Si è tenuta questa mattina presso la prestigiosa sede del CNEL – Villa Lubin, la presentazione ufficiale del volume del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Cooperative Metalmeccaniche 2025-2028, sottoscritto il 17 giugno 2025 da Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e dalle centrali cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi e AGCI Produzione e Lavoro.
L’evento, patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, ha sancito l’importanza di un rinnovo storico: quello del 2025 è il primo, infatti, ad essere stato negoziato e sottoscritto in piena autonomia dalla rappresentanza datoriale cooperativa, con un’intesa raggiunta dopo nove mesi di confronto, aprendo la stagione dei rinnovi del settore. Il volume presentato oggi raccoglie non solo il nuovo testo, ma l’intera evoluzione dei rinnovi dal 2008 al 2025, restituendo una visione complessiva di quasi vent’anni di relazioni industriali di un settore cruciale dell’economia italiana.
Un risultato che ribadisce la centralità della contrattazione collettiva nel tenere insieme competitività delle imprese e tutela del lavoro, valorizzando le specificità del sistema cooperativo e il ruolo delle organizzazioni maggiormente rappresentative. L’accordo, in vigore dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2028, interessa circa 300 imprese cooperative e oltre 15.000 addetti e introduce misure che rafforzano sia la dimensione retributiva sia quella normativa, contribuendo al recupero del potere d’acquisto e alla qualità dell’occupazione.
L’iniziativa si è svolta in un momento di particolare attenzione al tema della qualità della contrattazione collettiva. Proprio in questi giorni, infatti, il Consiglio ha approvato la riorganizzazione dell’Archivio Nazionale dei contratti collettivi varata dal CNEL per contrastare il dumping contrattuale e valorizzare la contrattazione delle organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative, con l’obiettivo di rendere più chiara la mappa dei contratti applicati e premiare quelli espressione di una effettiva rappresentanza.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del CNEL, Renato Brunetta. Nel corso dell’incontro, moderato da Rita Querzè (Corriere della Sera), sono intervenuti Gianmaria Balducci (Presidente Legacoop Produzione e Servizi), Gianni Di Nunno (Vicepresidente Confcooperative Lavoro e Servizi), Sebastiano Cusumano (Presidente AGCI Produzione e Lavoro), Ferdinando Uliano (Segretario Generale Fim-Cisl), Michele De Palma (Segretario Generale Fiom-Cgil) e Luca Maria Colonna (Segretario Nazionale Uilm-Uil). Le Parti Sociali hanno richiamato il valore della contrattazione collettiva come strumento essenziale per coniugare la competitività delle imprese con la tutela del lavoro. È stato inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal CNEL sul riordino dell’Archivio dei contratti, considerato un contributo utile a rendere più trasparente il sistema e a rafforzare il ruolo delle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
Nel confronto è emersa infine la preoccupazione per il contesto economico attuale, caratterizzato da forti incertezze a livello internazionale e da una pressione crescente sui costi energetici e delle materie prime. L’incontro si è concluso con l’auspicio condiviso di proseguire sulla strada di un dialogo sociale di qualità, capace di accompagnare le trasformazioni tecnologiche ed energetiche che attraversano l’intero sistema economico, garantendo stabilità e sviluppo al comparto metalmeccanico.



























