È stato firmato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’accordo per la reindustrializzazione dei siti PMC Automotive e Brose di Melfi, due aziende della componentistica dell’indotto dello stabilimento Stellantis di Melfi. L’intesa, sottoscritta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic, prevede il passaggio dei lavoratori alla società C Costruzioni, con l’obiettivo di garantire la continuità occupazionale e il rilancio delle attività produttive.
L’accordo prevede il trasferimento del ramo d’azienda entro il mese di settembre e la salvaguardia di tutti i 150 lavoratori coinvolti. Presso gli stessi stabilimenti resta inoltre aperta la possibilità di ricorrere a uscite incentivate per circa una ventina di dipendenti.
L’intesa chiude una vertenza avviata quasi un anno fa, dopo la cessazione delle attività produttive di PMC Automotive e Brose. Ora si apre la fase di attuazione del piano di riconversione industriale, che i sindacati chiedono di seguire attraverso un tavolo di monitoraggio periodico al Mimit.
Il programma prevede, entro tre mesi dal trasferimento del capannone, la ristrutturazione del sito produttivo, seguita dalla formazione del personale. Entro i sei mesi successivi è previsto l’avvio della nuova attività di recupero e riciclo di materiale elettronico, destinata a entrare a regime nell’arco di 24 mesi.
Secondo Fim, Fiom, Uilm e Fismic, l’accordo rappresenta un risultato importante perché consente di salvaguardare l’occupazione e di creare le condizioni per il rilancio industriale dell’area. Il primo incontro del tavolo di monitoraggio è stato fissato per il 23 novembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.























