• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 21 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dalla protesta dei camion alla crisi della pasta. L’allarme di Marina Mastromauro, ad di Granoro: “La filiera non può reggere tutti questi costi, ma la grande distribuzione fa muro”

    Dalla protesta dei camion alla crisi della pasta. L’allarme di Marina Mastromauro, ad di Granoro: “La filiera non può reggere tutti questi costi, ma la grande distribuzione fa muro”

    Mermec-Ferrosud, sindacati: l’azienda diserta il tavolo convocato dal Mimit. Un affronto ai lavoratori e alle Istituzioni

    Mermec-Ferrosud, sindacati: l’azienda diserta il tavolo convocato dal Mimit. Un affronto ai lavoratori e alle Istituzioni

    Distribuzione Moderna Organizzata, rottura delle trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati: da Federdistribuzione irresponsabilità verso 240mila lavoratori, è sciopero

    “L’emergenza supermercati in parte più raccontato che reale. Ma resta il nodo del caro energia”. Intervista a Donatella Prampolini, imprenditrice nella grande distribuzione e vicepresidente di Confcommercio

    Vigili del fuoco, sciopero nazionale di 4 ore

    Vigili del fuoco, scatta la mobilitazione nazionale. Fp Cgil: “No al riordino del Corpo”

    Più tutele e diritti ai lavoratori dello sport. Il convegno della Uil sulla giustizia sportiva

    Più tutele e diritti ai lavoratori dello sport. Il convegno della Uil sulla giustizia sportiva

    Barilla, entro il 2020 tutti i dipendenti potranno lavorare in smartworking

    Barilla, sindacati: nessun passo indietro sul piano, proclamate 16 ore di sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat su natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2025

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Pfizer Catania, tre gruppi interessati allo stabilimento. Sindacati: ora prorogare la procedura di licenziamento

    Istat, produzione nelle costruzioni agosto 2026

    Cida, la Carta della dirigenza e delle alte professionalità

    Istat, prezzi al consumo settembre 2026

    Istat, economia sommersa 2021-2024

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dalla protesta dei camion alla crisi della pasta. L’allarme di Marina Mastromauro, ad di Granoro: “La filiera non può reggere tutti questi costi, ma la grande distribuzione fa muro”

    Dalla protesta dei camion alla crisi della pasta. L’allarme di Marina Mastromauro, ad di Granoro: “La filiera non può reggere tutti questi costi, ma la grande distribuzione fa muro”

    Mermec-Ferrosud, sindacati: l’azienda diserta il tavolo convocato dal Mimit. Un affronto ai lavoratori e alle Istituzioni

    Mermec-Ferrosud, sindacati: l’azienda diserta il tavolo convocato dal Mimit. Un affronto ai lavoratori e alle Istituzioni

    Distribuzione Moderna Organizzata, rottura delle trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati: da Federdistribuzione irresponsabilità verso 240mila lavoratori, è sciopero

    “L’emergenza supermercati in parte più raccontato che reale. Ma resta il nodo del caro energia”. Intervista a Donatella Prampolini, imprenditrice nella grande distribuzione e vicepresidente di Confcommercio

    Vigili del fuoco, sciopero nazionale di 4 ore

    Vigili del fuoco, scatta la mobilitazione nazionale. Fp Cgil: “No al riordino del Corpo”

    Più tutele e diritti ai lavoratori dello sport. Il convegno della Uil sulla giustizia sportiva

    Più tutele e diritti ai lavoratori dello sport. Il convegno della Uil sulla giustizia sportiva

    Barilla, entro il 2020 tutti i dipendenti potranno lavorare in smartworking

    Barilla, sindacati: nessun passo indietro sul piano, proclamate 16 ore di sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat su natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2025

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Pfizer Catania, tre gruppi interessati allo stabilimento. Sindacati: ora prorogare la procedura di licenziamento

    Istat, produzione nelle costruzioni agosto 2026

    Cida, la Carta della dirigenza e delle alte professionalità

    Istat, prezzi al consumo settembre 2026

    Istat, economia sommersa 2021-2024

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - Un paese in frenata

Un paese in frenata

di Maurizio Ricci
4 Marzo 2026
in Poveri e ricchi
Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

L’impressione è di un paese già in frenata. Se non ha gettato la spugna. Gli ultimi dati dell’Istat sull’economia e l’occupazione, nonostante i tentativi di tingerli di rosa, non lasciano alcuno spazio all’ottimismo. Ancor meno alle celebrazioni. E, questo, ancora prima di mettere nel conto l’ondata di devastazione economica che Donald Trump, aprendo la Terza Guerra del Golfo, ha  scatenato senza scrupoli sull’Europa. Lo ricordino i tanti entusiasti della claque pro-trumpiana, sparsa fra Italia, Francia, Germania e Est Europa. La guerra farà schizzare, comunque, i prezzi dell’energia – petrolio e metano – con pesanti ripercussioni sulle bollette, industriali e no, e, dunque, sull’inflazione, e, dunque, sul potere d’acquisto, e, dunque, sui consumi e, dunque, sul Pil. Molto dipende da quanto dura la guerra. E il pedale sul freno lo ha solo Trump. Ma il presidente americano può contare sulla sostanziale impermeabilità degli Usa, indipendente sul piano dell’energia, ad uno choc mondiale. L’Europa, che l’energia la deve importare, no. Noi, il prezzo lo pagheremo per intero.

Il problema è che l’Italia arriva a questo appuntamento con la storia in condizioni molto più precarie di quanto  il governo si senta di ammettere. Meloni e Giorgetti sono riusciti a tenere i conti pubblici in ordine, ma, da due anni, l’economia marcia esclusivamente grazie ai fondi europei del Pnrr. Nel 2025, il Pil è cresciuto di un magrissimo 0,5 per cento. Nel 2026, secondo le proiezioni ufficiali, dovrebbe arrivare ad un modesto 0,8 per cento. Ma è una accelerazione più immaginaria che realistica. Lo staff di Giorgetti presumeva che, nonostante il contributo nullo delle esportazioni (il tradizionale motore di sviluppo del paese), l’economia potesse prendere fiato grazie ad una rilancio del potere d’acquisto e, quindi, dei consumi. Dove il governo avesse individuato la leva del miglioramento dei bilanci familiari non è chiaro e, probabilmente, era solo un miraggio. Quello che è sicuro, però, è che, grazie alla guerra di Trump, più che alla leva per l’ascesa, bisogna pensare alla botola per la discesa.

La congiuntura, insomma, si oscura. Ma le congiunture sono ballerine e transitorie. Le tendenze di fondo, no e quelle che individua una lettura non propagandistica dei dati dell’Istat sono deprimenti. In due parole: il miracolo della crescita dell’occupazione – su cui da tempo si esercitano le cronache di governo – è stato, in buona misura, fasullo.

Tentano di riempirci gli occhi con i dati di gennaio. Ed ecco 80 mila occupati in più, rispetto a dicembre, e 100 mila disoccupati in meno. Ma com’è che i due dati non coincidono? Dove sono finiti i 20 mila disoccupati che non ci sono più, ma che non hanno trovato da lavorare? Qui interviene un noto inghippo statistico: viene dichiarato disoccupato solo chi, nella settimana precedente, ha cercato senza fortuna lavoro. Se non si è dato da fare, non viene neanche censito. E sono questi – quelli che hanno gettato la spugna – a colmare il gap. Il numero degli inattivi – cioè di quelli che non solo non cercano lavoro, ma non fanno altro, come, ad esempio, studiare – è cresciuto, fra dicembre e gennaio, di 35 mila unità.

Ma se, invece di farci convincere a guardare gennaio, alziamo gli occhi e guardiamo, anche i due mesi precedenti, cioè l’ultimo trimestre (novembre-gennaio) i dati sono anche meno trionfalistici. L’aumento di occupazione (nonostante la crescita di gennaio) si riduce a 23 mila unità. I disoccupati sono diminuiti in tutto di 125 mila, e la differenza si spiega con 112 mila persone in più che hanno deciso di non lavorare e di non studiare e, ufficialmente, passano le giornate su una panchina. Sono i dati di un trimestre anomalo? Prendiamo, allora, gli ultimi 12 mesi. Rispetto a gennaio 2025, gli occupati in più sono, in tutto, solo 70 mila (di fatto, insomma, quello di gennaio è solo un recupero) e, soprattutto, la crescita degli inattivi sembra inarrestabile: ormai, un italiano su tre, in età di lavoro (15-64 anni), ha rinunciato non solo a crearsi un presente, ma, visto che neanche studia, pure un futuro.

Attenzione, perché il dramma degli inattivi, infatti, si aggrava se guardiamo all’età. Nella fascia fra 15 e 24 anni, fra gennaio ’25 e gennaio ’26, si registrano 217 mila inattivi in più, a segnalare anche, probabilmente, vista l’età, derive di abbandono scolastico. Altro aumento massiccio (pari al 7,3 per cento nell’arco dei dodici mesi) per la fascia 25-34 anni, il cuore pulsante del futuro mercato del lavoro: 107 mila in più.

I dati Istat confermano, inoltre, con chiarezza il dualismo crescente di questo mercato del lavoro. Gli occupati diminuiscono sistematicamente in tutte le fasce decisive dell’occupazione: ventenni, trentenni, quarantenni. L’unica a crescere è la massa dei prepensionandi. Gli ultracinquantenni al lavoro sono aumentati (forse bisogna chiedersi con quale contratto) di 358 mila unità nell’ultimo anno. Quanto basta a più che compensare il deflusso dei meno anziani.

Anche l’ultimo elemento, a prima vista positivo, suscita qualche perplessità. Il numero dei lavoratori a termine è diminuito, nel 2025, di quasi 200 mila. In parte (71 mila) grazie all’aumento delle posizioni permanenti. E gli altri? C’è un aumento, parallelo, di lavoratori autonomi, quasi identico (195 mila)alla riduzione dei contratti a termine. Da precario a partita Iva? Difficile togliersi il dubbio. Comunque, le nuove partite Iva 2025 sono 250 mila.

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

Dalla protesta dei camion alla crisi della pasta. L’allarme di Marina Mastromauro, ad di Granoro: “La filiera non può reggere tutti questi costi, ma la grande distribuzione fa muro”

Dalla protesta dei camion alla crisi della pasta. L’allarme di Marina Mastromauro, ad di Granoro: “La filiera non può reggere tutti questi costi, ma la grande distribuzione fa muro”

21 Ottobre 2026
Fiscal drag, il gioco delle tre carte del governo

Roma, la Cgil chiede revisioni all’Irpef a Regione e Campidoglio: “Basta tasse su lavoro e pensioni”

21 Ottobre 2026
Istat, nel 2019 in Italia 59.641.488 residenti

Povertà, il 54% degli italiani sotto il ceto medio. I dati dell’indagine Legacoop-Ipsos

21 Ottobre 2026
Più figli, meno tasse: la proposta del ministro Giorgetti

Natalità, nuovo minimo storico per l’Italia: nel 2025 solo 1,14 figli per donna. Nascite in calo del 3,8%

21 Ottobre 2026
Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

Ex Ilva, Fiom: incontro interlocutorio, servono tutele per i lavoratori e garanzie sulla cassa integrazione

20 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi