Per il Segretario Generale della Femca Cisl Sebastiano Tripoli, al termine del tavolo di confronto che si è tenuto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul piano di trasformazione della società del Gruppo Eni, ila Femca guarda con la “massima concretezza” alle tappe operative individuate nel piano di riconversione di Versalis, che sta trasformando i siti storici “in hub della sostenibilità e dell’alta tecnologia”. La chimica di base in tutta Europa, per Tripoli, “sta attraversando una crisi strutturale profonda, con disavanzi miliardari che non possono più essere ignorati o rincorsi con ricette del passato, come la copertura delle perdite attraverso le casse dello Stato e quindi le tasche dei cittadini. Di fronte a questo scenario, difendere il lavoro non significa dire un no a prescindere alla transizione, ma entrare con un sì responsabile dentro a investimenti, garanzie e sviluppo”.
Il tavolo di confronto si è tenuto alla presenza della Sottosegretaria Fausta Bergamotto, dei vertici aziendali e delle organizzazioni sindacali firmatarie del protocollo d’intesa.
“Valutiamo come estremamente positivo l’avvio operativo del piano di trasformazione, che vedrà la nascita della nuova bioraffineria e dell’impianto avanzato per il riciclo chimico delle plastiche a Priolo – ha affermato Tripoli -. Si tratta di interventi capaci di dare un futuro industriale a lungo termine al polo siracusano, inserendolo a pieno titolo nell’economia circolare. Soddisfazione anche per la posa della prima pietra della nuova Gigafactory di Brindisi, destinata alla produzione di sistemi di accumulo stazionario: un segnale tangibile di reindustrializzazione, che trasforma un sito in transizione in un punto di riferimento per la filiera delle nuove energie”.
Affinché la transizione sia socialmente equa ed economicamente efficace, la Femca Cisl ha ribadito al Mimit i propri capisaldi operativi: “Tutela occupazionale totale (diretti e indotto), zero esuberi, piena salvaguardia del reddito e coinvolgimento delle imprese locali; cronoprogramma e certezza delle risorse, con il rispetto rigoroso dei tempi di cantiere e la messa a terra di tutti gli investimenti previsti a Priolo, Brindisi, Porto Marghera, Ragusa e negli altri siti italiani; piano straordinario di formazione e reskilling, con moduli formativi immediati ed efficaci per riqualificare le competenze dei lavoratori verso la chimica verde, il riciclo avanzato e i sistemi di accumulo; presidio e monitoraggio permanente al Mimit, con il tavolo ministeriale che deve rimanere attivo e aggiornato attraverso verifiche periodiche, sito per sito, sul proseguimento dei cantieri e sul riassorbimento del personale”.
Al termine dell’incontro il Segretario Generale, che ha partecipato al confronto insieme al Segretario Confederale Cisl Giorgio Graziani, alla Segretaria Generale Femca Cisl Puglia Dora Iaia e ai Segretari Generali dei principali territori coinvolti, ha rivendicato con forza la scelta strategica del sindacato di stare al tavolo negoziale per governare i processi industriali: “La transizione ecologica ed energetica è un obiettivo di sopravvivenza del pianeta. Non si subisce e non si blocca. Si governa, stando dentro le stanze dove si prendono le decisioni, trattando punto su punto per non lasciare indietro nessun lavoratore. Stare al tavolo negoziale, senza pregiudizi ideologici o logiche passatiste, ci consente di avere strumenti reali per incidere sui processi. La Femca Cisl difende il presente e il futuro del lavoro e chiede di continuare a investire nelle persone, nelle competenze e nell’industria del nostro Paese”.


























