Sono 238, di cui 148 aziende pubbliche e private, le realtà che hanno aderito alla Settimana del Lavoro agile del 2017 voluta e promossa dal Comune di Milano: quest’anno sono 72 i coworking coinvolti, 18 gli enti aderenti, con 33 tra workshop, tavole rotonde e incontri e oltre 10mila dipendenti potenzialmente interessati a scoprire i vantaggi di poter conciliare impegno lavorativo e qualità della vita. Oltre alle imprese all’iniziativa partecipano enti, associazioni e sindacati. Quest’anno, al contrario delle scorse edizioni, si può sperimentare il lavoro agile non un giorno solo ma in 5 giornate feriali.
Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio e consente di svolgere i propri compiti ovunque, è una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive. “La città di Milano ospita il più alto numero di spazi di lavoro in condivisione, quest’anno abbiamo chiesto alle aziende che hanno aderito di offrirsi come mentori per altre che non hanno sperimentato il lavoro flessibile” ha spiegato l’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune, Cristina Tajani. “È la costruzione di un’alleanza tra enti pubblici ed aziende private per conciliare vita e lavoro e vorremmo riproporla in futuro i termini di welfare aziendale e territoriale. Milano fa da apripista per una progettualità che può essere assunta in altri territori e contesti” ha aggiunto.
Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha parlato di “un’innovazione potente dell’organizzazione del lavoro che mette al centro le tecnologie, una scommessa per cambiare la pubblica amministrazione nella logica del risultato e della qualità del servizio per il cittadino” ha detto, citando il fatto che al lavoro agile è dedicato un articolo nella legge di riforma della Pubblica amministrazione. La legge generale darà vita ad una direttiva: “Mettiamo nero su bianco che almeno il 10% dipendenti che lo richiedano possono sperimentare forme flessibili senza penalizzazioni in riconoscimento professionale e avanzamento di carriera. Ci saranno dei garanti della buona attuazione con questo compito specifico” ha detto il ministro.
Anche per il presidente dell’Inps Tito Boeri si tratta di uno strumento che garantisce le pari opportunità e allo stesso tempo permette di affrontare le criticità culturali del Paese che hanno impatto sulla crescita, come la bassa partecipazione delle madri al mercato del lavoro.
“In Italia c’è il problema strutturale della mancata corrispondenza tra competenze richieste e offerte da mercato del lavoro, migliorando in questo senso si colmerebbero i divari di crescita con altri Paesi. Le persone che hanno competenze richieste possono non essere disponibili a spostarsi, ma con modalità di lavoro più articolate sarebbe possibile raggiungere questi obiettivi” ha detto Boeri.
Tra le 148 aziende che hanno scelto di partecipare alla Settimana del Lavoro agile ci sono Doxa, Fastweb spa, Gruppo Psa Peugeot Citroen, Mars Italia, Mellin, Sanofi, Siemens, Philips, Tamoil, Tim, Vodafone, Unicredit, Microsoft e Nestlè. Aderiscono inoltre tutte le società partecipate del Comune di Milano: MM spa, Sea, Amat, A2A, Atm, Milano Ristorazione, Fondazione Welfare e Capholding. I coworking del 2017 sono 72 in aumento del 65%, di cui 34 attivi sul territorio milanese e della Città metropolitana e 9 in Lombardia: sono arrivate 4 adesioni da Toscana e Veneto, 2 da Piemonte, Sicilia e Emilia Romagna, 1 da Marche, Umbra e Friuli.
Il dipendente può sperimentare per un massimo di 5 giorni un lavoro al di fuori della sede abituale con una flessibilità oraria o attraverso una postazione di coworking: con “Adotta un’impresa” le aziende che hanno già avviato azioni di smart working possono offrire la propria competenza ad aziende interessate a sperimentare questa nuova modalità lavorativa, diventando mentori del lavoro agile. L’iniziativa “Organizzare un evento” presso la propria sede o uno spazio comunale vuole diffondere e ampliare la conoscenza del lavoro agile e dei vari aspetti del welfare aziendale.
Secondo i dati del 2016 il tempo risparmiato per gli spostamenti casa-lavoro da chi ha praticato il lavoro agile di circa 163 giorni e 4 ore, in un solo giorno sono stati evitati 58.438 km percorsi con mezzi privati a motore e si è evitato di immettere nell’ambiente 1,93 kg di Pm10, 26,6 kg di ossidi di azoto, 9,5 kg di biossido d’azoto e 11,7 tonnellate di anidride carbonica oltre a un risparmio di 5.080 litri di carburante.






















