“È necessario rilanciare l’industria italiana, tedesca ed europea attraverso un piano di investimenti finanziato attraverso debito comune, investimenti pubblici e privati per garantire una vera autonomia energetica e un ecosistema favorevole alla trasformazione digitale”. Lo ha affermato a Berlino il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo al congresso della Dgb, la Confederazione dei sindacati tedeschi. “Un piano fondato su lavoro di qualità, forti condizionalità sociali, anche nella filiera degli appalti, e sul rilancio delle energie rinnovabili, così da rompere la dipendenza dalle fonti fossili anche sul piano geopolitico”.
Per questo motivo, Cgil e Dgb, con il sostegno della fondazione Friedrich Ebert e della fondazione Di Vittorio, hanno redatto congiuntamente un documento sul tema delle politiche industriali e della competitività, che sarà inviato alle istituzioni europee e nazionali e ai ministri competenti, nonché alle controparti datoriali, “per chiedere un’azione urgente finalizzata a investire in formazione, a salvare posti di lavoro e a rilanciare l’industria e l’economia”.
“Le due maggiori economie industriali europee e i lavoratori attendono risposte urgenti da parte delle istituzioni. Dgb e Cgil – ha concluso Landini – sono pronte a fare la loro parte sulla base delle nostre proposte comuni, che rilanceremo insieme con la Ces, la confederazione europea dei sindacati”.




























