Oltre alle misure per l’immediato in risposta alla crisi energetica, la Commissione europea si appresta a adottare provvedimenti anche più a medio e lungo termine sul capitolo energia, facendo leva su revisione dei meccanismi Ets, rinnovabili e nucleare. Lo ha riferito la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen durante un punto stampa oggi a Bruxelles.
Von der Leyen ha ribadito che secondo la Ue i permessi Ets sono una parte marginale dei costi dell’energia, anzi “la parte più piccola”, ma in ogni caso, ha sottolineato, “abbiamo già proposto cambiamenti al mercato delle riserve, le stiamo rafforzando e stiamo migliorando stabilità e prevedibilità dei prezzi degli Ets. Inoltre, a breve consulteremo gli Stati membri su una revisione dei riferimenti Ets usando tutte le flessibilità che il testo legale ci consente e siamo in carreggiata per presentare una piena revisione del sistema Ets già a luglio”.
Con la chiusura dello stretto di Hormuz, ha osservato, “stiamo pagando un prezzo molto alto per la nostra eccessiva dipendenza dai carburanti fossili. E la realtà amara per il nostro continente è che l’energia fossile resterà l’opzione più costosa negli anni a venire”.
“Ma abbiamo altre possibilità – ha proseguito- abbiamo l’energia prodotta in Europa da rinnovabili e nucleare e per questo la nostra strategia non solo è stata confermata negli anni scorsi, ma vede un accresciuta importanza giorno per giorno. Il nostro obiettivo è molto chiaro: dobbiamo rafforzare l’energia affidabile e a prezzi accessibili che produciamo all’interno della Ue. Rinnovabili ma anche nucleare, perché questo ci darà indipendenza, prevedibilità e sicurezza energetica”. Ed è “l’unica strada per uscire dalla dipendenza dai fossili: modernizzare la generazione di elettricità da rinnovabili e nucleare”, ha sostenuto. Oltre “ovviamente” a una “elettrificazione più rapida possibile”, ha concluso von der Leyen.





























