“Non si può continuare a morire di lavoro. Proviamo profonda indignazione per l’ennesima tragedia avvenuta oggi a Modugno e torniamo a chiedere al governo e al Parlamento un intervento legislativo per rafforzare le norme sulla sicurezza e intensificare i controlli”. Così la Cgil nazionale, la Cgil Puglia e la Cgil di Bari nel commentare l’esplosione della fabbrica di fuochi di artificio nelle campagne di Modugno, in provincia di Bari., che, secondo l’attuale bilancio ha provocato la morte di sette operai.
“Siamo di fronte all’ennesimo episodio nel settore, dove si riscontrano forti illegalità e irregolarità. Occorre aggiornare al più presto e in senso restrittivo le disposizioni legislative, come unitariamente abbiamo proposto in sede di Commissione consultiva e al ministero del Lavoro. Purtroppo non siamo stati ascoltati e ad oggi gli interessi più o meno palesi in gioco in questo comparto l’hanno avuta vinta, e a pagarne le conseguenze sono stati ancora una volta dei lavoratori, alle cui famiglie esprimiamo il nostro più sentito cordoglio”.
“La Cgil di Bari ha inviato una lettera al Prefetto chiedendo l’apertura di un tavolo interistituzionale che metta davanti alle proprie responsabilità tutti coloro che si occupano di sicurezza a garanzia dei diritti di ogni lavoratore. È indispensabile nonché urgente introdurre meccanismi di controllo anche nelle piccole imprese, e intervenire per riparare ai danni causati dai tagli della spending review, che hanno ulteriormente indebolito il sistema dei controlli, impedendo di fatto la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza”.
“La Cisl nazionale, la Cisl di Puglia-Basilicata e della provincia di Bari esprimono innanzitutto profondo cordoglio e sentimenti di forte vicinanza alle famiglie delle vittime del doloroso e gravissimo incidente avvenuto oggi nella fabbrica di fuochi d’artificio di Modugno. Bisogna mettere fine a questa catena inaccettabile di incidenti e morti sul lavoro. I sistemi ispettivi devono essere immediatamente rispettati e mirati sulle attività ad alto rischio per le vite umane.
Nella riforma della Pubblica Amministrazione deve trovare priorità la collocazione delle risorse umane sulle attività di controllo, sulla salute e sicurezza sul lavoro e sulla tutela ambientale.
La Cisl nazionale, di Puglia-Basilicata e della provincia di Bari si attiveranno affinché Ministero del Lavoro, Regione, Prefetto e Sindaco realizzino nell’immediato queste operazioni”.

























