Fiom punta ad affermarsi nelle elezioni unitarie per i rappresentanti della sicurezza, gli Rls, per poter costringere azienda e altri sindacati a tenerne conto anche sul tema delle Rsa e quindi riprendere la via per ottenere rappresentanze e tavoli di trattativa unitari. “La reale rappresentanza torna ad essere la base per ripartire” dice Maurizio Landini ad Askanews dopo l’assemblea in vista delle elezioni alla ex Iveco, gruppo CnhI. E proprio alla luce della precisazione Fca sulla natura degli incontri con Fiom – non sono negoziati , ma semplici comunicazioni – ammette “non a caso noi abbiamo chiesto un tavolo unico, il tema è aperto.
E per questo è importante il voto sui rappresentanti della sicurezza , ma si è arrivati a votare perchè c’è una legge che obbliga l’impresa e gli altri sindacati a fare i conti. Se ci fosse anche una legge sulla rappresentanza non potrebbero non farci partecipare”. “Il voto è importante – sottolinea Landini – perchè determinerà il grado di rappresentanza reale di ogni organizzazione sindacale e potrà essere la base per superare elementi di discriminazione che non possono essere più giustificabili. Gli altri sindacati – prosegue il leader della Fiom – hanno cantato vittoria alle elezioni quando non c’erano tutti vediamo cosa dirà questo voto e ognuno farà i conti con quello. Questo voto non è uno strumento di pressione, ma uno strumento democratico.
Landini è anche intervenuto in assemblea sul tema del salario: “La prima novità è che questa volta anzichè farla il sindacato. La proposta l’ha fatta l’azienda. Il secondo tema è che gli accordi aziendali che sostituiscono il contratto nazionale di fatto sta abbassando il salario perchè in Fca già adessoi lavoratori prendono mediamente 700 euro in meno l’anno visto che è dal 2011 che gli aumenti contrattuali non glieli danno. E la proposta dell’azienda è salario variabile che non rivaluta gli istituti della paga base creando una penalizzazione rispetto agli altri lavoratori metalmeccanici”.


























