Quale giorno fa il vescovo di Melfi, Todisco, ha denunciato pubblicamente che migliaia di euro sono stati estorti ai neoassunti per trovare un impiego nelle aziende dell’automotive. In merito allo scandalo la Fismic dichiara “di essere venuta a conoscenza dei fatti soltanto dagli organi di stampa, fatti che sono stati peraltro archiviati a suo tempo dal tribunale di Foggia e che non hanno comunque alcun tipo di corrispondenza con quanto dichiarato dal Vescovo Todisco né temporalmente né nel merito” – si legge in un comunicato stampa.
La Fismic Confsal “ribadisce la totale estraneità dell’organizzazione da qualunque atto illecito teso a favorire l’assunzione di giovani.” Inoltre, “ ribadisce il proprio impegno, pieno ed assoluto, a tutela dei valori fondamentali che propugna il nostro sindacato al cui primo posto campeggia l’onestà e la certezza che il lavoro è un diritto e che l’accesso a lavoro dei giovani deve essere basato esclusivamente su criteri di professionalità e di pari opportunità. A tal proposito, sospende cautelativamente secondo l’Art.49 dello Statuto, con effetto immediato e tempo indeterminato, Vincenzo Mauriello da tutte le funzioni da esso ricoperte al fine di tutelare l’immagine dell’organizzazione sindacale.”
La Fismic Nazionale, Macro regionale di Puglia-Basilicata e di Melfi riaffermano la propria totale disponibilità a collaborare con la Magistratura e chiedono di essere ascoltati da essa nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla base delle dichiarazioni del Vescovo Todisco. Lunedì, 22 maggio il Segretario generale Roberto Di Maulo a Melfi per l’attivo dei delegati, a seguito svolgerà, alle ore 12:00 , la conferenza stampa con tutti gli esponenti delle testate giornalistiche e televisive presso la sede Fismic Via Attilio Di Napoli, 20.






















