Pier Massimo Pozzi è stato eletto oggi nuovo segretario generale della Cgil Piemonte. Con 158 voti favorevoli dell’assemblea generale Cgil Piemonte (il 90.3% dei presenti), l’alessandrino Pozzi subentra ad Alberto Tomasso, che ha anticipato la fine del suo mandato di due anni ritenendo che un pensionato non possa dirigere una struttura sindacale di persone che lavorano “perché rinnovamento significa cambiamento, fare un passo indietro, dare delle opportunità ad altri, mettere in moto un circolo di ricambi per dare nuove motivazioni collettive”.
Il neo segretarioha illustrato i punti programmatici del suo mandato. “Uno dei compiti della struttura regionale è realizzare il rinnovamento in tutti i livelli dell’organizzazione, creando opportunità per le delegate e i delegati, per le lavoratrici e i lavoratori rappresentati dal NiDiL e per le delegate ed i delegati stranieri, comunitari ed extracomunitari, consentendo a questi ultimi di fare i sindacalisti e non solo di svolgere il ruolo nei servizi per gli immigrati”.
In merito alla crisi esconomica e ai suoi effetti, Pozzi ha insistito affinché si prenda atto di queste mutazioni proprio in virtù dell’essere Cgil “salvaguardando le nostre peculiarità, perché “per i nostri numeri a partire dagli iscritti, per la capacità di avere un rapporto diretto con le persone, per la rappresentatività delle nostre Rsu, per la capillare presenza nel territorio delle camere del lavoro e delle leghe Spi, per il lavoro dei nostri servizi sulla tutela individuale, noi siamo uno dei più efficaci antidoti.”


























