Parere favorevole dall’Agcom sullo schema di Contratto di Programma tra Mimit e Poste Italiane per il quinquennio 2026-2031, illustrato in audizione presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. “Accogliamo con soddisfazione – precisa Raffaele Roscigno, segretario generale di Slp Cisl – le indicazioni del presidente dell’Agcom Lasorella sulla rete degli uffici postali. Il principio che i punti di accesso gestiti da terzi debbano essere comunque aggiuntivi rispetto agli sportelli fisici è esattamente ciò che Slp Cisl ha sostenuto in tutte le sedi istituzionali. Quella rete è presidio di coesione sociale e garanzia occupazionale: non può essere erosa da logiche commerciali”.
“Restiamo tuttavia profondamente preoccupati – prosegue – per ciò che il Contratto di Programma continua a non dire: non vi è una sola clausola di salvaguardia occupazionale per i lavoratori del recapito. Mentre la rete degli sportelli viene protetta con procedure controllate e vincoli precisi, i portalettere e gli addetti alla distribuzione restano privi di qualsiasi tutela strutturale. È una asimmetria che non possiamo accettare”.
“Poste Italiane realizza profitti record e si appresta ad acquisire TIM per oltre dieci miliardi di euro – afferma – in questo contesto, consentire tagli al personale del recapito senza che il contratto con lo Stato preveda alcun vincolo sarebbe non soltanto iniquo, ma sorprendente. Ciò che sorprende, in realtà, è proprio questo: che nessuno, né nel testo del contratto né nel parere regolatorio, abbia ritenuto necessario occuparsene”.
“Slp Cisl lo dice con chiarezza: se Poste Italiane presenterà un piano di riduzione strutturale del personale di recapito, la stagione di pace sociale che ha caratterizzato le relazioni industriali nel Gruppo finirà. Non è una minaccia: è una valutazione di responsabilità. Il sindacato non può restare neutrale di fronte a scelte che colpissero l’occupazione in un settore già in profonda trasformazione”.
“Chiediamo alle Commissioni parlamentari di introdurre una clausola occupazionale vincolante per il comparto recapito nell’iter di approvazione del Contratto di Programma. La tutela del Servizio Universale non può essere separata dalla tutela di chi lo rende possibile ogni giorno”, conclude Roscigno.




























