Le soglie proposte da Graziano Delrio per esercitare il diritto di sciopero incontrano la totale opposizione di Cgil, Cisl e Uil. Stamattina, a margine della firma del Testo Unico sulla rappresentanza con le associazioni cooperative, i tre leader Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno bocciato senza mezzi termini questa soluzione.
“Ha tutto il sapore dell’ennesima campagna estiva contro i lavoratori”, ha detto Camusso, sottolineando che “non c’è bisogno di una legge. C’è già una legge di autoregolamentazione che vale e ci sono accordi di rappresentanza che già esistono.Basta dunque fare riferimento ai criteri della rappresentanza”. E ha aggiunto: “questa continua voglia di interferire sul tema dei diritti dei lavoratori non va bene. Bisogna sempre ricordare che partiamo da un principio costituzionale: la libertà dei lavoratori e le forme di organizzazione collettive”.
A sua volta, Barbagallo ha ricordato che “Questo governo ci ha abituati a molte strette. Speriamo non si avventuri in un’altra legge incostituzionale”. Quanto al Garante, secondo il leader Uil “ha già dimostrato di garantire solo se stesso e il costo di questo ente inutile. Vorremmo invece discutere con dei garanti che non se la prendano solo con la parte più debole”
Infine, per Anna Maria Furlan, una proposta che prenda in considerazione il limite del 50% più uno delinea di fatto “un sindacato unico” e, pertanto, “non è gestibile”. Secondo il numero uno della Cisl la soglia del 50+1% “è troppo alta”. E in ogni caso si tratta di un “tema molto delicato” che riguarda un “diritto sacrosanto” dei lavoratori. Certo, ha aggiunto Furlan, “ bisogna evitare che chi rappresenta lo 0,1% possa bloccare servizi pubblici come per esempio i trasporti”. Ma la strada non e’ certo quella della soglia di maggioranza.

























