteri direttivi specifici per l’esercizio della delega. Essi prevedono: la revisione della disciplina riguardante la distribuzione dei medicinali, anche al fine di favorire la produzione nazionale di principi attivi e di eccipienti, in particolare per i pazienti affetti da patologie rare, croniche o invalidanti, promuovendo un accesso più equo, continuativo e personalizzato ai relativi medicinali, ivi inclusi quelli galenici (comma 1, lettera a)); l’adeguamento o la revisione dei tetti della spesa farmaceutica, nonché la revisione dei meccanismi di payback (lettera b)); l’implementazione dei sistemi informativi nazionali e regionali, concernenti i vari elementi relativi alla distribuzione e al consumo di farmaci (lettera c)). In particolare, si prevedono: il conseguimento dell’integrazione in tempo reale, anche sulla base dell’autorizzazione di spesa di cui al successivo articolo 4, dei dati del Sistema Tessera sanitaria, riguardanti prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock farmaceutici, anche al fine di monitorare la carenza di farmaci, e la tempestiva comunicazione da parte delle aziende farmaceutiche dell’eventuale interruzione della commercializzazione del medicinale (numero 1)); la promozione dell’interoperabilità, attraverso l’Infrastruttura nazionale di interoperabilità (INI), tra i sistemi di prescrizione e dispensazione dei farmaci e il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) – ivi compreso il dossier farmaceutico, reso disponibile, nell’ambito del sistema FSE, dall’Ecosistema dei dati sanitari (EDS) -, anche con l’introduzione di forme di collaborazione con le amministrazioni regionali e locali, gli ordini professionali, le strutture farmaceutiche e i grossisti, al fine di disporre di dati aggiornati e omogenei (numero 2)); il potenziamento del Sistema Tessera sanitaria, ai fini della dematerializzazione delle ricette e della digitalizzazione dei processi di prescrizione e di dispensazione dei farmaci, con la riduzione degli adempimenti burocratici (lettera d)); il rafforzamento del ruolo delle farmacie territoriali quali presidi sanitari di prossimità, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dalle relative disposizioni attuative (lettera e)). In particolare, si prevedono: la promozione di un’integrazione attiva con la rete assistenziale territoriale, anche disciplinando l’esecuzione, nei locali delle farmacie, di attività mediche di televisita e telemonitoraggio, per la presa in carico attiva dei pazienti e il miglioramento dell’accessibilità e della continuità delle cure, semplificando e razionalizzando i procedimenti di verifica dell’attività svolta e favorendo la collaborazione tra professionisti sanitari nonché le attività di educazione sanitaria e di prevenzione delle principali patologie (numero 1)); la promozione dell’accessibilità, dell’appropriatezza e della sostenibilità economico-finanziaria dei servizi offerti dalle farmacie, sia in regime privatistico sia in regime di Servizio sanitario nazionale, in coerenza con i piani socio-sanitari regionali (numero 2)); la razionalizzazione della disciplina in materia di pianificazione territoriale, in coerenza con le esigenze assistenziali delle comunità locali, in particolare delle aree interne, rurali e a bassa densità abitativa, fermo restando il criterio della pianta organica (numero 3)).

L’articolo 4 reca una specifica autorizzazione di spesa per l’attuazione della norma di delega sull’integrazione in tempo reale dei dati del Sistema Tessera sanitaria, riguardanti prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock farmaceutici; tale stanziamento è pari a 16,250 milioni di euro per l’anno 2026, 20,250 milioni per l’anno 2027 e 4 milioni annui a decorrere dall’anno 2028 (comma 1, alinea). Alla copertura del corrispondente onere finanziario si provvede (comma 1, lettere a) e b)) mediante riduzioni dei due accantonamenti relativi al Ministero della salute, nell’ambito, rispettivamente, del fondo speciale di conto capitale e del fondo speciale di parte corrente; la riduzione è pari a 16,250 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per il fondo di conto capitale e a 4 milioni annui, a decorrere dal 2027, per il fondo di parte corrente. L’articolo 4 prevede altresì, in termini quantitativamente non determinati, la possibilità di utilizzo di quote ulteriori dei suddetti due accantonamenti, con riferimento a eventuali nuovi o maggiori oneri derivanti dall’attuazione delle norme di delega di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a), b) ed e). L’articolo reca inoltre le clausole finali di natura finanziaria.

Successivamente agli interventi riguardanti l’opportunità di prevedere lo svolgimento di audizioni del relatore ZULLO (FdI) e della senatrice ZAMBITO (PD-IDP), il presidente ZAFFINI propone di segnalare i soggetti da audire entro le ore 12 di martedì 10 marzo, nel limite di due per Gruppo, con l’intesa che alcuni soggetti saranno comunque invitati d’ufficio dalla Presidenza (AIFA, Federfarma, Farmindustria, Egualia, Conferenza delle Regioni, ANCI, Assofarm).

Non essendovi obiezioni, così resta stabilito.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 14,25

MERCOLEDÌ 4 MARZO 2026
384ª Seduta

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Gemmato.

La seduta inizia alle ore 8,40.

IN SEDE REDIGENTE

(1730) Deputato DI GIUSEPPE e altri. – Modifica all’articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, residenti in Paesi che non appartengono all’Unione europea e non aderiscono all’Associazione europea di libero scambio, approvato dalla Camera dei deputati

(1187) BORGHESE. – Modifica della legge 23 dicembre 1978, n. 833, volta a garantire l’assistenza sanitaria ai pensionati iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE)

(Seguito e conclusione della discussione congiunta)

Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 19 febbraio.

Il PRESIDENTE dà conto del parere non ostativo sul disegno di legge n. 1730 trasmesso dalla 5ª Commissione.

Si passa all’esame degli emendamenti.

Tutti gli emendamenti a prima firma del senatore Magni sono sottoscritti dalla senatrice CAMUSSO (PD-IDP) e dal senatore MAZZELLA (M5S), il quale aggiunge la propria firma anche agli emendamenti 2.11 e 2.15.

Ha quindi la parola la relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az), che esprime parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all’articolo 1.

Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme.

Verificata la presenza del numero legale, è quindi posto in votazione l’emendamento 01.1, che risulta respinto.

Con successive e distinte votazioni vengono poi respinti gli emendamenti 1.2 e 1.3.

Il parere della relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) e del GOVERNO è contrario su tutti gli emendamenti riferiti all’articolo 2.

In risposta alle sollecitazioni del senatore MAZZELLA (M5S), il sottosegretario GEMMATO specifica che la contrarietà relativa in particolare agli emendamenti 2.7 e 2.10 deriva dall’opportunità di non alterare un punto di equilibrio giudicato soddisfacente, ottenuto presso l’altro ramo del Parlamento sulla base di un confronto approfondito con le rappresentanze dei soggetti interessati.

In esito a successive e distinte votazioni risultano respinti gli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5 e 2.6.

Per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 2.7 ha la parola il senatore MAZZELLA (M5S), il quale pone in evidenza, oltre alle esigenze di una riduzione del contributo previsto dal testo base, la necessità di consentire agli iscritti all’AIRE di avere diritto all’assistenza sanitaria per un periodo congruo, consistente nei dodici mesi successivi al pagamento del contributo.

Posto in votazione, l’emendamento 2.7 è respinto.

Con successive e distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 2.8, 2.9, 2.10, 2.11, 2.12, 2.13, 2.14, 2.15, 2.16, 2.17, 2.18 e 2.19.

Il senatore MAZZELLA (M5S) preannuncia il voto favorevole sull’emendamento 2.20, il quale ha lo scopo di integrare il disegno di legge n. 1730 con una previsione, già recata da un decreto ministeriale, finalizzata a garantire l’erogazione di prestazioni ospedaliere urgenti ai cittadini italiani residenti all’estero, titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani o aventi lo status di emigrato.

L’emendamento 2.20 è quindi posto in votazione, risultando respinto.

Successivamente la Commissione respinge l’emendamento 2.21.

Il senatore MAZZELLA (M5S) ha la parola per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 2.22, teso a esonerare dal contributo volontario i pensionati iscritti all’AIRE, titolari di pensione le cui trattenute fiscali sono versate in Italia. Evidenzia che tale proposta è in particolare finalizzata a rendere la formulazione del provvedimento coerente con i diritti e le legittime aspettative dei cittadini italiani residenti all’estero.

Il presidente ZAFFINI rileva l’opportunità di una valutazione complessiva delle misure recate dal testo base.

Intervenendo sull’ordine dei lavori, la senatrice ZAMPA (PD-IDP) osserva che le questioni richiamate dal senatore Mazzella appaiono comunque meritevoli di approfondimento.

Posto in votazione, l’emendamento 2.22 è respinto.

In esito a successive e distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 2.23, 2.24, 2.25 e 2.26.

Gli emendamenti 2.27 e 2.28, sostanzialmente identici, sono posti in votazione congiuntamente, risultando respinti.

Successivamente la Commissione respinge l’emendamento 2.29.

Sull’emendamento 4.1 il parere della relatrice è contrario.

Il sottosegretario GEMMATO esprime parere conforme.

L’emendamento 4.1 è quindi posto in votazione e respinto.

Si passa all’esame dell’unico ordine del giorno presentato, a firma della relatrice.

Il rappresentante del GOVERNO accoglie l’ordine del giorno G/1730/1/10.

Il PRESIDENTE avverte che si procederà alla votazione degli articoli del disegno di legge n. 1730.

Con successive e distinte votazioni la Commissione approva gli articoli 1, 2, 3 e 4.

La Commissione conferisce infine mandato alla relatrice Murelli a riferire favorevolmente all’Assemblea per l’approvazione del disegno di legge n. 1730, nel testo trasmesso dalla Camera, con conseguente assorbimento del disegno di legge n. 1187, autorizzandola a richiedere lo svolgimento della relazione orale.

La seduta termina alle ore 9,05.

MERCOLEDÌ 4 MARZO 2026
22ª Seduta

Presidenza del Presidente della 10ª Commissione

ZAFFINI

La seduta inizia alle ore 13,50.

IN SEDE REFERENTE

(1766) Deputato Elena BONETTI e altri. – Delega al Governo per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali, approvato dalla Camera dei deputati

(Seguito dell’esame e rinvio)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 25 febbraio.

Il presidente ZAFFINI ricorda che la documentazione raccolta nell’ambito dell’iter in prima lettura è stata acquisita e già messa a disposizione dei commissari.

La senatrice D’ELIA (PD-IDP) conferma comunque la richiesta di svolgimento di un breve ciclo di audizioni.

Il presidente ZAFFINI propone di fissare il termine per le segnalazioni dei soggetti da audire, nel numero massimo di una per Gruppo, alle ore 12 di domani, giovedì 5 marzo.

Non essendovi obiezioni, così resta stabilito.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 13,55.

MARTEDÌ 3 MARZO 2026
383ª Seduta

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

La seduta inizia alle ore 15.

IN SEDE CONSULTIVA

(1778) Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performancedel personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Seguito dell’esame e rinvio)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 25 febbraio.

Il presidente ZAFFINI avverte che la Commissione di merito procederà allo svolgimento di un ciclo di audizioni sul disegno di legge in titolo.

Quindi, rilevata l’assenza di richieste di intervento, rinvia ad altra seduta lo svolgimento della discussione generale.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(1495) MATERA e Anna Maria FALLUCCHI. – Incentivi fiscali per il rientro in Italia dei pensionati che trasferiscono la residenza fiscale da Paesi non appartenenti all’Unione europea a piccoli comuni inclusi nelle aree individuate dalla Strategia nazionale per le aree interne

(Parere alla 6a Commissione. Esame. Parere favorevole)

Il relatore SILVESTRONI (FdI) osserva che il disegno di legge in esame è volto a introdurre un sistema di incentivazione fiscale a favore delle aree interne, in linea con le finalità e gli obiettivi della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI), particolarmente con l’obiettivo di determinare la crescita della popolazione residente e il conseguente aumento dei servizi essenziali, tra cui quelli sanitari, scolastici, di mobilità, di comunicazione e sociali.

Ricorda quindi che la SNAI rientra nell’ambito della Politica di coesione, prevista dal Programma nazionale di riforma (PNR) del 2014 per il ciclo di programmazione 2014-2020, e poi rinnovata, diretta al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini e delle opportunità economiche nei territori interni e a rischio marginalizzazione.

Ciò premesso, evidenzia che il disegno di legge introduce nel testo unico delle imposte sui redditi un nuovo articolo 24-quater, riguardante un regime opzionale di imposizione sostitutiva sui redditi delle persone fisiche titolari di pensioni erogate da enti previdenziali italiani – non fiscalmente residenti in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti – che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia da Stati non appartenenti all’Unione europea, stabilendosi in comuni ricompresi nelle aree individuate dalla SNAI con popolazione non superiore a 3.000 abitanti.

Il regime proposto consiste specificamente nell’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, anche prodotti all’estero, per la parte non già tassata in Italia, a un’imposta sostitutiva forfettaria con aliquota pari al 4 per cento, applicabile per un massimo di quindici periodi d’imposta.

In conclusione, nessuno chiedendo di intervenire in discussione generale, presenta una proposta di parere favorevole.

Intervenendo per dichiarazione di voto di astensione a nome del proprio Gruppo, la senatrice ZAMBITO (PD-IDP) rileva che l’obiettivo, condivisibile, del ripopolamento delle aree interne meriterebbe un’attenta riflessione volta a individuare una modalità di intervento maggiormente organica.

Il senatore MAZZELLA (M5S) esprime dubbi relativamente all’efficacia del provvedimento rispetto alla finalità del ripopolamento delle aree interne, in quanto il loro abbandono può essere ricondotto in buona misura a carenze nelle infrastrutture e nei servizi. Osserva che le misure in esame comportano inoltre il rischio di determinare distorsioni nel mercato immobiliare dei territori interessati.

Preannuncia quindi il voto di astensione del proprio Gruppo.

Il senatore ZULLO (FdI) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo, facendo presente che la proposta in esame costituisce un incentivo utile a stimolare il ripopolamento, tenuto conto delle motivazioni di carattere fiscale spesso alla base dell’emigrazione dei pensionati.

Nel preannunciare il voto favorevole del suo Gruppo, il senatore SILVESTRO (FI-BP-PPE) segnala l’utilità del disegno di legge in esame riguardo all’obiettivo di invertire la tendenza allo spopolamento, che a suo avviso è in buona parte riconducibile a ragioni di trattamento tributario.

La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) interviene per dichiarazione di voto favorevole, ponendo in evidenza il convinto sostegno al provvedimento della propria parte politica.

Richiamati la complessità e il carattere multifattoriale del fenomeno dello spopolamento delle aree interne, il presidente ZAFFINI pone in votazione la proposta di parere.

Previa verifica del numero legale, la Commissione approva.

La seduta termina alle ore 15,10.

Riunione n. 104
MARTEDÌ 3 MARZO 2026

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

indi della Vice Presidente

CANTU’

Orario: dalle ore 13,10 alle ore 14,05

AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DELLA CONFEDERAZIONE GENERALE DELL’AGRICOLTURA ITALIANA (CONFAGRICOLTURA), DELLA CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI, DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (CIA), DELL’UNIONE NAZIONALE DI IMPRESE (UNIMPRESA) E DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI (ANCE) SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 379 (SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA (UE) 2023/970, VOLTA A RAFFORZARE L’APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA’ DI RETRIBUZIONE TRA UOMINI E DONNE PER UNO STESSO LAVORO O PER UN LAVORO DI PARI VALORE ATTRAVERSO LA TRASPARENZA RETRIBUTIVA E I RELATIVI MECCANISMI DI APPLICAZIONE)

Riunione n. 103
MARTEDÌ 3 MARZO 2026

Presidenza della Vice Presidente

CANTU’

Orario: dalle ore 11,10 alle ore 12

AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DI CONFINDUSTRIA, DELL’ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA (ABI), DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI (ANIA), DI CASARTIGIANI, DELLA CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELL’ARTIGIANATO E DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA (CNA), DI CONFARTIGIANATO IMPRESE, DI CONFCOMMERCIO, DI CONFCOOPERATIVE, DI CONFESERCENTI E DI LEGACOOP SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 379 (SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA (UE) 2023/970, VOLTA A RAFFORZARE L’APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA’ DI RETRIBUZIONE TRA UOMINI E DONNE PER UNO STESSO LAVORO O PER UN LAVORO DI PARI VALORE ATTRAVERSO LA TRASPARENZA RETRIBUTIVA E I RELATIVI MECCANISMI DI APPLICAZIONE)

MARTEDÌ 3 MARZO 2026
8ª Seduta

Presidenza del Presidente della 10ª Commissione

ZAFFINI

Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Perego Di Cremnago.

La seduta inizia alle ore 14,35.

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della sanità militare (n. 366)

(Parere al ministro per i Rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, lettera g), numeri 1) e 2), della legge 5 agosto 2022, n. 119, e dell’articolo 2 della legge 28 novembre 2023, n. 201. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazioni)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 24 febbraio.

Il relatore per la 10a Commissione SATTA (FdI) e il relatore per la 3a Commissione DE ROSA (FI-BP-PPE) presentano e illustrano, per le parti di rispettiva competenza, uno schema di parere favorevole con osservazioni (pubblicato in allegato).

Il sottosegretario PEREGO DI CREMNAGO si esprime favorevolmente sullo schema di parere.

Il presidente ZAFFINI pone quindi in votazione lo schema anzidetto.

Il senatore MARTON (M5S), nell’annunciare il voto di astensione della propria parte politica e nel dare atto ai relatori della loro disponibilità ad accogliere gran parte delle osservazioni pervenute dalle varie sigle sindacali, invita, comunque, l’Esecutivo a riflettere, soprattutto in sede di redazione dei decreti attuativi, sulla rilevante questione, emersa nel corso della disamina parlamentare, riguardante l’identità dei carabinieri, che rischia di essere compromessa nella creazione del corpo unico della sanità militare.

La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritiene che, nonostante l’impegno dei relatori nel tenere conto dei temi emersi dal dibattito e dalle audizioni, lo schema di parere risulti carente rispetto a questioni significative, quali le relazioni con le rappresentanze sindacali, lo stato del personale civile, l’interazione con il Servizio sanitario nazionale e la salvaguardia delle specificità del personale sanitario proveniente dall’Arma dei carabinieri. Preannuncia pertanto il voto di astensione del proprio Gruppo.

Il senatore MENIA (FdI), nell’esprimere riconoscimento per il lavoro svolto dai relatori, preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo di appartenenza.

La senatrice PUCCIARELLI (LSP-PSd’Az), nel dichiarare voto favorevole a nome del suo Gruppo, ringrazia i relatori per il rilevante contributo fornito alle Commissioni riunite, nonché le stesse opposizioni per la funzione costruttiva svolta nel corso dell’esame.

Interviene brevemente la senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az), esprimendo a sua volta apprezzamento per l’operato dei relatori.

Il presidente ZAFFINI (FdI) manifesta infine soddisfazione riguardo all’impegno profuso dai relatori e all’andamento dell’esame svolto dalle Commissioni riunite.

Quindi, verificata la presenza del numero legale, le Commissioni riunite approvano lo schema di parere posto in votazione.

SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI

Il presidente ZAFFINI comunica che, nel corso delle audizioni svolte in sede di Uffici di Presidenza integrati dai rappresentanti dei Gruppi, nell’ambito dell’esame dell’Atto del Governo n. 366 (Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della sanità militare), è stata consegnata documentazione che, ove nulla osti, sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web delle Commissioni, al pari dell’ulteriore documentazione che dovesse eventualmente pervenire in relazione a tale argomento.

Le Commissioni riunite prendono atto.

La seduta termina alle ore 14,55.

PARERE APPROVATO DALLE COMMISSIONI RIUNITE SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 366

Le Commissioni 3ª affari esteri e difesa e 10ª affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale riunite;

esaminato l’atto del Governo in titolo;

tenuto conto che lo schema di decreto legislativo in esame è adottato in attuazione dell’articolo 2 della legge 28 novembre 2023, n. 201, che prevede, tra l’altro, che il Governo adotti uno o più decreti legislativi per la revisione dello strumento militare nazionale, nel rispetto dei principi e criteri direttivi stabiliti dall’articolo 9, comma 1, lettera g), numeri 1) e 2), della legge 5 agosto 2022, n. 119;

considerati i principi e i criteri direttivi per l’esercizio della delega legislativa e i limiti temporali per la sua attuazione, e in particolare che l’articolo 9, comma 1, lettera g), della legge 5 agosto 2022, n. 119 annovera, tra tali principi e criteri direttivi: la revisione della struttura organizzativa e ordinativa del Servizio sanitario militare secondo criteri interforze e di specializzazione, prevedendo l’adeguamento delle strutture e delle risorse strumentali anche per l’utilizzazione a supporto del Servizio sanitario nazionale, definendone le modalità; la possibilità, per i medici militari e il personale militare delle professioni sanitarie, di esercitare l’attività libero-professionale intramuraria sulla base di convenzioni stipulate tra il Ministero della difesa, il Ministero della salute, il Ministero dell’economia e delle finanze e le regioni;

considerato che al fine di adottare provvedimenti normativi in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa del Servizio sanitario militare l’articolo 1, comma 794, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, ha istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero della difesa, con dotazione iniziale di 2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026;

considerato altresì che lo schema di decreto legislativo in esame contiene articolate disposizioni per la revisione della struttura organizzativa del Servizio sanitario militare e per il conseguente riordino degli assetti del personale, finalizzate a unificare i corpi sanitari di Forza armata nel nuovo Corpo unico della sanità militare incardinato in area interforze;

valutati, in relazione allo schema di decreto legislativo in esame, l’intesa sancita dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e autonomie locali e il parere espresso dal Consiglio di Stato;

considerati gli elementi emersi nel corso dell’ampio ciclo di audizioni svolto dalle Commissioni riunite;

esprimendo l’auspicio che si proceda a garantire un aumento significativo delle risorse finanziarie necessarie alla piena attuazione della riforma, indispensabili per assicurare che il Sistema sanitario militare possa svolgere un ruolo di supporto strutturale al Servizio sanitario nazionale;

esprimendo altresì l’auspicio che nelle more della revisione della struttura organizzativa e ordinativa della sanità militare possa essere coinvolto e valorizzato anche il personale dei Corpi ausiliari delle Forze armate, ed in particolare il Corpo Militare Volontario e il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, in ragione del ruolo fondamentale di supporto sanitario e logistico che esso svolge nelle operazioni sanitarie e logistiche, sia in ambito nazionale che internazionale;

considerata l’opportunità di introdurre nello schema in esame ulteriori misure dirette ad armonizzare il transito del personale nei nuovi ruoli, evitando possibili penalizzazioni nell’avanzamento, nel trattamento economico e nei percorsi di carriera derivanti dall’unificazione dei vari ruoli delle Forze armate ovvero dalle differenze nei periodi minimi di permanenza nei vari gradi tra ruoli normali sanitari dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare e ruolo tecnico, comparto sanitario e psicologico, dell’Arma dei carabinieri;

tenuto conto del parere non ostativo condizionato formulato dalla 5ª Commissione permanente;

esprimono, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

valuti il Governo l’opportunità di salvaguardare la posizione degli ufficiali del ruolo tecnico, comparto sanitario e psicologico, dell’Arma dei carabinieri, prevedendo l’allineamento della loro progressione di carriera a quella degli ufficiali dei ruoli normali sanitari delle altre Forze armate che, insieme, transiteranno nel ruolo normale del Corpo unico della Sanità militare, mediante la rideterminazione delle anzianità e la previsione di aliquote di avanzamento straordinarie, con conseguente adeguamento del trattamento economico fisso e continuativo, tenuto conto che per gli ufficiali dell’Arma è prevista una permanenza minima nei gradi di maggiore e di colonnello, pari rispettivamente a 2 anni in più e 1 anno in meno;

valuti il Governo l’opportunità di prevedere, nella tabella che ridisegna le dotazioni e l’avanzamento del ruolo tecnico dell’Arma dei carabinieri in conseguenza del transito del comparto sanitario e psicologico nell’istituendo Corpo unico della Sanità militare, l’individuazione dei cicli e della numerosità delle promozioni ai gradi di generale di brigata e di divisione, in luogo della ipotizzata promozione a vacanza;

valuti il Governo l’opportunità di prevedere, nell’ambito della revisione della struttura organizzativa della sanità militare, la costituzione di strutture sanitarie campali modulari e scalabili, articolate secondo i livelli di capacità previsti dagli standard operativi (Role 1, Role 2 e Role 3), assicurando una coerente corrispondenza tra tali configurazioni operative e le esigenze sanitarie delle Forze armate anche in tempo di pace, con particolare riferimento alle attività di medicina legale, medicina preventiva, sorveglianza epidemiologica, tutela della salute del personale e prontezza sanitaria a supporto dell’operatività, favorendo altresì sinergie strutturali e addestrative con il Servizio sanitario nazionale in caso di emergenze o situazioni di crisi;

valuti il Governo l’opportunità di tutelare le legittime aspettative di carriera degli ufficiali più anziani dei tre Corpi sanitari delle Forze armate che hanno maturato un periodo di permanenza minima pari a un anno nel grado di maggiore generale, ai quali l’ordinamento militare consente oggi il conferimento del grado di tenente generale, previo giudizio di idoneità all’avanzamento, prevedendo l’introduzione di un analogo sistema di avanzamento nell’ambito del Corpo unico della Sanità militare;

valuti il Governo l’opportunità di evitare disallineamenti stipendiali tra gli ufficiali generali e superiori dell’istituendo Corpo unico della Sanità militare, disponendo, a fattor comune, l’applicazione dei più favorevoli coefficienti di abbattimento da riportare in detrazione all’anzianità di servizio ai fini dell’inquadramento stipendiale, oggi previsti per gli ufficiali dell’Aeronautica militare;

valuti il Governo l’opportunità di prevedere, per l’avanzamento nel ruolo speciale dell’istituendo Corpo unico della Sanità militare, un ciclo di promozione al grado apicale di colonnello che non comporti un decremento del numero complessivo delle promozioni oggi garantite in favore degli ufficiali appartenenti ai ruoli speciali dei corpi sanitari dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare;

valuti il Governo l’opportunità di prevedere la possibilità di attribuire la direzione del Servizio sanitario militare nazionale a un ufficiale del Corpo unico della Sanità militare di grado non inferiore a maggiore generale, ovvero a un dirigente civile, proveniente dal settore pubblico o privato, dotato di esperienza altamente qualificata nello specifico ambito sanitario, da nominare ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa, sentito il Capo di stato maggiore della difesa;

valuti il Governo l’opportunità di prevedere che il Direttore della Sanità militare dipenda direttamente dal Ministro della difesa e, per le attribuzioni di carattere tecnico-operativo e militare connesse con il sostegno dell’operatività delle Forze armate e con le attività proprie della Sanità di aderenza, dal Capo di stato maggiore della difesa;

valuti il Governo l’opportunità di disciplinare la carica di Vice direttore della Sanità militare, da attribuire all’ufficiale generale più anziano in ruolo del Corpo unico della Sanità militare, tra quelli che si trovano ad almeno un anno dal limite di età per la cessazione dal servizio, fermo restando che, nel caso in cui il Direttore della Sanità militare sia un civile, la funzione di comando del suddetto Corpo unico sia esercitata dal Vice direttore;

valuti il Governo l’opportunità di adottare misure organizzative e tecnologiche finalizzate a realizzare un sistema strutturato e sicuro di comunicazione e condivisione dei dati sanitari nel fascicolo sanitario elettronico, assicurando la piena interoperabilità dei flussi di dati, la standardizzazione dei formati e il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, al fine di consentire un accesso tempestivo, completo e affidabile alle informazioni cliniche degli assistiti da parte dei soggetti autorizzati sia personale medico sanitario militare che civile;

valuti il Governo la possibilità di assicurare la formazione dei soccorritori militari per le trasfusioni di emoderivati;

con riferimento al riconoscimento delle qualifiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza in favore del personale del Corpo unico della Sanità militare impiegato presso reparti dell’Arma dei carabinieri, valuti il Governo l’opportunità di prevedere di rinviare a una determinazione del Comandante generale l’individuazione delle articolazioni presso le quali è necessario che dette qualifiche siano possedute;

valuti il Governo l’opportunità di codificare la disciplina dell’Istituto di scienze biomediche della difesa di cui si avvale la Sanità militare, mantenendone l’autonomia tecnico-funzionale, scientifica e amministrativo-contabile riconosciutagli in funzione della sua connotazione funzionale, scientifica e di ricerca;

valuti il Governo l’opportunità di coinvolgere attivamente, nelle forme ritenute più appropriate, in sede di adozione dei previsti decreti attuativi, le rappresentanze delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari (APCSM);

valuti il Governo l’opportunità di tutelare le aspettative del personale sanitario interessato dalla riforma, anche con riferimento all’individuazione delle modalità per consentire, in fase di prima applicazione e limitatamente al periodo transitorio, l’utilizzo dell’uniforme delle Forze armate di provenienza;

valuti il Governo l’opportunità di prevedere che l’accertamento sanitario per il mantenimento dell’idoneità al volo e ai servizi di navigazione aerea degli ufficiali di grado apicale del ruolo naviganti normale dell’Aeronautica militare possa non essere svolto nel caso in cui gli stessi, in relazione all’impiego, non siano effettivamente tenuti allo svolgimento di attività di pilotaggio.

 

 

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