Si è tenuto venerdì, sino al tardo pomeriggio, un incontro del coordinamento nazionale delle RSU Barilla con i sindacati di categoria nazionali di FAI, FLAI e UILA nel quale le oganizzazioni sindacali hanno stigmatizzato l’atteggiamento del Gruppo Barilla che, “perseverando con decisioni unilaterali – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che non tengono conto delle richieste sindacali sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori nelle assemblee, continua a compromettere le relazioni sindacali”.
“Ci aspettavamo dei segnali concreti – precisano – per riprendere il confronto senza pregiudiziali: così non è stato. Barilla continua nel proprio piano annunciato a metà settembre, senza mostrare alcuna disponibilità in merito. Sembrerebbe, inoltre, che nei prossimi giorni l’azienda potrebbe avviare le procedure di cessione dello stabilimento e dei due mulini.”
Se alle ipotesi dovessero seguire i fatti, “sarebbe solo l’ennesima dimostrazione della mancata volontà dell’azienda di dialogare e dello scarso rispetto che in questa fase sta dimostrando verso le Organizzazioni sindacali e, conseguentemente, le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo.”
Le organizzazioni sindacali continuano, quindi, a chiedere a Barilla di tornare sui propri passi rispetto alla cessione dello stabilimento di Marcianise e dei due mulini di Castelplanio e Altamura. Ribadiscono, inoltre, l’esigenza di rafforzare il sistema di relazioni con il Gruppo affinché “non si assumano più decisioni che incidono sulle persone senza un preventivo e corretto confronto.”
Le Segreterie nazionali unitamente al coordinamento nazionale delle RSU Fai, Flai e Uila “sono quindi a confermare lo stato di agitazione già in essere e proclamano un pacchetto di 16 ore di sciopero in tutto il Gruppo di cui le prime 8 ore sono previste per mercoledì 21 ottobre anche in sostegno al tavolo di crisi sulla vertenza convocato per quella data dalla Regione Campania”.


























