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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

9 Giugno 2026
in Camera

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Lunedì 8 giugno 2026.

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 11.05 alle 11.10 e dalle 12.25 alle 12.40.

SEDE REFERENTE
Lunedì 8 giugno 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO, indi della vicepresidente Tiziana NISINI. – Interviene la Viceministra del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci.

La seduta comincia alle 11.40.

Sulla pubblicità dei lavori.

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che il gruppo PD ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l’attivazione.

DL 62/2026: Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale.
C. 2911 Governo.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 giugno 2026.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, che, nella giornata di giovedì 4 giugno scorso, sono state presentate le proposte emendative 11.8, 16.094 e 16.095 dei relatori, con riferimento alle quali sono stati presentati 16 subemendamenti.
A questo riguardo, fa presente che la presidenza ritiene irricevibile, in quanto privo del carattere accessorio dei subemendamenti, che possono proporre modifiche unicamente nell’ambito testuale dell’emendamento al quale si riferiscono o in un ambito strettamente connesso, il subemendamento Fossi 0.16.095.2.
Avverte inoltre che nella medesima giornata di giovedì 4 giugno i relatori hanno successivamente presentato anche le proposte emendative 7.68, 012.01 e 16.096, che sono in distribuzione e che risultano ammissibili. Con riferimento alle predette proposte emendative sono stati presentati 24 subemendamenti (vedi allegato 1).
A questo riguardo, fa presente che la presidenza ritiene irricevibile, in quanto irriferibile al testo della proposta emendativa, il subemendamento 0.012.01.2 Barzotti.
Avverte che nella seduta odierna si concluderà l’esame delle proposte emendative presentate e rimaste accantonate, per poi conferire il mandato ai relatori a riferire all’Assemblea.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo sull’ordine dei lavori, ricorda che nel corso della seduta del 4 giugno il proprio gruppo aveva richiesto la presenza della Ministra Calderone per chiarire la posizione del Governo su talune proposte emendative, in particolare quelle relative al trattamento economico complessivo. Chiede, pertanto, se nella seduta odierna è previsto l’intervento della Ministra.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, precisando di aver tempestivamente inoltrato tale richiesta agli uffici del Dicastero, preannuncia che la Ministra non potrà intervenire a causa di pregressi impegni istituzionali.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI conferma che la Ministra Calderone è impegnata in una missione a Ginevra per partecipare a riunioni nell’ambito del G7 e dell’Organizzazione internazionale del lavoro.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), pur comprendendo le esigenze dettate dall’agenda internazionale della Ministra, rileva che l’organizzazione dei lavori della Commissione poteva essere rivista alla luce dei suoi impegni internazionali, assicurandone comunque la presenza. A suo avviso, evitando di intervenire nel dibattito, la Ministra sta scaricando sulla maggioranza il peso di scelte politiche assai gravose.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, anche a nome degli altri relatori, precisa che le proposte emendative presentate dai relatori stessi sono state condivise con il Dicastero competente.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), pur ribadendo che i gruppi di opposizione intendono mantenere un approccio collaborativo, osserva che la maggioranza e l’Esecutivo non hanno ancora sciolto i nodi su alcuni punti fondamentali del provvedimento, a partire dalle norme sul trattamento economico complessivo, che hanno già prodotto una mobilitazione delle forze sindacali. Preso atto delle evidenti divergenze tra i partiti che sostengono il Governo, ritiene indispensabile che relatori e rappresentante dell’Esecutivo presentino in tempi rapidi tutte le proposte di riformulazione sulle questioni ancora in sospeso, incluse le norme sul lavoro in somministrazione e sui rider, presupposto indispensabile per garantire un ordinato svolgimento dell’esame.

Dario CAROTENUTO (M5S), associandosi alle considerazioni del collega Scotto, stigmatizza i ritardi e le incertezze della maggioranza e del Governo, che rendono vano ogni sforzo volto a migliorare il provvedimento in esame.

Francesco MARI (AVS), associandosi alle osservazioni dei colleghi già intervenuti, ribadisce che il Governo non ha ancora espresso una posizione chiara ed univoca in materia di trattamento economico complessivo, lavoro in somministrazione, lavoro attraverso le piattaforme digitali ed eventuali norme di prescrizione. Tale mancanza di chiarezza, stigmatizzata anche dalle principali organizzazioni sindacali, impedisce un ordinato e proficuo prosieguo dell’esame.

Tiziana NISINI, presidente e relatrice, apprezzate le circostanze, non essendovi obiezioni, dispone una breve sospensione della seduta.

La seduta, sospesa alle 11.55, è ripresa 12.40.

Arturo SCOTTO (PD-IDP) chiede alla Presidenza di procedere all’esame delle proposte emendative accantonate essendo evidente la forte difficoltà in cui versa il Governo nella predisposizione di alcune annunciate proposte di riformulazione.
Nel rilevare come tale situazione sia la diretta ed immediata conseguenza di uno scontro interno al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e tra tale Ministero e quello dell’economia e delle finanze, afferma che il presente provvedimento si trova in una condizione di stallo tale da gettare i lavoratori in uno stato d’incertezza generalizzata. Attribuisce, quindi, la responsabilità di tale situazione al Governo e, in particolare, al viceministro Bellucci che sostituisce la Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, forse attualmente a Ginevra e comunque mai vista in Commissione per l’esame di questo disegno di legge.
Ritiene che l’emendamento presentato dalla maggioranza sul trattamento economico complessivo sia totalmente sbagliato, ricordando come dovrebbe essere presentata una proposta di riformulazione e che l’intero decreto-legge, abusivamente denominato dal Governo decreto 1° maggio, sia stato notevolmente peggiorato dalle proposte emendative approvate.
Per il rispetto che è dovuto ai deputati in quanto tali ed alla Commissione Lavoro oltre che per l’ordinato svolgimento dei lavori, annuncia l’intenzione delle opposizioni parlamentari di non partecipare più ai lavori della Commissione, il cui cattivo andamento simboleggia i fallimenti del Governo Meloni in materia di lavoro e politiche sociali che hanno soltanto peggiorato la condizione dei lavoratori italiani.

Francesco MARI (AVS) associandosi alle considerazioni del collega Scotto, rileva preliminarmente come le modalità con cui sta proseguendo l’esame del provvedimento confermino le difficoltà emerse nelle interlocuzioni tra Governo e maggioranza. Fa presente, infatti, che non tutte le riformulazioni alle proposte emendative annunciate risultano ad ora disponibili, segnalando peraltro l’assenza di un raccordo tra le varie articolazioni del Governo sulle stesse. Sottolinea come tale circostanza non consentirebbe ai Gruppi, tanto di maggioranza quanto di opposizione, di valutare pienamente le proposte emendative in esame, così come eventualmente riformulate. Evidenzia che tale metodo appare inadeguato ad assicurare un dibattito parlamentare che sia all’altezza dei temi affrontati, riguardanti materie contrattuali, occupazionali e profili di tutela dei lavoratori. Fa presente, dunque, come il proprio Gruppo esprima una valutazione complessivamente negativa sul provvedimento in esame, nonché sull’andamento del suo esame in Commissione. Ritiene, in conclusione, che il susseguirsi delle proposte di riformulazione avanzate dal Governo non abbia prodotto soluzioni migliorative, ma rischi anzi di confermare un’impostazione non coerente con gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori.

Dario CAROTENUTO (M5S), associandosi agli interventi dei colleghi che lo hanno preceduto, manifesta la propria contrarietà a proseguire i lavori della Commissione nelle condizioni date. Esprime, infatti, forte disagio per il metodo seguito dal Governo, che ritiene irrispettoso non solo nei confronti delle opposizioni, ma anche della maggioranza e della Presidenza della Commissione. Osserva come, dinanzi a questioni centrali quali la sicurezza sul lavoro, la povertà lavorativa, le condizioni delle famiglie e le tutele dei nuovi lavoratori delle piattaforme digitali, il provvedimento non offra risposte adeguate. Sottolinea, in particolare, il permanere di un elevato numero di morti sul lavoro, le criticità successive al superamento del reddito di cittadinanza e l’insufficienza delle misure finora adottate. Evidenzia che la proposta di prevedere un salario minimo legale, non presa in considerazione dalla maggioranza e dal Governo, sebbene sostenuta anche da una proposta di legge d’iniziativa popolare, avrebbe potuto costituire una risposta concreta alle difficoltà di lavoratrici e lavoratori. Ritiene, pertanto, che l’impostazione del provvedimento in esame si limita a prendere atto della situazione attualmente esistente nel mondo del lavoro, senza offrire prospettive effettive di miglioramento.

Davide AIELLO (M5S), stigmatizzando l’atteggiamento tenuto dal Governo nel corso dell’esame del provvedimento, fa presente come le proposte emendative presentate dalle opposizioni, in particolare quelle volte all’introduzione di un salario minimo legale, non sarebbero state adeguatamente considerate nel merito. Sottolinea che la soglia di nove euro rappresenta un livello minimo inderogabile e non un limite massimo alla crescita delle retribuzioni, rilevando come essa costituisca soltanto un punto di partenza per garantire condizioni salariali più dignitose. Segnala, inoltre, la distanza tra il provvedimento in esame e le reali condizioni di molte lavoratrici e lavoratori. Fa presente, in particolare, il permanere di gravi criticità in materia di lavoro povero, lavoro irregolare, sicurezza nei luoghi di lavoro e sfruttamento, richiamando episodi recenti che dimostrerebbero la necessità di interventi ben più incisivi. Evidenziando che il provvedimento in esame non offre risposte adeguate alle esigenze del Paese, invita maggioranza e Governo a confrontarsi con maggiore attenzione con le condizioni concrete dei lavoratori, anche al di fuori del dibattito parlamentare. Evoca il rischio di reazioni anche violente da parte della popolazione insoddisfatta dalle politiche del Governo in materia di lavoro.

 (I deputati Aiello e Marattin interloquiscono concitatamente).

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, raccomanda moderazione nei toni. Invita, dunque, il deputato Aiello a concludere l’intervento.

Davide AIELLO (M5S) chiarisce che il tono del suo intervento non è dettato da animosità, bensì dalla passione politica che si accompagna ad un tema così delicato per il Paese come quello del lavoro. Associandosi ai colleghi che lo hanno preceduto, invita dunque le opposizioni ad abbandonare i lavori della Commissione.

 (I deputati dei gruppi del Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra abbandonano i lavori della Commissione).

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, in replica ai colleghi intervenuti, fa presente come il trattamento economico complessivo non possa essere efficacemente definito direttamente per legge, spettando alla libera contrattazione collettiva individuare in modo appropriato gli elementi che lo compongono e gli ambiti nei quali esso deve trovare applicazione.
Con riferimento al tragico episodio richiamato nel dibattito, osserva che tutte le forze politiche hanno espresso una posizione unanime di condanna e vicinanza alle vittime.
Ricorda, tuttavia, che il provvedimento in esame non concerne specificamente la materia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, pur trattandosi di un tema di fondamentale rilievo, già affrontato e destinato a essere ulteriormente approfondito nelle sedi competenti.

Luigi MARATTIN (MISTO) stigmatizza le affermazioni del collega Aiello sui rischi di azioni violente e chiede al presidente di valutare, d’intesa con la Presidenza della Camera, eventuali provvedimenti sanzionatori, sottolineando che il confronto politico, anche quando acceso, deve sempre mantenersi entro limiti di rispetto e responsabilità istituzionale.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto della segnalazione del collega Marattin, facendo presente che procederà alle verifiche necessarie circa quanto affermato dal deputato Aiello. Dispone quindi una sospensione tecnica della seduta.

La seduta, sospesa alle 13, è ripresa alle 14.15.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che i lavori riprenderanno dall’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 1.
Constata quindi l’assenza dei presentatori degli emendamenti Sportiello 1.17, Barzotti 1.20 e Aiello 1.21: s’intende che via abbiano rinunciato.
Esprime parere favorevole sull’articolo aggiuntivo Marattin 4.01, purché riformulato nei termini riportati in allegato.

Luigi MARATTIN (MISTO) dichiara di ritirare il suo emendamento 4.1.
Intervenendo poi sull’articolo aggiuntivo 4.01, a sua firma, finalizzato ad introdurre un limite massimo alla durata dei tirocini per il contrasto alla precarietà cumulativa, rileva innanzitutto come i tirocini rappresentino uno strumento prezioso per l’avviamento professionale.
Precisa quindi che, al fine di prevenire l’abuso di un tale strumento per finalità di mera sostituzione di lavoro subordinato, la proposta emendativa prevedeva originariamente che la durata massima complessiva dei tirocini extracurriculari fosse pari a diciotto mesi totali nell’arco della carriera lavorativa del lavoratore, anche presso datori di lavoro diversi, purché afferenti a mansioni sovrapponibili o riconducibili al medesimo profilo professionale.
Ciò posto, nel dichiarare di accettare la riformulazione proposta del suo articolo aggiuntivo 4.01, che prevede il limite della durata massima complessiva dei tirocini extracurriculari, da svolgersi presso imprese appartenenti al medesimo gruppo, a non più di dodici mesi, ringrazia la rappresentante del Governo per l’apertura dimostrata e ribadisce l’importanza dello strumento in esame che, pertanto, non deve essere abolito quanto piuttosto aggiornato dal punto di vista legislativo, anche rispetto alla normativa comunitaria.

La Commissione approva l’articolo aggiuntivo Marattin 4.01, come riformulato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che l’articolo aggiuntivo Barabotti 4.04 è stato ritirato dal presentatore.
Constata quindi l’assenza del presentatore dell’articolo aggiuntivo Scotto 5.01: s’intende che via abbia rinunciato.

La Commissione approva l’emendamento 6.20 dei Relatori (vedi allegato 2).

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone di mantenere accantonato l’emendamento Malagola 6.15.
Quanto alle altre proposte emendative riferite all’articolo 6 del provvedimento in esame, prende atto che gli identici articoli aggiuntivi Caparvi 6.05 e Tassinari 6.08, Giaccone 6.06 e Tassinari 6.09, nonché l’articolo aggiuntivo Malagola 6.031, sono stati ritirato dai presentatori.
Constata quindi l’assenza dei presentatori degli articoli aggiuntivi Scotto 6.02 e 6.03, Sportiello 6.028 e Mari 6.035: s’intende che via abbiano rinunciato.
Passando ad esaminare le proposte emendative riferite all’articolo 11 del provvedimento in esame, concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone di mantenere accantonato l’emendamento 11.8 dei Relatori.
Constata quindi l’assenza dei presentatori degli emendamenti Madia 11.6, Scotto 11.1 e Madia 11.5, nonché degli articoli aggiuntivi Grimaldi 11.07, Scotto 11.02 e Tucci 11.05: s’intende che via abbiano rinunciato.
Concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone di mantenere accantonati l’articolo aggiuntivo Malagola 11.06, nonché gli emendamenti Tassinari 11.3 e Lazzarini 11.2.
Passando ad esaminare le proposte emendative riferite all’articolo 12 del provvedimento in esame, e con specifico riguardo all’articolo premissivo 012.01 dei Relatori, constata l’assenza dei presentatori dei subemendamenti Scotto 0.012.01.11, Aiello 0.012.01.3, Tucci 0.012.01.4, Scotto 0.012.01.12, Carotenuto 0.012.01.5, Barzotti 0.012.01.6, Grimaldi 0.012.01.1, Tucci 0.012.01.8, nonché degli identici subemendamenti Aiello 0.012.01.7 e Scotto 0.012.01.13 e Carotenuto 0.012.01.9 e Barzotti 0.012.01.10: s’intende che via abbiano rinunciato.
Concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone quindi di mantenere accantonato l’articolo premissivo 012.01 dei Relatori.
Constata quindi l’assenza dei presentatori degli emendamenti Scotto 12.2, Carotenuto 12.11, Scotto 12.3, Tucci 12.14, Madia 12.8 e 12.9, Soumahoro 12.1, Madia 12.10, Grimaldi 12.16, dell’articolo aggiuntivo Dori 12.02, nonché degli identici emendamenti Madia 12.7 e Tucci 12.12 e Scotto 12.4 e Aiello 12.13: s’intende che via abbiano rinunciato.
Nel prendere atto che l’emendamento Volpi 12.15 è stato ritirato dal presentatore, concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone quindi di mantenere accantonati gli emendamenti Giaccone 12.5 e Tassinari 12.6.
Passando ad esaminare le proposte emendative riferite all’articolo 13 del provvedimento in esame, constata l’assenza dei presentatori degli emendamenti Madia 13.4 e Aiello 13.7, nonché degli identici emendamenti Scotto 13.1 e Madia 13.5: s’intende che via abbiano rinunciato.
Prende poi atto che gli emendamenti Lazzarini 13.2 e Caparvi 13.3 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.
Passando ad esaminare le proposte emendative riferite all’articolo 14 del provvedimento in esame, constata l’assenza dei presentatori degli emendamenti Soumahoro 14.1, Gribaudo 14.3, Scotto 14.5, Scotto 14.4, Barzotti 14.13, Scotto 14.6, Carotenuto 14.12, Ghirra 14.16, Scotto 14.10, Ghirra 14.15, Scotto 14.7, Soumahoro 14.2, Scotto 14.8, Grimaldi 14.14, Madia 14.11, Piccolotti 14.01: s’intende che via abbiano rinunciato.

La Commissione approva l’emendamento Tassinari 14.9.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, passando ad esaminare le proposte emendative riferite all’articolo 15 del provvedimento in esame, constata l’assenza dei presentatori degli emendamenti Madia 15.13, Aiello 15.14, Madia 15.12 e Scotto 15.2, nonché degli articoli aggiuntivi Soumahoro 15.01, Gribaudo 15.03 e 15.027 e Carotenuto 15.031: s’intende che via abbiano rinunciato.
Prende quindi atto che l’emendamento Tassinari 15.10 è stato ritirato dalla presentatrice, che intende presentare in Assemblea un ordine del giorno nella medesima materia.
Prende atto che i rispettivi presentatori accettano la proposta di riformulazione dei relatori degli identici emendamenti Caparvi 15.5 e Tassinari 15.9.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Caparvi 15.5 e Tassinari 15.9, come riformulati (vedi allegato 2), nonché l’emendamento Giaccone 15.6.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, passando ad esaminare le proposte emendative riferite all’articolo 16 del provvedimento in esame, concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone di mantenere accantonati gli emendamenti Schifone 16.9 e Casasco 16.8, gli articoli aggiuntivi Giaccone 16.013, D’Attis 16.049, gli identici articoli aggiuntivi Furgiuele 16.034, Rosato 16.037 e Tassinari 16.053, nonché gli articoli aggiuntivi Gusmeroli 16.027 e Tassinari 16.050.
Prende poi atto che gli identici emendamenti Tassinari 16.7 e Caparvi 16.3 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori e constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Scotto 16.10 e dell’articolo aggiuntivo Della Vedova 16.014: s’intende che via abbiano rinunciato.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici articoli aggiuntivi Vietri 16.09, Gusmeroli 16.025 e Lazzarini 16.075 (vedi allegato 2), nonché l’articolo aggiuntivo Gusmeroli 16.026, come riformulato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, dichiara assorbito l’articolo aggiuntivo Gusmeroli 16.027 a seguito dell’approvazione dell’articolo aggiuntivo Gusmeroli 16.026, come riformulato. Con specifico riguardo all’articolo aggiuntivo 16.096 dei Relatori, constata l’assenza dei presentatori dei subemendamenti Carotenuto 0.16.096.2 e 0.16.096.1: s’intende che via abbiano rinunciato.

La Commissione approva l’articolo aggiuntivo 16.096 dei Relatori.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, in considerazione della necessità di dover attendere il completamento dell’istruttoria da parte dei competenti uffici ministeriali, per il prosieguo dell’esame delle restanti proposte emendative, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta, da convocarsi alle ore 18.15 della giornata odierna.

La seduta termina alle 14.45.

SEDE REFERENTE
Lunedì 8 giugno 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO. – Interviene la Viceministra del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci.

La seduta comincia alle 18.35.

DL 62/2026: Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale.
C. 2911 Governo.
(Seguito dell’esame e conclusione).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella odierna precedente seduta.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto dell’assenza dei presentatori degli emendamenti Scotto 7.13 e 7.6, nonché Magi 7.1; s’intende che vi abbiano rinunciato.
Avverte che l’emendamento Giaccone 7.51 è stato ritirato dai presentatori.
Prende atto dell’assenza dei presentatori degli emendamenti Mari 7.58, Scotto 7.8, Gribaudo 7.15, Tucci 7.37, Aiello 7.45 e 7.39, Tucci 7.41, Madia 7.27, Scotto 7.7, Mari 7.63, Soumahoro 7.3, e degli identici emendamenti Barzotti 7.44 e Tucci 7.46, nonché Carotenuto 7.43 e Scotto 7.14; s’intende che vi abbiano rinunciato.
Avverte che gli identici emendamenti Bruzzone 7.20, Squeri 7.22 e Furgiuele 7.17 sono stati ritirati dai presentatori.
Prende atto dell’assenza dei presentatori dell’emendamento Mari 7.55, nonché degli identici emendamenti Scotto 7.9 e Madia 7.28, e degli emendamenti Scotto 7.10 e Mari 7.64; s’intende che vi abbiano rinunciato.
Avverte che gli emendamenti Caparvi 7.53 e Dori 7.57 sono stati ritirati dai presentatori.
Prende atto dell’assenza dei presentatori degli emendamenti Madia 7.29, Barzotti 7.40 e degli identici emendamenti Magi 7.2 e Madia 7.25; s’intende che vi abbiano rinunciato.
Prende atto dell’assenza dei presentatori dei subemendamenti Scotto 0.7.68.6, Tucci 0.7.68.1, Carotenuto 0.7.68.3, Tucci 0.7.68.5, Barzotti 0.7.68.4, Scotto 0.7.68.7 e 0.7.68.8, nonché Aiello 0.7.68.2 e Scotto 0.7.68.9; s’intende che vi abbiano rinunciato.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI esprime parere favorevole sull’emendamento 7.68 dei relatori, purché riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che la nuova formulazione dell’emendamento 7.68 è stata accettata dai relatori.

La Commissione approva l’emendamento 7.68 dei relatori, come riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che a seguito dell’approvazione dell’emendamento 7.68 dei relatori risultano assorbiti gli emendamenti Lazzarini 7.52, Cerreto 7.54 e Volpi 7.67.
Prende atto dell’assenza dei presentatori degli emendamenti Gribaudo 7.4, Mari 7.65, Madia 7.26, Scotto 7.11, degli identici emendamenti Scotto 7.12 e Barzotti 7.48, nonché degli emendamenti Aiello 7.49 e Mari 7.60, e degli identici emendamenti Gribaudo 7.16 e Mari 7.61, nonché degli emendamenti Sportiello 7.50 e Madia 7.31; s’intende che vi abbiano rinunciato.
Avverte che l’emendamento Giaccone 7.21 è stato ritirato dai presentatori.
Prende atto dell’assenza dei presentatori degli articoli aggiuntivi Fratoianni 7.05, Madia 7.03 e Fratoianni 7.06; s’intende che vi abbiano rinunciato.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI esprime parere favorevole sull’articolo aggiuntivo Giaccone 7.04, purché riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell’articolo aggiuntivo Giaccone 7.04 hanno accettato la nuova formulazione proposta dalla rappresentante del Governo.

La Commissione approva l’articolo aggiuntivo Giaccone 7.04, come riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto dell’assenza dei presentatori dell’articolo aggiuntivo Guerra 7.01; s’intende che vi abbiano rinunciato.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI esprime parere favorevole sull’emendamento Giaccone 8.2, purché riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell’emendamento Giaccone 8.2 hanno accettato la nuova formulazione proposta dalla rappresentante del Governo.

La Commissione approva l’emendamento Giaccone 8.2, come riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto dell’assenza dei presentatori dell’emendamento Gribaudo 8.1; s’intende che vi abbiano rinunciato.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI esprime parere favorevole sull’emendamento Giaccone 9.1, purché riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell’emendamento Giaccone 9.1 hanno accettato la nuova formulazione proposta dalla rappresentante del Governo.

La Commissione approva l’emendamento Giaccone 9.1, come riformulato nei termini riportati in allegato.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI esprime parere favorevole sull’emendamento 11.8 dei relatori.

La Commissione approva l’emendamento 11.8 dei relatori (vedi allegato 2).

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI esprime parere favorevole sull’articolo premissivo 012.01 dei relatori, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice, accoglie la proposta di riformulazione dell’articolo premissivo 012.01 dei relatori come riformulato.

La Commissione approva l’articolo premissivo 012.01 dei relatori come riformulato nei termini riportati in allegato.

La Commissione dichiara assorbito l’emendamento Giaccone 12.5.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che l’emendamento Giaccone 12.5 è da intendersi assorbito a seguito dell’approvazione dell’articolo premissivo 012.01 dei relatori come riformulato. Avverte che l’emendamento Tassinari 12.6 è stato ritirato dai rispettivi presentatori e constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Grimaldi 12.16 e dell’articolo aggiuntivo Dori 12.02; si intende vi abbiano rinunciato.

Marta SCHIFONE (FDI) ritira l’emendamento 16.9 a sua firma.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che l’emendamento Casasco 16.8, l’articolo aggiuntivo D’Attis 16.049 e gli identici emendamenti Furgiuele 16.034 e Tassinari 16.053 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori. Constata, quindi, l’assenza dei presentatori degli articoli aggiuntivi Rosato 16.037 e Della Vedova 16.014; s’intende vi abbiano rinunciato.

Andrea GIACCONE (LEGA) ritira l’emendamento 16.013 a sua prima firma.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, constatata l’assenza dei presentatori dei subemendamenti Scotto 0.16.094.7, 0.16.094.6, 0.16.094.4, del subemendamento Tucci 0.16.094.8, dei subemendamenti Scotto 0.16.094.3, 0.16.094.2, 0.16.094.5, 0.16.094.1; si intende vi abbiano rinunciato.

La Commissione approva l’articolo aggiuntivo 16.094 dei Relatori.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione proposta dai relatori dell’articolo aggiuntivo Tassinari 16.050.

La Commissione approva l’articolo aggiuntivo Tassinari 16.050 come riformulato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, sospende brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 19.05, è ripresa alle 19.10.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, comunica che i deputati Giaccone e Coppo hanno sottoscritto l’emendamento Gribaudo 8.1.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva l’emendamento Gribaudo 8.1.

Lorenzo MALAGOLA (FDI) ritira l’emendamento 6.15 e l’articolo aggiuntivo 11.06 a sua firma.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI esprime parere favorevole sull’emendamento Giaccone 10.25 a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato.

Andrea GIACCONE (LEGA) accoglie la proposta di riformulazione dell’emendamento 10.25 a sua prima firma.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva l’emendamento Giaccone 10.25 come riformulato nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che gli identici emendamenti Squeri 10.11 e Giaccone 10.8 sono da considerarsi assorbiti dall’approvazione dell’emendamento Giaccone 10.25 come riformulato. Prende atto che gli emendamenti Tassinari 10.13 e 10.12, Giaccone 10.9 e Caparvi 10.26 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.
Constata quindi l’assenza dei presentatori degli emendamenti Barzotti 10.18, Aiello 10.19, Tucci 10.20, Carotenuto 10.21, Mari 10.32, Madia 10.16, Mari 10.34, Scotto 10.3, Tucci 10.24, Mari 10.30 e 10.31, Aiello 10.22, Madia 10.15, Scotto 10.4, Mari 10.29, Scotto 10.6, Mari 10.33 e Tucci 10.23, nonché degli identici emendamenti Magi 10.1, Scotto 10.7 e Mari 10.27, Tassinari 10.2 e Scotto 10.5, Mari 10.28 e Madia 10.17: s’intende che via abbiano rinunciato.

La Commissione approva gli identici emendamenti Caparvi 10.10 e Tassinari 10.14, come riformulati.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, ritira l’articolo aggiuntivo 16.095 dei relatori. Avverte quindi che sono decaduti i relativi subemendamenti Pavanelli 0.16.095.3, Scotto 0.16.095.1, Tucci 0.16.095.4, Pavanelli 0.16.095.5, Tucci 0.16.095.6, 0.16.095.7 e 0.16.095.8,

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che non residuano proposte emendative rispetto alle quali i relatori e i rappresentanti del Governo abbiano espresso i propri pareri. Avverte quindi che si procederà alla votazione per il conferimento del mandato ai relatori.
Avverte altresì che hanno espresso i pareri di competenza il Comitato per la legislazione e le Commissioni I (Affari costituzionali), II (Giustizia), VI (Finanze), IX (Trasporti), X (Attività produttive), XII (Affari sociali) e XIV (Politiche dell’Unione europea), mentre la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha comunicato per le vie brevi che non esprimerà il prescritto parere.
Prima di procedere alla deliberazione del mandato ai relatori, sottopone alla Commissione la proposta di correzioni di forma ai sensi dell’articolo 90, comma 1, del Regolamento.

La Commissione approva la proposta di correzioni di forma.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, pone quindi in votazione il mandato ai relatori, onorevoli Rizzetto, Nisini e Tenerini, a riferire favorevolmente all’Assemblea sul provvedimento come modificato dalle proposte emendative approvate.

La Commissione delibera di conferire il mandato ai relatori a riferire favorevolmente all’Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l’autorizzazione a riferire oralmente.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte infine che la Presidenza si riserva di nominare i componenti del Comitato dei nove per la discussione in Assemblea, sulla base delle designazioni dei rappresentanti dei Gruppi.

La seduta termina alle 19.25.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 687 del 3 giugno 2026, a pagina 226, prima colonna, trentaseiesima riga, la parola: «7.54» è sostituita dalla seguente: «7.53».

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