Con quasi otto italiani su dieci (76%) che sono contrari all’utilizzo di organismi geneticamente modificati in agricoltura, è positiva la decisione dell’Italia di partecipare al gruppo di dodici Paesi che chiedono formalmente alla Commissione Ue di ritirare la proposta che autorizza la coltivazione del nuovo mais transgenico 1507. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel commentare la lettera inviata al commissario alla Salute Tonio Borg da Ministri di 12 Paesi Europei. “Un atteggiamento che si deve tradurre in comportamenti coerenti anche a livello nazionale dove in Friuli, ha sottolineato Moncalvo, non si è adeguatamente intervenuti sulla semina clandestina di mais Ogm con problemi di inquinamento ambientale. L`Italia che è leader europeo nella qualità e distintività delle produzioni agricole ha il dovere, ha continuato, di porsi a capofila nelle politiche di difesa del territorio dalle contaminazioni. Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico del Made in Italy”.
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