“Continuare sulle politiche industriali, quindi gli investimenti, quindi l’iperammortamento”. È la prima priorità indicata per la prossima legge di bilancio dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all’evento per il 120esimo anniversario dell’Unione Industriali Torino. Sul fronte della produttività “è importante riuscire ad aggregare le nostre imprese”, soprattutto quelle piccole. “Io credo che su quello pensare a una misura fiscale che possa aiutare bene”, ha aggiunto.
Fondamentale per il presidente di Confinsutria il dopo Pnrr. “Pensiamo a far sì che possiamo essere attrattivi verso quei fondi pazienti tipo i fondi pensioni che hanno 440 miliardi da investire e anche i risparmi degli italiani che valgono 1.500 miliardi sul conto corrente” ha spiegato.
L’idea è raccogliere risorse attraverso “un piano ambizioso” dedicato a “crescita, scuola e sanità, che sono i tre pilastri importanti oggi del nostro Paese”, e alla prosecuzione degli investimenti nelle infrastrutture. Un piano che, secondo Orsini, darebbe la possibilità di “una raccolta di 20-25 miliardi all’anno per i prossimi tre anni”. “Io credo che questo si possa fare, noi ci vogliamo lavorare”, ha aggiunto.
Per attrarre i giovani “serve che abbiano questa casa a un costo sostenibile che non può superare comunque il 25% del netto percepito. Se io voglio spostare un giovane da un territorio all’altro, serve anche chi gli dia una casa per pensare al proprio futuro”, ha affermato, richiamando il piano casa lanciato da Confindustria nel 2024. “E se non abbiamo questo, facciamo fatica ad attrarre i nostri ragazzi”.
Orsini ha indicato anche la questione delle retribuzioni “è un tema di salari, cosa che noi, ovviamente, abbiamo affrontato, a differenza di qualcun altro che lo sta affrontando meno. Si può fare di più, noi possiamo fare meglio”, ha aggiunto.



























